Arriva il caldo

26 novembre 2015 - autore

L'equipaggio comincia a lavarsi

From Y2K    - day 4 -  messaggio ricevuto il 26-11-2015 alle 12.07  ora italiana

 
Finalmente comincia ad aumentare la temperatura.

Ieri primo giorno di sole abbondante e all'esterno si poteva stare in maglietta. Anche la sera la temperatura è stata gradevole, tuttavia abbiamo deciso di fare i turni di guardia stando sui divanetti all'interno, dando solo un'occhiata fuori ogni 15 minuti.
Stiamo navigando fin dalla partenza facendoci portare dal vento, nel senso che facciamo una rotta tale da avere sempre il vento al gran lasco al limite della poppa piena. Questo perché è un'andatura abbastanza confortevole (è sempre tutto relativo) e si sente meno il vento apparente.
Però ieri il vento è girato da est pieno e quindi, per non allontanarci troppo dalla nostra rotta ideale, abbiamo strambato e ora siamo in rotta 250 circa.

Per i non addetti ai lavori, strambare significa cambiare la direzione della barca in modo che il vento provenga dal lato opposto rispetto al precedente.

Insomma, una cosa così, apparentemente facile, ma non così tanto se fatta con vento sostenuto, con genoa tangonato, tutte le ritenute e i controcazzi.

Ci abbiamo infatti impiegato circa mezz'ora.

Tutto fatto molto lentamente per non fare danni alla barca o a noi stessi, con Max che zompettava leggiadro a prua nonostante le onde di 4-5 metri.
Durante la notte invece il vento è girato da sudest, quindi abbiamo dovuto passare il genoa sulle altre mura e orzare di una trentina di gradi per poter proseguire sulla rotta 250.

Dal punto di vista meteo le condizioni sono praticamente le stesse, con vento leggermente calato sui 20-22 nodi, ma onde sempre alte.
Menù di ieri:

A pranzo sacchetto di patatine e coca cola.

A cena (alle 18:00) ho fatto uno spezzatino con verdure: sedano, carote, pomodori, verza, cipolla.... Tutto infilato in pentola a pressione per mezz'ora. Risultato ottimo e abbondante.
Il Comandante mangia lo spezzatino di carne e verdure

Ah, e poi poco prima di mezzanotte ci siamo ammazzati di pane e nutella. Sì, credo proprio che ormai ci stiamo adattando. Smile

Se andiamo avanti così, può darsi che domani o dopodomani cominceremo anche a pescare. Abbiamo sentito via radio che altri equipaggi hanno pescato dei dorado (le nostre lampughe) di 10-15 kg.
Informazioni di rilievo: ieri abbiamo superato i 1000 km dalla partenza.
Comunicazioni di servizio: Abbiamo ricevuto qualche SMS sul satellitare. Grazie a tutti. Manlio, da casa, dice che siamo ventesimi del gruppo B, ma non sappiamo da quante barche è composto questo gruppo B. Speriamo solo che siano più di 20! Smile
A mia sorella e al papi dico invece che i messaggi che ci inviano sono degli SMS e quindi arrivano troncati al 160esimo carattere. Regolatevi di conseguenza e fate finta di twittare.
Invece al Vittorio e al Willy dico di continuare pure a tenermi aggiornato su quello che sanno loro Wink


Navigation Report
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At 26/11/2015 10:42 (utc) our position was 23°46.86'N 025°35.13'W
SOG:7.0Kt COG:235T WIND:20Kt from ENET
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(Nota di Vittorio)

Ecco...ora riconosco il tono del Bob. Basta poco per girare l'umore ! Un pò come il vento dell'atlantico.
A breve i primi balli serali sulla Y2K !!
Smile


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È arrivato il terzo giorno

25 novembre 2015 - autore

Navigazione oceanica con randa ridotta e genoa tangonato

From Y2K    - day 3 -  messaggio ricevuto il 25-11-2015 ore 17.20 ora italiana

 
È arrivato finalmente il terzo giorno.

E in effetti oggi va un po' meglio per tutti.
Ieri sera abbiamo avuto un collegamento radio con altri equipaggi e ci ha molto tranquillizzato il sapere che anche loro hanno avuto problemi di adattamento iniziale.
Ora abbiamo tutti ripreso a nutrirci: ieri a pranzo abbiamo mangiato una frittata di patate precotta e sottovuoto, mentre la sera abbiamo perfino fatto una zuppa di lenticchie che abbiamo mangiato, come al solito, nelle tazze del latte per evitare di rovesciarla (i piatti sono ancora off-limits).
Da ieri pomeriggio abbiamo 25 nodi costanti. Sempre randa con 2 mani e genoa tangonato, cavalchiamo le ondone che ci raggiungono da poppa.

Alcune sono davvero impressionanti, ma la maggior parte ci supera senza quasi che ce ne accorgiamo. Solo ogni tanto qualche sommità frange, e se questo capita proprio vicino alla nostra poppa allora la barca sussulta e sbanda, oppure si corica su un lato.
Bisogna sempre stare attaccati a qualcosa per non cadere.
La scia della nostra barca è comunque bellissima: sembra una di quelle che partecipano alla VOR, la Volvo Ocean Race.
Abbiamo scoperto che più va veloce e più è stabile e infatti stanotte durante il mio turno di guardia, quando correva a 9 nodi andava così bene che mi sono appisolato.
I turni sono massacranti. La notte li facciamo solo io e Max, tre ore a testa, e siamo entrambi molto stanchi perché durante il turno di riposo non riusciamo a dormire molto.

Ogni giorno riceviamo un bollettino meteo che dice "domani condizioni in miglioramento", però è da quando siamo partiti che dice sempre da domani...
Speriamo soprattutto che cali un po' l'onda, perché con la barca un po' più stabile sarebbe tutta un'altra vita.
Chi ha ricevuto le istruzioni per farlo, ci mandi  un messaggio ogni tanto, che a noi fa piacere. Per ora ho ricevuto ieri quello di Vittorio, che mi scrive il blog, quello di mio figlio Ale che mi avvisa che la Micia sta bene e quello di mia sorella Cri che dice che fa freddo Smile
Ciao a tutti e alla prossima.

 

Navigation Report
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At 25/11/2015 12:19 (utc) our position was 24°43.41'N 022°54.54'W
SOG:7.6Kt COG:272T WIND:20Kt from ET
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(Nota di Vittorio)

Un pò di stanchezza nelle parole del nostro vice-skipper, ma appena le onde andranno un pò giù, scommetto in un rialzo iperbolico dell'umore !!! 
Alè Y2K  !! 


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Dicono che ci vogliono 3 giorni‏

24 novembre 2015 - autore

La cena del marinaio

 

From Y2K - day 2 - Messaggio ricevuto il 24-11-2015 ore 13.15 ora italiana

 

Dicono che ci vogliono 3 giorni.

Questo sarebbe, a detta di tutti i navigatori oceanici, il tempo necessario al nostro fisico per adattarsi ai ritmi della vita a bordo, che sono moooolto diversi da quelli a cui siamo abituati sulla terraferma.

È chiaro, vero?

Qui non c'è un orario per dormire e uno per star svegli figuriamoci poi un orario per mangiare.

L'ultima volta che abbiamo mangiato abbastanza seriamente è stato ieri. L'ora non la ricordo, ma era tarda mattinata, forse intorno a mezzogiorno.

Una pastasciutta al pomodoro cucinata in pentola a pressione. Devo riconoscere che era buonissima.

Da allora mi sono nutrito solo con un paio di mele e anche adesso non ho mica fame. Sarà sicuramente un po' di mal di mare. Non avevo mai sofferto il mal di mare prima d'ora, ma qui si balla davvero tantissimo e soprattutto non si sa se e quando le danze avranno termine. E questo, psicologicamente, incide negativamente.

Però son già passati quasi 2 giorni, quindi ancora 24 ore e tutto andrà meglio. Così almeno si dice...

Il vento già da ieri si è stabilizzato da E o NE intorno ai 20 nodi. In alcuni momenti cala improvvisamente fino a 12-15 e allora il genoa sbatacchia per le onde. Allora questa mattina l'abbiamo tangonato e abbiamo anche issato per la prima volta la randa, con una mano. Questo ci ha consentito anche di poggiare di qualche grado ed ora facciamo rotta per 250 circa.

Vorremmo guadagnare qualche grado in latitudine per trovare un po' di caldo. Qui non fa freddo quando c'è il sole, ma il sole per ora si è visto poco e quindi si sta col pile di giorno e di notte invece cerata completa. Alla prossima
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Navigation report:

At 24/11/2015 11:41 (utc) our position was 25°44.10'N 019°48.59'W
SOG:6.7Kt COG:231T WIND:16Kt from NE


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Il battesimo Oceanico

23 novembre 2015 - autore

Navigazione in Oceano Atlantico

 

23.11.2015 h 13.08 Ora italiana

Vento da Nord-NordEst 28-35 nodi, shakerati come in una lavatrice da un'onda imponente e ripida, che di oceanico ha molto poco e invece sembra molto quella dei nostri mari.

Il battesimo dell'Oceano nella mia immaginazione sarebbe dovuto essere un po' diverso, ecco.

La vita a bordo in queste prime 24 ore è stata abbastanza dura: le attività, anche le più banali tipo l'andare in bagno, ridotte al minimo a causa del fortissimo rollio.

Ieri sera Max è riuscito a preparare una roba liquida liofilizzata con fagioli e pasta. Non posso definirla una pasta e fagioli, ma comunque era ottima. Mentre la "mangiavamo" nei bicchieri in inox ci sentivamo molto dei piccoli Soldini, senza offesa per Giovanni, naturalmente.

Per il resto ci siamo nutriti a banane, biscotti e fichi secchi. Meglio che niente. Io ho anche avuto un accenno di mal di mare stanotte al termine del mio periodo di riposo, per fortuna passato senza conseguenze.

Questa prima notte i turni di guardia ce li siamo divisi io e Max, circa 2 ore e mezza per uno.

La cosa positiva è che siamo molto veloci: abbiamo solo genoa un po' rollato fin dalla partenza, ma ieri sera abbiamo macinato molte miglia senza mai scendere sotto i 9 nodi di velocità.

Ora sono le 11 ora locale, il vento si è stabilizzato sui 25-30 nodi e la nostra velocità è di 7-8 nodi. Anche l'onda, molto lentamente, sembra si stia allungando. Dovrebbe rimanere così anche oggi e domani, poi da mercoledì dovrebbe diventare più maneggevole.

A bordo siamo tutti un po' stanchi, ma gasati Wink

Alla prossima.


Navigation Report
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At 23/11/2015 11:37 (utc) our position was 26°32.66'N 017°14.56'W
SOG:6.5Kt COG:242T WIND:29Kt from NE
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ARC 2015: Presente!

21 novembre 2015 - autore

ARC 2015

La traversata atlantica in barca a vela. Chi l'avrebbe mai detto?
Quando, quasi 20 anni fa, iniziai timidamente ad avvicinarmi alla vela, un'impresa di questa entità appariva così improbabile da non essere nemmeno presa in considerazione tra i sogni e i progetti che affollavano la mia mente.
Ed invece eccomi qui a Las Palmas, Gran Canaria, in attesa di salpare per i Caraibi.
Tremila miglia o poco meno ci separano da Saint Lucia, dove contiamo di arrivare dopo 18-21 giorni di navigazione.
Grazie a Max e Alex, di Y2K, che invitandoci a far parte del loro equipaggio, hanno consentito che questo sogno potesse realizzarsi.
Saremo in 4 sul loro Beneteau Oceanis 50. Spazio in abbondanza, quindi, e ogni genere di comfort.
La barca, infatti, è attrezzata con generatore a gasolio, dissalatore, pannelli solari, generatore eolico, idrogeneratore, freezer e mille altre cose che non ricordo nemmeno.
Oggi è il giorno precedente la partenza. Ultimi approvvigionamenti per la cambusa, il briefing che l'organizzazione tiene per gli skipper e i loro secondi e poi relax e meditazione.

Le ultime previsioni meteo per domani e i 2 o 3 giorni successivi danno vento da nord o nordest di intensità tra i 20 e i 25 nodi, fino a 30 nella parte est dell'isola, dove l'effetto venturi crea una zona di accelerazione.
Quindi tutto perfetto. Almeno in teoria, no? Wink
A bordo abbiamo anche un telefono satellitare e una radio SSB collegata ad un modem Pactor. Questo ci consentirà di comunicare con il mondo.
Cercherò di inviare quotidianamente sul blog un piccolo diario di bordo. Grazie al mio amico Vittorio che riceverà la mia e-mail e pubblicherà sul blog.
Oltre a ciò, la nostra posizione sarà visibile sul sito della Arc e su YouPosition.it dove invieremo sia io (clicca qui) che Max (clicca qui). Le posizioni saranno ovviamente le stesse, ma i commenti diversi!

E poi naturalmente c'è anche il sito ufficiale della ARC, dove sarà possibile seguire in tempo "quasi reale" (aggiornato circa ogni 4 ore) le posizioni di tutte le imbarcazioni partecipanti. La nostra barca si chiama Y2k. Ricordatevi di selezionare la regata "ARC 2015 - Gran Canaria to St. Lucia", non la "ARC +" , che è quella partita qualche giorno fa che fa scalo a Capo Verde

Ci vediamo presto, e… che Eolo e Nettuno siano con noi! Wink


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Corso emergenze mediche in mare - Seconda edizione e feedback

14 maggio 2015 - autore

 Corso emergenze mediche in mare Dopo il successo dell’edizione del 25-26 aprile (leggi qui sotto la mia esperienza), il 24/25 Ottobre 2015 si terrà a Loano la seconda edizione del corso FULL IMMERSION, a numero chiuso (max 15 partecipanti) su “Come affrontare le Emergenze Mediche in alto mare”.

Corso poco teorico e molto pratico che comprende anche il Corso FULL-D (BLS-D + PBLS-D) della Croce Rossa Italiana che certifica ed abilita all’uso del DAE (Defibrillatore Semiautomatico) come previsto dalla legge vigente per il soggetti ”non sanitari”.

Questo il programma:

  • Comunicazioni con la terra (CIRM, 112/118,CP)
  • Brevi nozioni di Anatomia e Fisiologia
  • Eventi cardiologici: come capire, come affrontare
  • CORSO FULL-D
  • Eventi traumatici ( Fratture, Ferite, Traumi in genere, distorsioni, Lussazioni, Emorragie) come affrontarli, cosa fare, come fare (Pratica di immobilizzazione, pratica di fasciature, imparare a cucire sia con ago e filo che con suturatrici automatiche)
  • Emergenze respiratorie: cosa fare, come fare, quali farmaci usare
  • Emergenze oculari ed otoiatriche: cosa fare, come fare, quali presidi usare
  • Emergenze digestive: cosa fare, come fare, cosa usare
  • Emergenze apparato urinario: cosa fare, come fare, cosa usare More...

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Pannelli solari Solbian All-In-One con regolatore incorporato

24 marzo 2015 - autore

Solbian all-in-one

 

 

La Solbian recentemente ha messo in commercio una nuova linea di pannelli fotovoltaici flessibili chiamata All-In-One, caratterizzata dal fatto di avere un regolatore di tensione MPPT incorporato, che prende il posto di una delle celle di silicio.

Questa nuova serie di pannelli solari è quindi rivolta agli utenti che hanno poca dimestichezza con cacciaviti e connettori e preferiscono una soluzione semplice da installare. Infatti per l’installazione sarà sufficiente connettere i due cavi che escono dal pannello ai morsetti della batteria. Niente di più semplice, quindi. Unica attenzione va posta alla polarità delle connessioni: il positivo del pannello sul positivo della batteria, e il negativo sul negativo.

connettore-pannello-fotovoltaico Per comodità si può pensare di utilizzare un connettore bipolare stagno ad incasso, creando una presa a parete in pozzetto o all’interno dell’imbarcazione, come ho fatto io (vedere foto a lato).

Consiglio sempre di installare un fusibile da 20-30 Ampere sul cavo positivo, il più vicino possibile al morsetto della batteria. Questo per garantire una protezione aggiuntiva dai corto circuiti.

I pannelli Solbian All-In-One sono venduti in tre potenze: More...


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Corso Emergenze Mediche in Mare

31 gennaio 2015 - autore

Cosa può fare un “non sanitario”

emergenze-mediche-in-mare

Stiamo organizzando un corso per la gestione delle emergenze mediche in mare. Perché è importante sapere sempre come intervenire in attesa dei soccorsi qualificati.

Il corso si svolgerà nel weekend del 25 e 26 aprile 2015, presso il Marina di Loano (SV) e sarà tenuto da Massimo Vecchietti che, oltre ad essere un medico chirurgo, è anche un esperto velista. Orari: dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 (full immersion)

Il corso non ha scopo di lucro. E’ prevista una quota partecipativa di 120 euro a persona che andrà a coprire i costi del materiale di consumo, i due pranzi e i 4 coffee break di sabato e domenica, e anche la cena di sabato sera presso il ristorante del Marina di Loano. Nei 120 euro è compresa anche una donazione di 20 euro alla Croce Rossa Italiana, che sarà presente all’evento e presterà i defribillatori ed altro materiale che sarà utilizzato durante le esercitazioni pratiche. La quota di 20 euro è detraibile dalle imposte sul reddito, il che non guasta mai. More...


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Sono tutti gennaker, però..

18 gennaio 2015 - autore

…bisogna farli volare!

P2190104

 

Dell’importanza di avere una bella vela di prua leggera e di ampia superficie avevo già parlato in alcuni post precedenti.

Una vela di questo tipo può salvarci la crociera estiva, permettendo di effettuare navigazioni a vela veloci e piacevoli anche con la tipica brezza termica forza 2-3 che caratterizza la maggior parte delle giornate estive mediterranee. Questo è specialmente vero sulle barche performanti (cosiddette “crociera veloce” ) ad armo frazionato, in cui la randa è la vela principale ed il fiocco di solito è a bassa ricopertura (max 110%, se non addirittura fiocco autovirante) proprio per non penalizzare la prestazione della randa.

Solitamente ci riferiamo ad una vela di questo tipo con il termine “gennaker”, ma in realtà i cosiddetti gennaker si differenziano tra di loro per il taglio e il rapporto tra la lunghezza della cosiddetta “spalla” (a metà altezza della vela, detta anche AMG) e quella della base (ASF). Rapporti differenti danno vita a vele con prestazioni e range di utilizzo differenti tra di loro, che prendono il nome di spi asimmetrico, gennaker o drifter/reacher (G zero in versione “rivista” ). More...


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VOR - Video di Vestas contro il reef

5 dicembre 2014 - autore

Vestas Reef

 

Ecco il video dell’imbarcazione Team Vestas, che durante la notte ha cozzato contro un reef nell’Oceano Indiano mentre navigava alla velocità di 19 nodi.

Dalle immagini si intuisce che l’equipaggio non avesse assolutamente capito il pericolo cui stavano andando incontro. Anzi, sembra che stessero aspettandosi di trovare il reef sulla loro sinistra, quando invece era a dritta.

Ad ogni modo le immagini sono molto drammatiche.

Lo skipper ha ammesso l’errore umano. D’altra parte non poteva essere che così.

Buona visione

 

 

 

Questo è invece il video ufficiale della VOR:


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Lucidare gelcoat e vetroresina senza fatica e con poca spesa

28 luglio 2014 - autore
vai al sito e compra

Fase di lucidatura murata

 

Una barca blu è bellissima, elegante, come negarlo?

Prima del trattamento Peccato che il tempo, e specialmente i raggi UV del sole, siano acerrimi nemici di gelcoat e vernici pigmentate, e così dopo qualche anno quella che era una bellissima barca blu si trasforma in una vecchia brutta copia, con le murate dell’opera morta completamente scolorite ed opacizzate. (qui a fianco la mia barca prima del trattamento)

La lucidatura tradizionale, effettuata con polish e cera, ridona splendore all’imbarcazione, ma l’effetto cera non dura molto: di solito dopo tre-sei mesi si è di nuovo punto e a capo.

Inoltre la lucidatura, se fatta a regola d’arte, è un’operazione lunga e faticosa. Se eseguita da personale specializzato (cantiere) è abbastanza costosa. Il prezzo per una barca a vela intorno ai 12 metri di lunghezza si aggira tra gli 800 e i 1000 euro.

Le soluzioni “definitive”, che durano di più sono sostanzialmente due: More...


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Circuito gasolio montato al contrario

9 luglio 2014 - autore

Pompa Volvo D2-55

Vi devo assolutamente raccontare ciò che mi è successo il weekend scorso, perché ha dell'incredibile.
Dunque, venerdì ho portato la barca in cantiere per fare l'antivegetativa e qualche altro piccolo lavoro.
Dopo un weekend passato a pulire, verniciare, lucidare, ecc. ecc., finalmente lunedì mattina la barca è di nuovo in acqua.
Accendo il motore e sento subito che non gira bene. Mollo comunque le cime, metto marcia avanti e dopo pochi secondi si spegne definitivamente.
Ok - penso - niente di grave. Sarà il filtro gasolio. Mi era già capitato un paio di volte in passato, anche se li sostituisco rigorosamente entrambi una volta all’anno.
Dunque mi ormeggio di nuovo in banchina, smonto filtro e prefiltro e li sostituisco.
Aziono la pompetta manuale per riempire il filtro e noto che questa non funziona più. Umhhh... strano. More...


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Prodotti costosi ma di dubbia qualità

20 maggio 2014 - autore

Telecomando del salpancora ossidato

Domenica pomeriggio il salpancora si è bloccato, e naturalmente (per la nota legge di Murphy) l’ha fatto mentre salpavo l’àncora con 25 nodi di vento… E quando, se no?

Telecomando salpa ancora Dopo un breve check col tester ho scoperto che il problema, fortunatamente, era nel telecomando. L’ho aperto ed ho scoperto che i morsetti erano completamente ossidati!

Ma dico, da un prodotto tutto sommato a bassissima tecnologia che viene venduto a carissimo prezzo, ci si aspetterebbe per lo meno la massima qualità, giusto? Ed invece per risparmiare qualche centesimo di euro mettono morsetti di latta e viti di vile ferraccio invece di utilizzare INOX che dovrebbe essere obbligatorio in apparecchiature destinate all’uso marino. More...


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Gennaker due in uno: si può fare?

26 marzo 2014 - autore

gennaker-drifter

 

Sottotitolo: La vela che non c’è (ancora)

Qualche giorno fa stavo parlando con Renzo Greghi, l’inventore del Rollgen Bamar, il quale come sempre è originale nelle sue pensate (altrimenti come avrebbe fatto a brevettare il primo sistema di avvolgimento per le vele di prua non inferite?)

Anche questa volta, infatti, Renzo salta fuori con una delle sue idee che a prima vista possono risultare un po’ “strampalate” ma che, pensandoci un po’ bene, potrebbero risultare rivoluzionarie.

Da buon crocierista pigro come siamo tutti, Renzo si pone spesso il problema di trovare un armo velico che consenta, con il minor numero possibile di vele, di poter sempre approfittare delle migliori prestazioni in ogni condizione di vento: dalla bolina al gran lasco.

Ovviamente, lo ripeto, non stiamo parlando di regata, ma di crociera pura. Però con l’obiettivo di navigare sempre a vela anche quando sarebbe più facile accendere il motore. More...


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Route 048°- Regata Pescara-Primosten

24 marzo 2014 - autore

regata pescara primosten

Pescara - Il Circolo velico La Scuffia di Pescara organizza la ROUTE 048°, regata d’altura da Pescara a Primosten (105 miglia). La partenza è fissata per il 30 maggio 2014.

La prova è stata inserita tra le regate che concorrono all’assegnazione del titolo di CAMPIONE ITALIANO OFFSHORE 2014.

Co-organizzano in Croazia il circolo JEDRILIČARSKI KLUB PRIMOŠTEN – CROATIA e lo Yacht Club Vela di Spalato.

Gli organizzatori della regata assicureranno a tutti i partecipanti regolarmente iscritti ormeggi gratuiti ai non residenti nel marina di Pescara dal 25 maggio sino alla partenza della regata, e in Croazia, nel porto della città di Primosten sino al 2 giugno mattina.
Inoltre, in accordo con la Federazione Vela Croata, le imbarcazioni saranno esentate dal pagamento della vignetta e della tassa di soggiorno per la navigazione in acque croate.

Il programma è il seguente:

30 maggio 2014 16:00 – Partenza da Pescara
31 Maggio 20:30 tempo limite regata
1 Giugno 11:00 – Primosten: Regata 12 miglia tra le isole
1 Giugno 20:00 – Primosten: Premiazione. Buffet a seguire


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Multiplexer NMEA e SeaTalk per navigare con iPad o Tablet Android

2 marzo 2014 - autore

multiplexer NMEA WiFi

Mettere insieme su un unico filo tutti i dati di navigazione provenienti dalla strumentazione di bordo non è cosa semplicissima.

Solitamente, infatti, ognuno degli strumenti ha un’uscita (output) sulla quale vengono inviati i dati rilevati e un’entrata (input) per ricevere i dati da un altro strumento. L’indicatore del vento, per fare un esempio, di per sé rileva velocità e direzione del vento apparente, ma se riceve il dato della velocità dal log oppure dal GPS, potrà anche calcolare velocità e direzione del vento reale facendo gli opportuni calcoli trigonometrici.

Analogamente il pilota automatico ha bisogno di sapere la posizione e la rotta rispetto alla terra (COG) per dirigere la barca verso un waypoint impostato o lungo una rotta prestabilita.

E fin qui tutto bene. Le cose cominciano a complicarsi se oltre a doversi parlare tra di loro a due a due, gli stessi strumenti devono anche inviare i dati ad un altro utilizzatore (tipicamente un computer, un Tablet o uno Smartphone) affinché questo li possa visualizzare ed elaborare. More...


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Macchia di petrolio minaccia la riserva della Scandola in Corsica

3 settembre 2013 - autore

Corsica Riserva della Scandola

Apprendo in questo momento che ieri è stata rilevata una chiazza di idrocarburi sei miglia al largo della costa nordoccidentale della Corsica, proprio davanti alla riserva marina della Scandola (Girolata, tanto per intenderci)

La chiazza di idrocarburi è probabilmente stata lasciata da una nave che ha pulito le cisterne. Attualmente si estende su una superficie di 25 miglia per 1 miglio di larghezza.

La situazione è continuamente monitorata dalla Marina Militare, che ha inviato sul posto due navi per prelevare campioni ed analizzare la composizione della chiazza.

La chiazza si sta muovendo verso nord-nordovest, spinta dalle correnti e al momento, vista l’elevata densità degli idrocarburi che la compongono, dovrebbe far sperare ad un’evoluzione positiva. Speriamo.

 

(fonte: Corsera)


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Come funziona il regolatore di carica MPPT - Video

29 agosto 2013 - autore

Alcune persone, vedendo un precedente video di un test di pannelli solari, mi hanno scritto chiedendo se i regolatori di tensione con tecnologia MPPT fossero davvero migliori di quelli “normali” (PWM), visto che il loro prezzo è abbastanza alto (oltre i 100 euro).

Sfidando la voglia di far niente che mi ha assalito questa estate, sono riuscito a fare un piccolo video che mostra il funzionamento di uno di questi regolatori, il Western CO WRM15.

Spero che risulti chiaro. Buona visione


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Baia di Rondinara: Le boe limitano la zona per l'ancoraggio

12 agosto 2013 - autore

Boe a Rondinara

Da quest’anno (estate 2013) nella bellissima rada della Rondinara, in Corsica, sarà praticamente impossibile ancorarsi. Hanno infatti posizionato delle boe che limitano drasticamente la superficie dove le barche possono ancorarsi.

Il drastico provvedimento è stato preso, così dicono, per preservare la poseidonia.

Proprio oggi sono entrato in rada per verificarre la situazione: alle ore 14 lo spazio disponibile era già più chhe saturo, e non mi è stato possibile calare l’ancora.

Nella mappa qui sopra (scusate la qualità, ma l’ho fotografata da un volantino che mi hanno dato all’entrata della baia) potete constatare voi stessi quanto la superficie in cui l’ancoraggio è consentito è stata ridotta. Cliccate sopra la mappa per ingrandirla

Anche poche miglia più a sud, all’Isola Piana, è successa la stessa cosa.


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Traversata Costa Azzurra - Corsica

1 agosto 2013 - autore

31 luglio 2013 - Ore 04:10

Partiti! Rotta 130 gradi. Sono felice e irrequieto come un bambino: dopo molti anni di traversate Costa Azzurra-Corsica non ho ancora perso l’entusiasmo della prima volta.

Usciamo dal porto, issiamo le vele e ci mettiamo in rotta. Dopo un’ora e mezza l’orizzonte a est è già tinto di rosa e… incredibile! Davanti a noi si scorgono già i monti della Corsica. E’ la prima volta che mi capita. Praticamente una navigazione a vista su un tratto di mare aperto di oltre 100 migllia.

Dopo le prime ore con un vento di intensità variabile tra 5 e 10 nodi, che ci costringe ad accendere il motore a tratti per non abbassare troppo la media, verso le 10 si stabilizza un Nordest intorno agli 8-10 nodi. Per noi è una manna dal cielo poiché l’apparente di 10-12 nodi a 60 gradi ci spinge per ore verso la meta a velocità tra i 6.5 e gli 8 nodi, aiutati anche, a dire il vero, da una corrente a favore di circa mezzo nodo. Cosa rara ma sempre molto apprezzata dal velista! Smile

Dopo un inverno di fiocco autovirante, ieri ho riarmato di nuovo il genoa 140%, fresco di veleria dopo la sostituzione della banda anti-UV. Non mi ricordavo quanto entusiasmanti fossero le prestazioni di Aonami con questa vela. A questa andatura e con questo vento la sua velocità è di almeno 1.5 nodi maggiore rispetto all’autovirante More...


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Fiocco Autovirante

5 giugno 2013 - autore
Carrello del fiocco autovirante

Il fiocco autovirante di Aonami non mi è mai piaciuto particolarmente.

Sia chiaro, la comodità durante le virate e le strambate è fuori di dubbio, ed infatti l’apprezzo soprattutto durante le navigazioni con equipaggio che prende il sole.

E’ una vela stretta e lunga, con la bugna molto bassa, tagliata apposta così per non penalizzare troppo la superficie. Se oltre a questo si aggiunge il fatto che il punto di scotta è fisso e non può essere spostato in avanti, si intuisce che questa è una vela con un range di utilizzo abbastanza stretto: dalla bolina strettissima fino alla bolina larga. More...


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Pulizia del teak - Prodotti a confronto

1 maggio 2013 - autore

Pulizia Teak

La pulizia del pozzetto o della coperta in teak della barca è un'operazione lunga e faticosa, tuttavia è indispensabile effettuarla almeno una volta all'anno non solo per un fatto estetico, ma anche per garantire una vita più lunga al preziosissimo legno.

La manutenzione della coperta in teak è composta sostanzialmente da tre fasi:

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Installare un filtro a carboni attivi per l'acqua

21 marzo 2013 - autore

Filtro a carboni attivi

A bordo di Aonami è stato realizzato un impianto per l’acqua corrente che, passando per un riduttore di pressione, distribuisce l’acqua della colonnina direttamente nell’impianto a valle della pompa autoclave, in modo da fornire acqua fresca a volontà quando si staziona in porto. Una vera comodità che consiglio a tutti, anche perché è semplicissima da realizzare e poco costosa.

Ma l’acqua della banchina di molti porti, diciamo la verità, non è certo delle migliori.

Se va bene sa di cloro, ma in molti casi ha anche altri sapori non molto gradevoli. Oltre a contenere spesso dei residui granulosi (sabbietta e tracce di ruggine) che forse non faranno male alla salute, ma di certo contribuiscono ad ostruire rubinetti e miscelatori.

Qualche mese fa, stanco di esser costretto ad utilizzare l’acqua minerale anche per fare il caffè o il the, ho deciso di installare un filtro a carboni attivi sul circuito idraulico. More...


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Il Battery Monitor per controllare batteria e consumi elettrici

4 marzo 2013 - autore

Battery Monitor NASA Marine

Il Battery Monitor è uno strumento molto utile a bordo, che serve per tenere sempre sotto controllo lo stato di carica delle batterie e controllare i consumi istantanei di energia elettrica.

Un Battery Monitor, infatti, normalmente fornisce le seguenti informazioni

 

Tensione delle batterie (Volts)

Questa è sicuramente un’informazione utile (anche se non particolarmente sofisticata) per capire se le batterie sono cariche oppure no. Diciamo comunque che fra tutte le informazioni fornite da questo strumento, questa è la meno preziosa, anche perché di solito un voltmetro è sempre già presente nella strumentazione di base della barca

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Come si fa la gassa d'amante - Video

29 gennaio 2013 - autore

Gassa d'amante

Chi è salito almeno una volta in barca a vela saprà che la gassa d’amante è uno dei pochi nodi fondamentali da imparare a fare ad occhi chiusi.

Ho trovato su Youtube un video molto interessante che mostra ben nove modi diversi per fare questo utilissimo nodo.

Secondo me vale la pena di guardarlo… More...


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