Come fare il pane e le piadine in barca (senza usare il forno)

3 aprile 2012 - autore

Pane in barca

Sabato mattina, poco dopo aver mollato gli ormeggi, mi sono accorto di essermi dimenticato di comprare il pane.

Panico!!! Come si fa a stare due giorni in rada senza pane?

Per fortuna che Aonami ha la cambusa sempre ben fornita. No, non avevo pan carrè, grissini… niente di simile. Ma di farina e di lievito di birra liofilizzato, a bordo ne ho sempre una discreta scorta Wink

Ed allora, appena dato fondo all’ancora, mi metto ad impastare la farina. Obiettivo: piadine e pane. Ma siccome non ho fiducia nella capacità del forno di raggiungere i 200 gradi necessari per una buona cottura del pane, mi viene in mente che da qualche parte devo aver letto che è possibile cuocerlo anche nella pentola a pressione. Decido quindi di fare un tentativo.

Impasto 500 grammi di farina, poco meno di una bustina di lievito di birra liofilizzato, due cucchiaini di sale e circa 300 cc di acqua tiepida. La quantità di lievito da utilizzare dipende da quanto tempo avete a disposizione e dalla temperatura ambiente. Diciamo che con 20-22 gradi di temperatura, poco meno di una bustina di lievito è sufficiente a lievitare l’impasto in circa 3 ore. La cosa migliore sarebbe di utilizzare pochissimo lievito (meno di un cucchiaino) e lasciare lievitare per 24 ore. In questo modo il risultato sarà migliore. Ma di tempo questa volta non ne ho molto, quindi mi accontento. Wink

Fare le piadine piadine Cuocere le piadine è semplicissimo: dopo che l’impasto è lievitato, si stendono a mano in modo da realizzare dei dischi di pasta dello spessore di un paio di millimetri, e quindi si mettono in una padella con fondo antiaderente già calda.

In pochi secondi la piadina di gonfia e compaiono delle bolle sulla superficie. A questo punto si gira dall’altra parte e si tiene così per qualche altro istante. Nel video potete vedere il risultato.

Cuocere il pane in pentola a pressione è invece un po’ più complicato, in quanto bisogna cercare di evitare che il calore eccessivo sul fondo della pentola lo faccia bruciare.

Per questo motivo bisogna tenere la fiamma molto bassa, possibilmente mettendo tra il fornello e la pentola uno di quei “cosi” che servono per distribuire meglio il calore (quelli che solitamente si utilizzano con le pentole di terracotta). In alternativa dovrete sollevare la pentola di qualche centimetro per non farla entrare in contatto diretto con la fiamma.

Scaldate in questo modo la pentola a pressione per una decina di minuti (chiusa col coperchio, ma con la valvola aperta!!!), quindi aprite il coperchio e inserite il pane già lievitato. Chiudete subito (mi raccomando di lasciare la valvola aperta, eh?) e lasciate cuocere piano piano per un tempo variabile in funzione della dimensione del pane da cuocere. La pagnotta che vedete nel video è stata cotta per 45 minuti.

Beh, il risultato non è da panettiere con forno a legna, però devo ammettere che è stato migliore delle mie aspettative. Provare per credere!

Segue il video.

 


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Comments

MA BRAVI !!!

Ma quando dici: "uno di quei “cosi” che servono per distribuire meglio il calore" intendi una retina ? Smile

Max   aprile 3. 2012 17:15

Non è proprio una retina, ma una roba più spessa. Contiene un materiale che conduce bene il calore. La retina spezza solo la fiamma. Meglio che niente, ma secondo me non risolverebbe del tutto il problema della bruciatura

Roberto Minoia   aprile 3. 2012 17:19

Roberto sei geniale.... questa non l'avevo mai sentita. complimenti

pierstefano   aprile 3. 2012 18:56

Giovanni Soldini usa la pentola a pressione per cucinare la pasta, conoscerà questa nuova applicazione?
Complimenti Roberto!

gianni   aprile 4. 2012 09:17

gianni la pentola a pressione in barca è un elemento davvero indispensabile Smile

Roberto Minoia   aprile 4. 2012 09:20

Bravo Roberto sei un fenomeno!
Ti ricordo, da emiliano romagnolo, che siccome la ricetta originale della piadina non richiede lievito, se non dovessi averlo in barca, potrai cucinare una piadina ottima aggiungendo un pizzico di bicarbonato e lasciandola di uno spessore leggermente più alto alla cottura, non dovendo lievitare basta far riposare la pasta a temperatura ambiente per mezz'ora.
Al mio ritorno potremo sperimentere qualche ricetta dell'Oceania.... Smile
Ciao Roby

Mauro Anceschi   aprile 4. 2012 11:16

Ciao Mauro. Sì, le facevo anche io le piadine così, senza lievito.
Poi a Ravenna sono andato in un posto dove le facevano buonissime ed è lì che mi hanno spiegato che il lievito loro lo mettevano. Poco poco, ma poi facevano lievitare per 48 ore!!!
Ciao

Roberto Minoia   aprile 4. 2012 12:18

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