La Maddalena

18 agosto 2008 - autore

Lunedì 18 agosto 2008

Alle 11 salutiamo i nostri amici di Gialideux, che cominciano a risalire verso il porto di Baie Des Anges. Commozione negli ochi di tutti. Grazie, amici, della piacevole compagnia di queste due settimane.

Riusciamo a corrompere l'ormeggiatrice e a farci così tenere il posto fino alla sera (normalmente i posti in transito vengono persi se si lascia l'ormeggio). Cerchiamo un posto vicino dove fare il bagno e passare la giornata.

Proviamo a Cala Francese, ma è piena. Ci dirigiamo allora verso l'isola di Spargi, a Cala Corsara. Qui troviamo posto, ma il luogo è molto affollato e si balla parecchio per le onde causate dai numerosi motoscafi che sfrecciano a 20-30 nodi in tutte le direzioni.

Non c'è nulla da fare: l'arcipelago della Maddalena e la Costa Smeralda sono luoghi, secondo noi, da evitare in agosto: sono pieni di scoglietti, scoglioni e co...oni Wink

Tutta gente che crede che possedere motoscafoni grossi ed inutilmente potenti sia condizione sufficiente per dimostrare al mondo intero la propria potenza.

La sera pizzata al ristorante Perla Blu, proprio sopra il porto. Pizza ottima, prezzo paragonabile ad una pizzeria di Milano.

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Da Rondinara a La Maddalena

17 agosto 2008 - autore

Domenica 17 agosto 2008

I tre giorni a Rondinara sono passati come al solito, quando in Corsica soffia il libecciu. Il vento non è stato fortissimo come la Corsica ci ha abituato negli ultimi anni, ma le raffiche scendevano dai monti a 35 nodi.

Abbiamo calato due ancore afforcate, come facciamo di solito per limitare il brandeggio e di conseguenza gli strattoni all'ancora sotto raffica. Per il resto tutto abbastanza tranquillo, tranne che di notte non si riusciva a dormire bene a causa dei rumori delle cime che sfregavano nei passacavi, o per l'amantiglio che vibrava o... per la vigile attenzione che per forza di cose bisogna prestare in questi casi.

La sera del 16 agosto finalmente il vento molla e, guarda caso, alzando lo sguardo al cielo notiamo una bellissima eclissi di luna. Ce la gustiamo dal pozzetto col binocolo.

Ne approfitto per spiegare ad Ale come e perché avvengono le eclissi di luna.

Leviamo l'ancora verso le 8, diretti alla Maddalena. C'è ancora vento da W, le raffiche soffiano a 20 nodi. Prendiamo subito una mano alla randa, certi del fatto che nelle Bocche ci sarà un rinforzo.

Il primo tratto fino a Lavezzi procede ad un ritmo entusiasmante: 7 nodi di velocità su un mare quasi piatto per il poco fetch.

Appena fuori dalla copertura dell'isola di Lavezzi il mare si alza improvvisamente ed il vento rinforza a 25 nodi.

La Tita ammutolisce come sempre succede in questi casi. Anzi, urla, sbraita, impreca ed infine mi supplica di ammainare le vele e procedere a motore. Fossi matto!!! Io ed Ale ci stiamo divertendo. Nonostante il mare forte la barca si comporta benissimo e corriamo al traverso a 8 nodi con punte di 8.5!!!

Se avessi ammainato le vele, anche col motore al massimo, con quel mare non avremmo fatto più di 3 nodi di velocità, per di più con un notevole sballottamento causato dalle onde.

Meno male che Ale si è offerto di andare sottocoperta a prendere la videocamera, così abbiamo potuto immortalare un paio di minuti di questa emozionante cavalcata (guarda qui il video).

Nota: Il rumore del vento nelle orecchie ci ha impedito di sentire le urla della Tita che, nel frattempo, era stata saldamente legata all'albero Laughing

Arriviamo al porto di Cala Gavetta alle 10.50, dopo meno di tre ore, alla media di 7.5 nodi. In porto ci sono 20 nodi e per fortuna il gommone della capitaneria ci dà assistenza nell'ormeggio sostenendoci la prua.

15 minuti dopo arriva anche Gialideux, che era partita da Rondinara 25 minuti dopo di noi.

La serata è stata incoronata da una spettacolare spaghettata con le cozze preparata dal sottoscritto Tongue out

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Dall'isola di Cavallo alla baia di Rondinara

14 agosto 2008 - autore

Giovedì 14 agosto 2008

La mattina scendiamo a terra col tender e facciamo un giro a piedi sull'isola di Cavallo. Lungo le stradine, quasi tutte in terra battuta, sfrecciano piccole auto elettriche, simili a quelle usate nei campi da golf.

In mezzo ad un prato un piccolo elicottero attira la nostra attenzione. Ha le pale legate a terra con delle corde per evitare che il vento possa ribaltarlo.

Dopo dieci minuti di cammino arriviamo ad una spiaggetta davvero bella e semideserta. Solo poche persone, probabilmente le stesse che abitano quelle lussuose casette di pietra ben mimetizzate nel paesaggio.

Ma il meteo preannuncia forte vento da W a partire da domani sera. Decidiamo di cercare riparo sulla costa est della Corsica, a Rondinara o nel golfo di Santa Manza.

Torniamo alle barche, pronti a salpare per arrivare presto sul posto e sistemarci bene prima che faccia buio e la rada si riempia di barche.

Il trasferimento è breve e lo facciamo a motore. Davanti al golfo di Santa Manza alcuni delfini ci accompagnano per un paio di minuti saltando davanti alla nostra prua.

Giunti nella baia di Rondinara ci accorgiamo con stupore che le barche alla fonda sono pochissime. Nulla a che vedere con gli anni scorsi, quando si faceva fatica a calcolare il punto giusto per dare fondo all'ancora.

Non abbiamo che da scegliere il posto che più ci piace: tra una barca e l'altra ci sono come minimo 40 o 50 metri.

Testo la tenuta dell'ancora mettendo motore indietro a 2000 giri: ancoraggio perfetto!

L'acqua è un brodo: il nostro termometro sulla console degli strumenti segna 28 gradi. In men che non si dica siamo tutti in acqua a fare il bagno.

Serata al ristorante della spiaggia. 28 euro a testa per mangiare uno spiedino di tonno e spada e due palline di gelato! Al ritorno in barca il mare è caldissimo ed immobile. La serata è davvero fantastica, assenza totale di vento. Sembra perfino difficile credere che fra poche ore arriverà il forza 8-9 preannunciato da Meteo France.

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Da Bonifacio all'isola di Cavallo

13 agosto 2008 - autore

Mercoledì 13 agosto 2008

Lasciamo il porto di Bonifacio verso le 11, dopo aver assistito alle classiche scene tipiche di ogni anno: barche che si cozzano per la troppa confusione, insulti vari eccetera.

Fuori c'è già un bell'ovest forza 4-5. Svolgo subito il fiocco e mi metto al lasco: senza randa facciamo già 5 nodi. Appena liberata la rotta al traghetto che sta entrando in porto, proveniente da S. Teresa di Gallura, mi metto prua al vento e issiamo tutta la randa.

Il tempo di poggiare e di rimettermi in rotta, un occhio al log e mi accorgo che stiamo filando a 7 nodi e mezzo. Non male! Poche centinaia di metri dopo Capo Pertusato, che segnala l'ingesso nelle Bocche di Bonifacio, il vento rinforza e raggiunge 25 nodi. Al lasco riusciamo ancora a governare la barca senza alcun problema, ma la prudenza (e le lamentele della Tita) mi suggeriscono di dare una mano alla randa: la mia regola è che è sempre meglio ridurre poco prima che ci sia davvero la necessità di farlo. La Lady procede praticamente alla stessa velocità di prima, ma ora in effetti "me la sento meglio". Di lì a poco comunque ammainiamo tutta la randa e procediamo col solo fiocco, con l'intento di aspettare Federico e Monica, che sono usciti dal porto di Bonifacio 10 o 15 minuti dopo di noi. Eccoli, che arrivano a velocità esagerata e si fermano a dare una mano solo quando ci raggiungono.

Passiamo a sud di Lavezzi, per poi fare rotta a nord verso Cala Zeri, nell'isola di Cavallo. Ora il mare è piatto: siamo coperti da Lavezzi e la navigazione procede tranquilla per le poche miglia restanti.

Arrivati a Cala Zeri fatichiamo per trovare un buon punto per ancorare, vista l'alta densità di barche. Mi sistemo in un angolo della baia, ma non mi piace, perché sono vicino ad uno scoglio. Mi butto con la maschera per controllare e scopro che è coperto da 2 metri d'acqua. La nostra barca pesca solo un metro e cinquanta, quindi tutto ok.

Verso le 16 si libera un posto migliore e decido quindi di spostarmi. Non so se ho fatto bene, visto che di lì a poco un Bavaria 44 dà fondo non più di 5 metri davanti alla mia ancora! A nulla sono valse le mie proteste, così abbiamo passato la notte con la poppa del Bavaria che sballottava a 3-4 metri davanti alla nostra prua. E meno male che il vento ha tenuto da quella direzione per tutta la notte, perché  se fosse girato di 90 gradi avremmo sicuramente cozzato.

Festeggiamo la serata sull'isola dei VIP aprendo la prima delle tre bottiglie di champagne che ci siamo portati per le occasioni speciali. Con noi c'è anche l'equipaggio di Gialideux: Monica ha preparato una squisita terrina di riso integrale con zucchine e curry. Inutile dire che lo champagne evapora in cinque minuti ed il riso segue a ruota.

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Da Roccapina a Bonifacio

11 agosto 2008 - autore

Lunedì 11 agosto 2008

Lasciamo la baia di Roccapina verso le 15, un po' a malincuore, ma dobbiamo raggiungere i nostri amici di Gialideux. Loro figlio Tommy, infatti, ha contratto un'infezione forse a causa di una puntura d'insetto e stamattina si è svegliato con 38 di febbre. Sono quindi andati a Bonifacio a cercare un medico.

All'uscita della rada ci dirigiamo verso SE. La brezza forza 4 da W ci spinge al lasco a 5 nodi sul mare appena increspato. E' un bell'andare!

I nostri rapalà hanno percorso ormai 170 miglia senza svolgere la funzione per cui sono stati progettati: farsi mangiare dai pesci.

A poche miglia dalla partenza, la Tita mi dice: "Roby, ma vedo l'acqua più chiara lì avanti. Ci sono per caso delle secche?" More...


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Da Porto Pollo a Roccapina

10 agosto 2008 - autore

Domenica 10 agosto 2008

Leviamo l'ancora dopo due giorni trascorsi davanti alla spiaggia di Porto Pollo.

Non c'è stato tutto quel vento che ci aspettavamo, tuttavia una fastidiosissima onda lunga entrava dritta nella baia. La prima notte è stata terribile, poiché quest'onda al traverso causava un rollio pazzesco. Abbiamo dormito poco e male ed il trucchetto della seconda cima portatta a poppa per ruotare la barca, descritto in questo stesso blog, non ha funzionato a causa dell'assenza totale di vento. More...


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Dall'Ansa di Palo a Porto Pollo

8 agosto 2008 - autore

Giovedì 7 agosto 2008

Ansa di Palo

Ci svegliamo verso le 9, usciamo a dare un'occhiata e rimaniamo fulminati dallo spettacolo naturale che si rivela ai nostri occhi.

La baia è davvero bella, il mare completamente immobile per l'assenza di vento. Si vede benissimo il fondo di 12 metri, che ci appare roccioso. L'acqua è 25 gradi e limpidissima: ci buttiamo senza indugi.

Meeting in acqua con Federico, Monica e Tommaso, l'equipaggio di Gialideux, il Dehler 36 dei nostri compagni d'avventura in questa vacanza.

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Traversata verso la Corsica con avvistamento Balene

7 agosto 2008 - autore

Mercoledì 6 agosto ore 4.15

Finalmente si salpa.

Questa mattina c'è calma piatta. Il meteo ci fa presagire una smotorata da qui alla Corsica.

Siamo i primi ad uscire dal porto ed issiamo con calma la randa, mentre aspettiamo di vedere Gialìdeaux e Calypso, le due barche che ci accompagneranno nella crociera di quest'estate.

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