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Da Poltu Quatu a Porto Pollo - Si ritorna in Corsica

4 September 2008 - autore Roberto Minoia

Lunedì 25 agosto 2008

Lasciamo il carissimo porto di Poltu Quatu la mattina alle 7.

Per fortuna all'interno del fiordo il vento è praticamente assente, perché una grossa imbarcazione a motore (troppo lunga per essere ormeggiata in quel posto) ci ostruisce l'uscita dal molo. Mi girano un po' le scatole: vista la cifra che ho pagato per la notte, non mi sarei certo aspettato di dover sudare per riuscire ad uscire!

Dopo alcuni tentativi riusciamo a passare nello stretto spazio tra la prua della nave e la trappa della barca a vela vicina a noi (per fortuna che peschiamo solo 1 metro e mezzo).

Fuori il vento è intorno ai 15 nodi da SW, ma il mare è piatto e questo ci consente di partire a razzo in direzione delle Bocche di Bonifacio.

Dopo pochissime miglia, però, siamo di nuovo a motore in quanto il vento cala improvvisamente.

In mezzo a questo continuo susseguirsi di isole ed isolotti il vento è tutt'altro che stabile, ed infatti quando arriviamo nel canale tra la Sardegna e l'isola di Santo Stefano non solo spegniamo il motore, ma.... siamo perfino costretti a dare una mano alla randa.

L'attraversamento delle Bocche avviene purtroppo di bolina stretta: il vento viene da ovest pieno e noi dirigiamo a NW, in direzione del porto di Bonifacio. C'è un forza 4, ma il mare è quello tipico delle Bocche: onde corte, ripide e fastidiose.

Non appena passiamo Capo Fenu (ad ovest di Bonifacio), riusciamo a poggiare di qualche grado, il mare si placa e possiamo così veleggiare per qualche miglio al lasco intorno ai 5 nodi. Ma il divertimento dura poco, infatti poco dopo il vento gira a nord-nordovest e quindi ce lo ritroviamo tra i denti. Non abbiamo voglia di fare dei bordi e così accendiamo di nuovo il motore.

Il trasferimento verso Porto Pollo continua così per qualche ora: un po' a vela e un po' a motore, fino a che finalmente entriamo nel Golfo di Propriano. Lì il vento gira e rinforza e ci ritroviamo a percorrere le ultime 8-10 miglia al traverso su mare piatto: facciamo 7 nodi con la barca quasi dritta.

Bastano pochi momenti così in una vacanza per ripagarmi di tutte le sofferenze e privazioni che comporta una crociera in barca a vela  Tongue out

Arriviamo a Porto Pollo verso le 19. Pierre e Mirella sono già all'ancora con la loro Anna Blu. Appena il tempo di salutarci, darci una rinfrescata veloce, montare il motore sul tendere siamo già a terra al ristorante del campeggio: abbiamo promesso ad Ale che stasera si va di pizza.

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