Il problema dei porti in Italia

2 April 2009 21:28 - autore Roberto Minoia

Port Vauban, Antibes Prendo spunto dal post su Vela Blog Mistro Scoperto ormeggio abusivo nel Cilento per fare alcune considerazioni.

Credo che in Italia bisognerebbe costruire molti più porti turistici. Voi direte: bella scoperta, ci volevi tu a dirlo!

D’accordo, lo sappiamo tutti. Ma quello che mi rende perplesso è il fatto che spesso un progetto di costruzione di un nuovo marina sia considerato negativamente dalle Amministrazioni locali e dai cittadini e per questo motivo contrastato.

Non ne capisco davvero il motivo. Secondo me un porticciolo turistico, se ben progettato, può e deve integrarsi con la struttura urbanistica esistente. Non deve essere visto come un elemento di disturbo, ma anzi deve contribuire a rendere più piacevole la città od il paese in cui viene costruito.

Ed invece, in Italia moltissimi porti sono costruiti fuori dai paesi, quasi ci fosse da vergognarsi della loro presenza. In Liguria, tanto per fare un esempio che conosco, il Marina degli Aregai è molto decentrato rispetto ad Imperia, pur essendo uno dei porti turistici più importanti del nord Italia. E gli altri porti liguri non fanno eccezione.

La situazione al sud non la conosco direttamente, ma per quanto mi dicono è ancor peggio. E’ vero che i posti barca sono spesso più economici che in Liguria e Toscana (almeno quello!), ma è altrettanto vero che la qualità dei servizi offerti spesso è insufficiente.

Vorrei che la smettessero di pensare che un porto turistico è deturpante: dipende solo da come viene costruito.

Perché non si prende esempio dai francesi? La Costa Azzurra è piena zeppa di porti: da Mentone a Saint Tropez c’è un porto ogni 5-10 miglia (e non bastano lo stesso) ma sono stati costruiti non per essere solo dei parcheggi per barche, ma anche per essere vissuti. Sono inseriti nelle città ed anzi, in moltissimi casi è la vita della città stessa che ruota intorno al marina.

Guardate con Streetview di Google Port Vauban, ad Antibes o il Marina Baie Des Anges, ad un paio di miglia di distanza dal primo e credo che potrete accorgervi da soli della differenza rispetto ai porti italiani

Intorno al porto vengono costruiti negozi: non solo shipchandler, ma anche supermercati, ristoranti, luoghi di divertimento. Alla domenica i cittadini vanno al porto a passeggiare e a mangiare il gelato.

Se concepito in quest’ottica, il marina non solo non è una struttura invasiva, ma è piacevole da vivere e porta denaro.


Avvistamento balena a Grado

19 March 2009 12:55 - autore Roberto Minoia

balena-grado

Domenica 15 marzo 2009 l’equipaggio dell’imbarcazione a vela Morpheus ha avvistato, a poco più di due miglia al largo di Grado, una balena di circa 10 metri.

Si erano già verificati altri avvistamenti, probabilmente dello stesso cetaceo, durante il mese di febbraio nei pressi di Trieste e della Slovenia.

Il portavoce del WWF della Riserva Marina di Miramare ha affermato che la balena sembra essere in buone condizioni di salute ed appare tranquilla.

Probabilmente ha perso l’orientamento e si è imbottigliata in alto Adriatico.

Tutti si augurano che possa presto riguadagnare i fondali più profondi a lei più congeniali.

Foto di Mariano.

(Via Navis)


Code Zero

23 February 2009 14:12 - autore Roberto Minoia

Il velaio mi ha convinto a fare un Code Zero invece del gennaker.
Mi ha detto che è più versatile: essendo più magro ha un range di utilizzo che va dai 55 ai 120 gradi al vento.
Inoltre - dice lui - può anche essere usato tangonato con vento in poppa, ed anche a farfalla con randa o genoa.
Insomma, per farla breve ci ho pensato un po' ed alla fine mi sono fatto convincere: oggi ho fatto l'ordine.
La vela sarà in nylon da 65 grammi/mq con taglio triradiale e verrà inferita su un immagazzinatore Facnor FX 1500 e dotata di una banda anti-UV su base e balumina, in modo da poterla lasciare arrotolata nel mesi di vacanza.
A dir la verità non ero convinto di mettere la banda UV, perchè avevo paura che appesantisse la vela, ma anche in questo caso mi sono lasciato convincere da Antoine, che mi ha assicurato che non sarà così, visto che la banda pesa solo 85 grammi/mq e ne va utilizzata molto poca.
La vela sarà murata su un piccolo bompresso di 120 cm che mi farà realizzare lui stesso.

Aggiornamento:

Leggi qui la prova in mare del code 0


Un gennaker per Lady Blues

13 February 2009 13:49 - autore Roberto Minoia

Basta, ho deciso: è giunto il momento di regalare alla mia Lady Blues un bel gennaker.

Ho deciso per la versione con avvolgitore, o immagazzinatore se preferite, così da renderlo ancora più facile ed utilizzabile da solo, con equipaggio spaparanzato al sole, quindi in pieno spirito crocierista.

Ho chiesto un preventivo a Williamson Voiles, un velaio molto bravo di Saint Laurent Du Var, vicino al mio porto.

Il titolare è Antoine, una persona affabile e simpatica che inoltre parla molto bene l'italiano. Diciamo che è il mio velaio di fiducia fin da quando avevo l'Alpa 9.50

Di lui ho sempre apprezzato soprattutto la precisione nell'esecuzione dei lavori. Anche quando mi ha installato lo sprayhood (capottina) ha fatto davvero un ottimo lavoro (ne ho viste moltissime montate male, credetemi)

Ora mi sta facendo il preventivo. Dovrò anche fargli installare un piccolo bompresso in inox per murare la vela.

Vi terrò informati e soprattutto vi racconterò le mie prime impressioni quando lo proverò.

A proposito: quali colori scegliereste voi?


Un guardiano per un'isola da sogno

12 January 2009 18:03 - autore Roberto Minoia

Ti piacerebbe fare il guardiano di quest'isola deserta australiana? Contratto di sei mesi, 12 ore al mese di "lavoro".

Si tratterebbe di controllare che le tartarughe marine depongano le uova senza essere disturbate, dar da mangiare ai pesci e cose simili...

Il tutto per uno stipendio di... circa 70.000 euro! (150.000 dollari australiani)

Non è uno scherzo, è tutto vero e documentato.

Guardate il sito che l'ente del turismo del Queensland (Australia) ha appositamente aperto per cercare di trovare il fortunato impiegato.

Per tentare la fortuna basta inviare un video di un minuto in cui raccontate le motivazioni che vi spingono a fare questo lavoro. Non sarà difficile trovarle, vero?

Se siete davvero interessati, qui potete scaricare il documento in formato PDF che spiega tutto per filo e per segno

(via Repubblica.it)

Aggiornamento: Mi sono state segnalate difficoltà di accesso al sito dell'ente del turismo australiano, probabilmente dovute all'enorme numero di accessi. Se riscontrate queste difficoltà potete scaricare il documento PDF cliccando sul link qui sotto.

Isola-da-sogno.pdf (287,50 kb)


Sedicenne fa il giro del mondo in solitario

12 January 2009 15:32 - autore Roberto Minoia

Zac Zac Sunderland è un ragazzo californiano che aveva appena 16 anni quando, il 14 giugno 2008, è partito da Marina del Rey, in California, per un'avventura a dir poco affascinante: il suo obiettivo è quello di entrare nel guinnes dei primati come il più giovane skipper ad effettuare il giro del mondo in barca a vela in solitario.

Sarebbe già sufficiente questo ma, come se non bastasse, Zac sta compiendo ques'impresa con la sua barca Intrepid, un Islander in vetroresina del 1972, di appena 36 piedi, con poche modifiche effettuate al progetto base.

Ieri Zac ha lasciato Durban, sulla costa sud-orientale dell'Africa, diretto verso Città del Capo. Da qui risalirà l'Oceano Atlantico e lo attraverserà fino alle coste del Brasile. Quindi passerà nel Pacifico attraverso il Canale di Panama e quindi rientrerà alla base, in California

posizione di zac

Potete scaricare qui il file KMZ (visibile in Google Earth) delle posizioni passate e future (previste) del nostro navigatore solitario.

 

Qui a fianco un'immagine di Intrepid, la barca di soli 36 piedi con la quale Zac sta effettuando il giro del mondo in solitario.

Zac naturalmente ha anche un blog e un canale su youtube.

Il suo sito principale si trova invece qui

 

Qui sotto potete invece guardare il video in cui Zac stesso presenta la sua impresa

 


Neve nell'hinterland di Milano

9 January 2009 11:11 - autore Roberto Minoia

Questa mattina, in auto, mentre andavo in ufficio, ho cercato di fotografare un'atmosfera magica, che da queste parti si nota raramente.

Purtroppo non avevo con me la mia reflex ed ho quindi dovuto ricorrere al cellulare. Un vero peccato, perchè con il teleobiettivo sarei probabilmente riuscito a catturare qualche immagine davvero interessante.

La radio trasmetteva "The long and winding road", che naturalmente stavo ascoltando al volume che merita.

Questa mattina, in auto, sono stato felice di scoprire che riesco ancora ad emozionarmi... andando in ufficio

 

P.S. cliccate sulle foto per vedere l'immagine a risoluzione maggiore

 


Natale: Un pensiero in controtendenza

23 December 2008 10:37 - autore Roberto Minoia

Lo so che non c'entra niente con la vela, né col mare, le vacanze, eccetera.

Ma mi sembra doveroso, oggi che siamo vicini al Natale, fermarci un secondo a riflettere.

Vorrei invitarvi a pensare che al mondo c'è anche gente che sta male, che lotta tutti i giorni contro la povertà, la fame, le malattie e le guerre.

Mi piacerebbe farlo proponendovi il testo di una canzone di Jackson Browne. E' una vecchia canzone che condanna le guerre ed i politici che le sostengono e le promuovono in nome della libertà e della democrazia, nascondendo le vere motivazioni di ordine economico.

E' stata scritta molti, molti anni fa, ben prima dell'era Bush, ma come vedete il mondo non cambia mai.

 

Lives in the Balance (Vite in bilico)


I've been waiting for something to happen
For a week or a month or a year
With the blood in the ink of the headlines
And the sound of the crowd in my ear
You might ask what it takes to remember
When you know that you've seen it before
Where a government lies to a people
And a country is drifting to war

And there's a shadow on the faces
Of the men who send the guns
To the wars that are fought in places
Where their business interest runs

On the radio talk shows and the T.V.
You hear one thing again and again
How the U.S.A. stands for freedom
And we come to the aid of a friend

But who are the ones that we call our friends
These governments killing their own?
Or the people who finally can't take any more
And they pick up a gun or a brick or a stone


There are lives in the balance
There are people under fire
There are children at the cannons
And there is blood on the wire

There's a shadow on the faces
Of the men who fan the flames
Of the wars that are fought in places
We can't even say the names

They sell us the President the same way
They sell us our clothes and our cars
They sell us every thing from youth to religion
The same time they sell us our wars
I want to know who the men in the shadows are
I want to hear somebody asking them why
They can be counted on to tell us who our enemies are
But they're never the ones to fight or to die


And there are lives in the balance
There are people under fire
There are children at the cannons
And there is blood on the wire

 

Traduzione

(liberamente tradotta da Roberto Minoia) More...


Al salone di Genova spopola il Deck Saloon

4 October 2008 22:01 - autore Roberto Minoia

Eccomi qui di ritorno dalla visita al Salone Nautico di Genova.

E' stata una giornata piena: abbiamo visitato molte barche ed abbiamo capito che ci piacciono solo quelle che costano troppo. Frown

Una constatazione: i deck saloon stanno velocemente prendendo piede, anche se a me proprio non piacciono.

Ma se le cose continuano ad andare in questa direzione, mi sa che prima o poi tutti noi ci dovremo fare l'abitudine e forse, fra dieci anni, non potremo nemmeno pensare ad una barca a vela senza "veduta panoramica sul mare". Mah...

Io so solo che per ora il vedere i Moody o i Wauquiez tutti schierati in versione deck saloon, con questi "catafalchi" al posto delle tughe aggraziate di una volta, mi ha  lasciato un po' perplesso.

Il miglior compromesso estetico, secondo me, è quello che si può osservare sul Jeanneau Sun Odyssey 54 DS. Ma su questa dimensione di barche è relativamente semplice trovare una soluzione estetica gradevole anche con la tugona alta, no?

Tra i "plasticoni" di grande serie abbiamo visitato Jeanneau, Beneteau e Bavaria.

Nonostante tutto quello che si dice dei Bavaria, la qualità costruttiva degli interni è apparentemente superiore e più curata nei particolari.

Provate a confrontare il livello di finitura delle porte: nei Bavaria  non ci sono gli spigoli vivi con le sbavature di colla che si notano invece in tutte le altre.

Siamo andati a visitare anche il nuovo Hallberg Rassy 342. Beh, che dire? Interni impeccabili, di classe, fatti per durare, ma... siamo sicuri che questo basti a giustificare una spesa di oltre 200.000 euro per un dieci metri, quando risparminado il 40% si può acquistare una comunque ottima imbarrcazione a vela delle stesse dimensioni?

Per curiosità abbiamo anche visitato il Wauquiez 41. La barca è una meraviglia, gli interni sono curati a livello dell'HR. Se avesse la tuga tradizionale invece del deck saloon sarebbe davvero una bellissima barca.

Non poteva mancare una visita allo stand di Bolina, dove ho approfittato per attaccare un volantino di YouPosition.it alla bacheca delle inserzioni. Parlando con il direttore Alberto Casti, ho scoperto che sul numero di ottobre, a pagina 31, hanno fatto una piccola recensione al mio sito. Non ho potuto fare a meno di comprarne subito una copia Laughing

Altri volantini sono stati attaccati ad arte in punti strategici della fiera. Mi raccomando: se li vedrete durante la vostra visita, assicuratevi che siano ancora ben visibili Wink

Adriatica

Salone di Genova 2008

3 October 2008 17:18 - autore Roberto Minoia

Domani mattina sarò al Salone di Genova.

Fatemi sapere se andate, che magari ci si può incontrare e conoscere di persona.

Mandatemi un messaggio email attraverso il form dei contatti, lasciando il vostro cellulare, così vi chiamo e ci mettiamo d'accordo.

La posta la leggerò anche quando sarò al Salone.

Spero di vedere qualcuno!


Come scegliere la barca della vita

18 September 2008 21:08 - autore roberto minoia

Oyster 46 - Questa potrebbe essere la barca dei miei sogni

Ieri sul blog di TOPKAPI ho letto un bellissimo articolo che parla un po' ironicamente (ma dicendo cose verissime) del mercato dell'usato nautico. Questo mi ha fornito lo spunto per alcune riflessioni che riguardano il difficile problema dell'acquisto della barca a vela. 

Spesso, infatti, mi salta in mente la malsana idea di cambiare la barca.

Allora comincio a comprare riviste di settore, scaricare brochure dai siti internet e a girovagare nei porti per vedere se ci sono occasioni e per farmi un'idea di quello che c'è in giro.

Dopo qualche settimana di caotico fermento e di facili entusiasmi, le idee invece di chiarirsi mi si confondono e alla fine decido di rimandare la decisione ad altro momento. More...


YouPosition.it riscuote successo

10 June 2008 18:14 - autore Roberto Minoia
YouPosition.it

Ragazzi, non me l'aspettavo proprio un'accoglienza così calorosa!

Ieri ho postato sul forum degli amici della vela un messaggio che parlava di quest'iniziativa di YouPosition.it ed incredibilmente ho avuto un sacco di commenti positivi.

Mi sa che allora è stata davvero una buona idea.

In effetti se è stato utile a me l'anno scorso in vacanza, perchè non dovrebbe essere utile ad altri?

In 24 ore ci sono già state 15 registrazioni al sito. Tutti potenziali utenti che invieranno posizioni la prossima estate.

Mi raccomando: fate girare la voce Cool

Aggiornamento del 18/06/2008 ore 14:00

Superati i 100 iscritti e superata la soglia dei 400 visitatori unici al giorno. E' successo tutto in una settimana. 


YouPosition.it sta nascendo

30 May 2008 17:41 - autore Roberto Minoia

Mi ci sono messo davvero con impegno e dopo qualche notte passata in bianco a lottare con l'HTML sono riuscito a mettere in piedi qualcosa.

Se qualcuno legge, vada a dare un'occhiata a www.YouPosition.it e mi dica cosa ne pensa.

C'è ancora molto da fare. il sito non funziona ancora, però... ormai siamo sulla buona strada.

Spero di riuscire ad andare avanti la settimana prossima.

Per chi fosse curioso, avevo parlato di quest'idea in questo articolo

Mi raccomando: datemi suggerimenti in qualche modo 

AGGIORNAMENTO:

Il sito ora è funzionante pienamente. Registratevi e inviate le vostre posizioni 


Crociera alle Baleari?

19 May 2008 20:36 - autore Roberto Minoia

Per il ponte del 1 Maggio  siamo stati in barca e ci siamo visti con alcuni amici, tra cui Carlo, l'armatore di un bellissimo ed affascinante First 405.

Qual è l'attività preferita di un gruppo di velisti che si ritrovano in barca a discutere? Ma pianificare le prossime vacanze, no? Cool

Allora salta su Carlo e dice: "Dai, quest'estate perchè non andiamo alle Baleari?" More...


Nasce il Blog della Vela

18 May 2008 12:00 - autore Roberto Minoia

Cari amici, era tanto che ci pensavo: è quasi passato un anno da quando io e Tita ci siamo messi a ristrutturare a fondo il layout ed il contenuto di www.veleggiando.it e tuttavia il sito non è ancora completo.

Non siamo riusciti infatti ad avere la costanza (o forse il tempo) di scrivere tutto quello che avremmo desiderato sulle nostre crociere e sui posti che abbiamo visitato.

L'intento iniziale era quello di fornire informazioni utili a chi stesse intraprendendo un viaggio via mare verso le destinazioni a noi già note. Il nostro sito avrebbe dovuto contenere informazioni sui posti visitati, consigli e "dritte" per godersi le spiagge migliori, luoghi e baie ridossate, venti dominanti, eccetera. More...