Delfini nuotano a prua in navigazione

16 April 2010 13:17 - autore roberto minoia

Delfini a prua in un mare liscio come l'olio In occasione del trasferimento della mia nuova barca Aonami (presto ve la presenterò ufficialmente su questo blog) ci siamo imbattuti in un branco di 5-6 delfini che ci hanno visto da lontano e ci hanno subito raggiunto, mettendosi davanti alla prua della barca, come sono soliti fare, e nuotando in nostra compagnia per un buon quarto d’ora. More...


Tassa per ancorare in Corsica dal 2010

1 December 2009 23:34 - autore Roberto Minoia

Il mio amico francese Pierre il 13 novembre scorso mi ha inviato un link con una notizia preoccupante: il Presidente del Consiglio Esecutivo della Corsica, Ange Santini, ha proposto all’Assemblea l’introduzione di una tassa annuale forfettaria per l’ormeggio delle imbarcazioni nelle riserve marine corse della Scandola e delle Bocche di Bonifacio.

La proposta è stata accolta con favore dall’Assemblea, che l’ha votata all’unanimità e quindi entrerà in vigore a partire dal 1 giugno 2010. More...


Da Calvi a Nizza - Pesca al tonno

4 September 2008 14:00 - autore Roberto Minoia

Giovedì 28 agosto 2008

Come capita sempre, ogni volta che so di dovermi svegliare presto va a finire che non dormo.

Questa volta non fa eccezione: mi sveglio alle 2.30 e non riesco più ad addormentarmi. Mi giro e rigiro nel letto finchè non arrivano le 3.45, quindi mi alzo, sveglio la Tita e ci prepariamo a partire.

Ale dorme nella cabina di prua, che gli abbiamo ceduto per non svegliarlo presto. In questo modo potrà continuare a dormire tranquillamente fino alle 9 senza che il rumore del motore lo disturbi.

Ancora per poco, dico fra me e me, visto che fra qualche anno spero che cominci a partecipare attivamente alle manovre... o no? 

Partire la mattina presto, verso le quattro, mi ha sempre affascinato. Sorseggiare un tè caldo accovacciato in pozzetto al buio, guardando le luci della terraferma che si allontanano poco a poco, mi fa nascere un senso di pace e di libertà che non riesco a descrivere a parole. More...


Da Porto Pollo a Calvi

4 September 2008 13:38 - autore Roberto Minoia

Martedì 26 agosto 2008

Salpiamo l'ancora all 6.20. Sappiamo che ci aspetta una lunga giornata prima di arrivare a Calvi: prevediamo circa 12 ore di navigazione.

Il meteo annuncia un leggero vento da nord (e te pareva?) composto con le brezze: meno male che il serbatoio del gasolio è quasi pieno.

Il trasferimento infatti si rivela noiosissimo. Tutto fatto a motore a 6 nodi di log, ma spesso con corrente contraria di mezzo nodo e oltre. 

Ogni volta che passiamo un capo ed abbiamo la possibilità di poggiare di 10 o 20 gradi mi illudo di riuscire a spegnere il motore e di fare qualche tratto a vela, ma... secondo le ben note leggi di Murphy applicate alla vela, il vento gira insieme alla barca. Morale della favola ce l'abbiamo sempre dritto dritto sulla prua  Cry More...


Da Poltu Quatu a Porto Pollo - Si ritorna in Corsica

4 September 2008 12:59 - autore Roberto Minoia

Lunedì 25 agosto 2008

Lasciamo il carissimo porto di Poltu Quatu la mattina alle 7.

Per fortuna all'interno del fiordo il vento è praticamente assente, perché una grossa imbarcazione a motore (troppo lunga per essere ormeggiata in quel posto) ci ostruisce l'uscita dal molo. Mi girano un po' le scatole: vista la cifra che ho pagato per la notte, non mi sarei certo aspettato di dover sudare per riuscire ad uscire!

Dopo alcuni tentativi riusciamo a passare nello stretto spazio tra la prua della nave e la trappa della barca a vela vicina a noi (per fortuna che peschiamo solo 1 metro e mezzo).

Fuori il vento è intorno ai 15 nodi da SW, ma il mare è piatto e questo ci consente di partire a razzo in direzione delle Bocche di Bonifacio. More...


Golfo di Pevero

23 August 2008 13:00 - autore Roberto Minoia

Sabato 23 agosto 2008

Abbiamo un problema a bordo: la Tita è stata colta da una crisi depressiva. E' abulica, dice che non ne può più, che vorrebbe già essere a casa, che ha bisogno di un porto per mettere in ordine la barca, che è un casino, che deve comprare frutta e verdura, che in questo posto di m...a non c'è nemmeno un negozio di alimentari, che...

Se mi molla lei, io che faccio? Sto facendo di tutto per tenere alto il morale dell'equipaggio: continuo a dire che siamo in un posto fantastico (ed è vero, credetemi), faccio il clown... Ieri sera ho perfino proposto di fare una partita a scala quaranta (ma ci pensate? Io ODIO giocare a carte...) Niente da fare. Speriamo che si riprenda in fretta.

Oggi il vento soffia. Non me la sento di tentare di raggiungere un porto. A Porto Cervo non ci penso nemmeno: mi pelerebbero 150 euro per una notte. Quindi dovrei andare in uno dei porti a nord della Sardegna, ma con questo vento da W preferisco rimanere qui almeno per oggi.

Qui stiamo bene, siamo riparati anche se qualche raffica scende dai monti a 30 nodi, ma il vento medio per ora si mantiene intorno ai 20.

Speriamo che domani ci sia spazio per arrivare almeno alla Maddalena. Ora controllo il bollettino.

A più tardi

Torna all'indice del viaggio 


Da Tavolara al golfo di Pevero

22 August 2008 23:00 - autore Roberto Minoia

Venerdì 22 agosto 2008

Partiamo alle 9.30. Si comincia a risalire, visto che fra una settimana al massimo dobbiamo essere a Nizza.

Il meteo è peggiorato: il bollettino di Meteo France per la Corsica dà un avviso di mistral a partire dal pomeriggio sulle Bocche di Bonifacio, mentre Windfinder lo dà per sabato.

Io mi fido di più di MeteoFrance e decido di ripararmi nel Golfo di Pevero, un miglio a sud di Porto Cervo.

Il pomeriggio passa tranquillo davanti alla spiaggia incantevole situata nella parte sud del golfo. Comincio già a pensare che Meteo France abbia preso un granchio, quando ricevo una telefonata da Paolo, che è diretto alla Rondinara proveniente anche lui da Capo Coda Cavallo, con la sua barca "BLU". Mi dice che è stato respinto dalle Bocche, dove soffiava già un W a 30 nodi in rinforzo. Si è riparato a Poltu Quatu, sulla costa nord della Sardegna, vicino a Liscia di Vacca.

Meteo France aveva ragione! Infatti verso le 20 il vento comincia a rinforzare anche qui da W, ma dovremmo essere ben riparati dalle alture.

Torna all'indice del viaggio 


Tavolara-Molara

21 August 2008 22:59 - autore Roberto Minoia

Giovedì 21 agosto 2008

Giornata tranquilla. Andiamo a fare il bagno con Mauro e Sofia prima a Tavolara, poi all'isola di Molara, dove troviamo un angolo spettacolare, con un'acqua incredibilmente azzurra.

Il paesaggio è notevole: l'imponenza della Tavolara si staglia sullo sfondo.

La sera, dopo un succulento aperitivo preparato dalla Tita su Lady Blues, siamo invitati sul camper di Mauro, che cucina un'ottima pasta ai frutti di mare condita con abbondante peperoncino piccante.

Torna all'indice del viaggio 


Porto San Paolo

20 August 2008 22:59 - autore Roberto Minoia

Mercoledì 20 agosto 2008

Ci svegliamo alle 8 e lo spettacolo è davvero incantevole. Nella baia ci sono solo 4 barche (a vela).

L'acqua è immobile, si vede distintamente il fondo. Non possiamo far altro che buttarci in acqua (nudi) prima di fare colazione.

Questo è il bello delle vacanze in barca a vela!

La sera andiamo a dormire a Porto San Paolo (non è un vero porto, ma ci sono dei gavitelli a cui attaccarsi). Ci ha raggiunto Mauro "Tonico" da Cagliari ed andiamo a mangiare una pizza con lui e la figlia Sofia.

Torna all'indice del viaggio 


Da Maddalena a Tavolara

19 August 2008 22:57 - autore Roberto Minoia

Martedì 19 agosto 2008

Ore 9.30: molliamo gli ormeggi e ci dirigiamo verso l'isola di Tavolara. Il primo tratto lo facciamo a motore: vento assente.

Dopo due o tre miglia si alza la brezza da est (naturalmente sul naso) e decidiamo di fare dei bordi. Avanziamo a 5-5.5 nodi, ma ci sembra di essere fermi. Evidentemente quest'anno ci siamo abituati bene.

Nel Passo delle Bisce riaccendo il motore, anche perché abbiamo una corrente contro di 1.5 nodi.

Doppiato Capo Ferro il vento diminuisce e così procediamo vela e motore a 6 nodi. Il vento rinfresca da SE a 15-18 nodi nei pressi del Golfo di Olbia: spegniamo il motore e procediamo a 6 nodi di bolina stretta.

Non appena l'isola di Tavolara ci copre, il vento cade improvvisamente a 3 nodi, e siamo di nuovo a motore.

Arriviamo a Porto San Paolo, proprio di fronte alla Tavolara, ma il posto non ci piace molto e dopo un paio d'ore decidiamo di andare a passare la notte a Capo Coda Cavallo, 4 o 5 miglia più a sud.

Ottima decisione: la baia offre un eccellente riparo dal SE e si rivela un sito molto selvaggio, dopo che se ne sono andati tutti i motoscafi che l'affollavano durante il giorno.

Torna all'indice del viaggio 


La Maddalena

18 August 2008 22:56 - autore Roberto Minoia

Lunedì 18 agosto 2008

Alle 11 salutiamo i nostri amici di Gialideux, che cominciano a risalire verso il porto di Baie Des Anges. Commozione negli ochi di tutti. Grazie, amici, della piacevole compagnia di queste due settimane.

Riusciamo a corrompere l'ormeggiatrice e a farci così tenere il posto fino alla sera (normalmente i posti in transito vengono persi se si lascia l'ormeggio). Cerchiamo un posto vicino dove fare il bagno e passare la giornata.

Proviamo a Cala Francese, ma è piena. Ci dirigiamo allora verso l'isola di Spargi, a Cala Corsara. Qui troviamo posto, ma il luogo è molto affollato e si balla parecchio per le onde causate dai numerosi motoscafi che sfrecciano a 20-30 nodi in tutte le direzioni.

Non c'è nulla da fare: l'arcipelago della Maddalena e la Costa Smeralda sono luoghi, secondo noi, da evitare in agosto: sono pieni di scoglietti, scoglioni e co...oni ;-)

Tutta gente che crede che possedere motoscafoni grossi ed inutilmente potenti sia condizione sufficiente per dimostrare al mondo intero la propria potenza.

La sera pizzata al ristorante Perla Blu, proprio sopra il porto. Pizza ottima, prezzo paragonabile ad una pizzeria di Milano.

Torna all'indice del viaggio 


Da Rondinara a La Maddalena

17 August 2008 22:55 - autore roberto minoia

Domenica 17 agosto 2008

I tre giorni a Rondinara sono passati come al solito, quando in Corsica soffia il libecciu. Il vento non è stato fortissimo come la Corsica ci ha abituato negli ultimi anni, ma le raffiche scendevano dai monti a 35 nodi.

Abbiamo calato due ancore afforcate, come facciamo di solito per limitare il brandeggio e di conseguenza gli strattoni all'ancora sotto raffica. Per il resto tutto abbastanza tranquillo, tranne che di notte non si riusciva a dormire bene a causa dei rumori delle cime che sfregavano nei passacavi, o per l'amantiglio che vibrava o... per la vigile attenzione che per forza di cose bisogna prestare in questi casi.

La sera del 16 agosto finalmente il vento molla e, guarda caso, alzando lo sguardo al cielo notiamo una bellissima eclissi di luna. Ce la gustiamo dal pozzetto col binocolo.

Ne approfitto per spiegare ad Ale come e perché avvengono le eclissi di luna.

Leviamo l'ancora verso le 8, diretti alla Maddalena. C'è ancora vento da W, le raffiche soffiano a 20 nodi. Prendiamo subito una mano alla randa, certi del fatto che nelle Bocche ci sarà un rinforzo.

Il primo tratto fino a Lavezzi procede ad un ritmo entusiasmante: 7 nodi di velocità su un mare quasi piatto per il poco fetch.

Appena fuori dalla copertura dell'isola di Lavezzi il mare si alza improvvisamente ed il vento rinforza a 25 nodi.

La Tita ammutolisce come sempre succede in questi casi. Anzi, urla, sbraita, impreca ed infine mi supplica di ammainare le vele e procedere a motore. Fossi matto!!! Io ed Ale ci stiamo divertendo. Nonostante il mare forte la barca si comporta benissimo e corriamo al traverso a 8 nodi con punte di 8.5!!!

Se avessi ammainato le vele, anche col motore al massimo, con quel mare non avremmo fatto più di 3 nodi di velocità, per di più con un notevole sballottamento causato dalle onde.

Meno male che Ale si è offerto di andare sottocoperta a prendere la videocamera, così abbiamo potuto immortalare un paio di minuti di questa emozionante cavalcata (guarda qui il video).

Nota: Il rumore del vento nelle orecchie ci ha impedito di sentire le urla della Tita che, nel frattempo, era stata saldamente legata all'albero Laughing

Arriviamo al porto di Cala Gavetta alle 10.50, dopo meno di tre ore, alla media di 7.5 nodi. In porto ci sono 20 nodi e per fortuna il gommone della capitaneria ci dà assistenza nell'ormeggio sostenendoci la prua.

15 minuti dopo arriva anche Gialideux, che era partita da Rondinara 25 minuti dopo di noi.

La serata è stata incoronata da una spettacolare spaghettata con le cozze preparata dal sottoscritto Tongue out

Torna all'indice del viaggio


Dall'isola di Cavallo alla baia di Rondinara

14 August 2008 23:49 - autore Roberto Minoia

Giovedì 14 agosto 2008

La mattina scendiamo a terra col tender e facciamo un giro a piedi sull'isola di Cavallo. Lungo le stradine, quasi tutte in terra battuta, sfrecciano piccole auto elettriche, simili a quelle usate nei campi da golf.

In mezzo ad un prato un piccolo elicottero attira la nostra attenzione. Ha le pale legate a terra con delle corde per evitare che il vento possa ribaltarlo.

Dopo dieci minuti di cammino arriviamo ad una spiaggetta davvero bella e semideserta. Solo poche persone, probabilmente le stesse che abitano quelle lussuose casette di pietra ben mimetizzate nel paesaggio.

Ma il meteo preannuncia forte vento da W a partire da domani sera. Decidiamo di cercare riparo sulla costa est della Corsica, a Rondinara o nel golfo di Santa Manza.

Torniamo alle barche, pronti a salpare per arrivare presto sul posto e sistemarci bene prima che faccia buio e la rada si riempia di barche.

Il trasferimento è breve e lo facciamo a motore. Davanti al golfo di Santa Manza alcuni delfini ci accompagnano per un paio di minuti saltando davanti alla nostra prua.

Giunti nella baia di Rondinara ci accorgiamo con stupore che le barche alla fonda sono pochissime. Nulla a che vedere con gli anni scorsi, quando si faceva fatica a calcolare il punto giusto per dare fondo all'ancora.

Non abbiamo che da scegliere il posto che più ci piace: tra una barca e l'altra ci sono come minimo 40 o 50 metri.

Testo la tenuta dell'ancora mettendo motore indietro a 2000 giri: ancoraggio perfetto!

L'acqua è un brodo: il nostro termometro sulla console degli strumenti segna 28 gradi. In men che non si dica siamo tutti in acqua a fare il bagno.

Serata al ristorante della spiaggia. 28 euro a testa per mangiare uno spiedino di tonno e spada e due palline di gelato! Al ritorno in barca il mare è caldissimo ed immobile. La serata è davvero fantastica, assenza totale di vento. Sembra perfino difficile credere che fra poche ore arriverà il forza 8-9 preannunciato da Meteo France.

Torna all'indice del viaggio 


Da Bonifacio all'isola di Cavallo

13 August 2008 22:48 - autore Roberto Minoia

Mercoledì 13 agosto 2008

Lasciamo il porto di Bonifacio verso le 11, dopo aver assistito alle classiche scene tipiche di ogni anno: barche che si cozzano per la troppa confusione, insulti vari eccetera.

Fuori c'è già un bell'ovest forza 4-5. Svolgo subito il fiocco e mi metto al lasco: senza randa facciamo già 5 nodi. Appena liberata la rotta al traghetto che sta entrando in porto, proveniente da S. Teresa di Gallura, mi metto prua al vento e issiamo tutta la randa.

Il tempo di poggiare e di rimettermi in rotta, un occhio al log e mi accorgo che stiamo filando a 7 nodi e mezzo. Non male! Poche centinaia di metri dopo Capo Pertusato, che segnala l'ingesso nelle Bocche di Bonifacio, il vento rinforza e raggiunge 25 nodi. Al lasco riusciamo ancora a governare la barca senza alcun problema, ma la prudenza (e le lamentele della Tita) mi suggeriscono di dare una mano alla randa: la mia regola è che è sempre meglio ridurre poco prima che ci sia davvero la necessità di farlo. La Lady procede praticamente alla stessa velocità di prima, ma ora in effetti "me la sento meglio". Di lì a poco comunque ammainiamo tutta la randa e procediamo col solo fiocco, con l'intento di aspettare Federico e Monica, che sono usciti dal porto di Bonifacio 10 o 15 minuti dopo di noi. Eccoli, che arrivano a velocità esagerata e si fermano a dare una mano solo quando ci raggiungono.

Passiamo a sud di Lavezzi, per poi fare rotta a nord verso Cala Zeri, nell'isola di Cavallo. Ora il mare è piatto: siamo coperti da Lavezzi e la navigazione procede tranquilla per le poche miglia restanti.

Arrivati a Cala Zeri fatichiamo per trovare un buon punto per ancorare, vista l'alta densità di barche. Mi sistemo in un angolo della baia, ma non mi piace, perché sono vicino ad uno scoglio. Mi butto con la maschera per controllare e scopro che è coperto da 2 metri d'acqua. La nostra barca pesca solo un metro e cinquanta, quindi tutto ok.

Verso le 16 si libera un posto migliore e decido quindi di spostarmi. Non so se ho fatto bene, visto che di lì a poco un Bavaria 44 dà fondo non più di 5 metri davanti alla mia ancora! A nulla sono valse le mie proteste, così abbiamo passato la notte con la poppa del Bavaria che sballottava a 3-4 metri davanti alla nostra prua. E meno male che il vento ha tenuto da quella direzione per tutta la notte, perché  se fosse girato di 90 gradi avremmo sicuramente cozzato.

Festeggiamo la serata sull'isola dei VIP aprendo la prima delle tre bottiglie di champagne che ci siamo portati per le occasioni speciali. Con noi c'è anche l'equipaggio di Gialideux: Monica ha preparato una squisita terrina di riso integrale con zucchine e curry. Inutile dire che lo champagne evapora in cinque minuti ed il riso segue a ruota.

Torna all'indice del viaggio 


Da Roccapina a Bonifacio

11 August 2008 23:55 - autore Roberto Minoia

Lunedì 11 agosto 2008

Lasciamo la baia di Roccapina verso le 15, un po' a malincuore, ma dobbiamo raggiungere i nostri amici di Gialideux. Loro figlio Tommy, infatti, ha contratto un'infezione forse a causa di una puntura d'insetto e stamattina si è svegliato con 38 di febbre. Sono quindi andati a Bonifacio a cercare un medico.

All'uscita della rada ci dirigiamo verso SE. La brezza forza 4 da W ci spinge al lasco a 5 nodi sul mare appena increspato. E' un bell'andare!

I nostri rapalà hanno percorso ormai 170 miglia senza svolgere la funzione per cui sono stati progettati: farsi mangiare dai pesci.

A poche miglia dalla partenza, la Tita mi dice: "Roby, ma vedo l'acqua più chiara lì avanti. Ci sono per caso delle secche?" More...


Da Porto Pollo a Roccapina

10 August 2008 23:55 - autore Roberto Minoia

Domenica 10 agosto 2008

Leviamo l'ancora dopo due giorni trascorsi davanti alla spiaggia di Porto Pollo.

Non c'è stato tutto quel vento che ci aspettavamo, tuttavia una fastidiosissima onda lunga entrava dritta nella baia. La prima notte è stata terribile, poiché quest'onda al traverso causava un rollio pazzesco. Abbiamo dormito poco e male ed il trucchetto della seconda cima portatta a poppa per ruotare la barca, descritto in questo stesso blog, non ha funzionato a causa dell'assenza totale di vento. More...


Dall'Ansa di Palo a Porto Pollo

8 August 2008 19:55 - autore Roberto Minoia

Giovedì 7 agosto 2008

Ansa di Palo

Ci svegliamo verso le 9, usciamo a dare un'occhiata e rimaniamo fulminati dallo spettacolo naturale che si rivela ai nostri occhi.

La baia è davvero bella, il mare completamente immobile per l'assenza di vento. Si vede benissimo il fondo di 12 metri, che ci appare roccioso. L'acqua è 25 gradi e limpidissima: ci buttiamo senza indugi.

Meeting in acqua con Federico, Monica e Tommaso, l'equipaggio di Gialideux, il Dehler 36 dei nostri compagni d'avventura in questa vacanza.

More...

Traversata verso la Corsica con avvistamento Balene

7 August 2008 13:27 - autore Roberto Minoia

Mercoledì 6 agosto ore 4.15

Finalmente si salpa.

Questa mattina c'è calma piatta. Il meteo ci fa presagire una smotorata da qui alla Corsica.

Siamo i primi ad uscire dal porto ed issiamo con calma la randa, mentre aspettiamo di vedere Gialìdeaux e Calypso, le due barche che ci accompagneranno nella crociera di quest'estate.

More...

Il Porto di Calvi

24 May 2008 18:00 - autore Roberto Minoia

Se arrivate a Calvi le prime tre settimane di agosto, scordatevi di trovare posto in porto, specialmente nei giorni di brutto tempo. Il porto di Calvi, infatti, è prenotato di anno in anno da diportisti che ne fanno la loro "base" per tutto il mese di agosto. Escono durante il giorno con la barca a fare il bagnetto e la sera tornano a "fare la vita" e per dormire.

Il posto in porto lo trovano soltanto i "soliti italiani", che sono disposti a pagare sottobanco cifre di tutto rispetto all'ormeggiatore di turno perchè li faccia passare davanti a tutti i comuni mortali in lista d'attesa. Abbiamo assistito noi stessi a scene di corruzione svoltesi alla luce del sole senza alcuna vergogna da parte degli attori. Va da sé che non condivido comportamenti del genere, quindi cerco di evitare a tutti i costi di mettere piede in porto. 

Le alternative in zona ci sono e sono parecchie (vedi mappa

Se volete essere vicino alla cittadina per poter fare rifornimenti di acqua, alimentari e carburante o più semplicemente volete concedere all'equipaggio una serata di svaghi a terra, potete ormeggiare alle boe nella rada antistante il porto. More...


Dalla Costa Azzurra alla Corsica: la traversata

24 May 2008 16:30 - autore Roberto Minoia
Traversata Da Nizza a Calvi

L'atterraggio più vicino in Corsica per chi proviene dalla Costa Azzurra o dalla liguria di ponente è senz'altro Calvi, sulla costa nord-occidentale dell'isola.

Da Nizza sono circa 97 miglia per rotta 135 gradi.

L'ideale sarebbe salpare con un leggero mistral, in modo da navigare inizialmente al lasco e successivamente al traverso quando, in prossimità delle coste della Corsica, questo vento tende a orientarsi da W-SW. More...