Come scegliere la barca della vita

18 settembre 2008 - autore

Oyster 46 - Questa potrebbe essere la barca dei miei sogni

Ieri sul blog di TOPKAPI ho letto un bellissimo articolo che parla un po' ironicamente (ma dicendo cose verissime) del mercato dell'usato nautico. Questo mi ha fornito lo spunto per alcune riflessioni che riguardano il difficile problema dell'acquisto della barca a vela. 

Spesso, infatti, mi salta in mente la malsana idea di cambiare la barca.

Allora comincio a comprare riviste di settore, scaricare brochure dai siti internet e a girovagare nei porti per vedere se ci sono occasioni e per farmi un'idea di quello che c'è in giro.

Dopo qualche settimana di caotico fermento e di facili entusiasmi, le idee invece di chiarirsi mi si confondono e alla fine decido di rimandare la decisione ad altro momento.

Penso che la domanda principale che debba porsi chi è alla ricerca di una barca a vela sia "Che uso ne farò?"

Ed è proprio questa la domanda a cui purtroppo non riesco a rispondere.

Cioè, devo distinguere tra l'uso che vorrei farne e l'uso che verosimilmente ne farò.

Devo riuscire a distinguere tra i miei sogni (forse realizzabili, ma chi può dirlo?) e quella che è la realtà dei fatti.

Il mio sogno è quello di avere, fra qualche anno, la possibilità di navigare almeno per tre mesi all'anno, diciamo da giugno a settembre.

In questo caso mi piacerebbe avere una barca robusta, marina, come quelle che si facevano fino agli anni '80.

Ai timoni sospesi preferisco gli skeg, ai bulbi in piombo le chiglie lunghe. Mi piacerebbe anche un armo a cutter, perché ho imparato che la sicurezza in mare è importante.

Ho imparato che è meglio avere una barca che con 6 nodi di vento devi andare a motore, ma che ti permetta di risalire 35 nodi di vento in sicurezza.

Certo, se poi invece di compiere lunghe navigazioni ci si limita a fare delle brevi uscite il weekend, allora il discorso cambia: in questo caso la barca perfetta è quella che ti fa divertire come un matto anche con 6 nodi di vento.

Mi piacciono tremendamente le barche dei cantieri del nord Europa: gli Hallberg Rassy, i Najad... Poi al salone di Cannes del 2007 ho visitato un Oyster 46 e... sono rimasto fulminato dalla qualità costruttiva, dalla bellezza, dall'eleganza degli interni....

E ci credo: tutti sono capaci di costruire un bellissimo 46 piedi che costa più di un milione di euro!!!

Sono proprio questi eccessi che mi riportano improvvisamente coi piedi per terra e mi ricordano che devo fare i conti col portafoglio.

Ma se faccio i conti col portafoglio, finisce che mi tengo quella che ho. E allora che gusto c'è? Meglio continuare a sognare, no?


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Comments

ringrazio anche te, ed anche qui, dell'apprezzamento a quelle "quattro" righe scritte malamente.. se continuo a trovare link in giro a quel mio testo lo ritiro e lo mando di corsa a qualche editore folle più di me!
scherzo.. concludo con una battuta: mi fa piacere che abbia suscitato un dibattito, e provocato delle riflessioni, ma mi spiace tanto averti messo addotto tanti e tali dubbi circa la tua prossima barca!!! Wink)

iniziamo dalla misura va....... quanti piedi? Laughing

davide   settembre 18. 2008 13:55

@Davide:
Beh, vorrei esagerare, ma invece resto coi piedi per terra.
La misura ideale per noi sarebbe da 37 a 40 piedi

Roberto   settembre 18. 2008 16:04

la conosci la regola del "tavolo a tre gambe" Roberto?

basta incrociare 2 di questi tre elementi
- lunghezza
- età
- budget
ed il terzo te lo restituisce il mercato! Wink

(aiutino: di solito si inizia da lunghezza e budget)

presto passo in rassegna un pò di 41 piedi d'annata.. poi tocca al segmento dei 37-39, quello più complesso ed agguerrito per tutta una serie di ragioni restando sul discorso barca usata....

se hai pazienza ti dirò anche quale sarebbe la barca che vorrei prendere personalmente per farci qualche "giretto" un pò più impegnativo, ed è un 38 piedi!
intanto ho messo le mie "scuse" ufficiali nei tuoi confronti sul blog.. Wink

davide   settembre 18. 2008 16:43

Come scegllere una barca? Forse il problema è doverne/volerne scegliere una sola. Servirebbe una barca per viaggiare (con lo skeg, non troppo leggera, che tenga il mare, .... una barca anni '70 - 80 o una nordica), una barca con cui fare uscite brevi e veloci o le regate di circolo, una che si trovi nei luoghi in cui si va, una a motore per andare a pescare e una per risalire i fiumi...
Una risposta potrebbe essere non avere una barca, ma averne una parte: avere una barca in società vuol dire poterne avere più di una... io cisto provando con PatuPatu, un Cat33 (1975) che porta la famiglia dovunque in sicurezza, e un catamarano lasciato sulla spiaggia - con cui correre veloci quando si "deve" andare al mare.. e poi le barche degli amici per fare le regate.

gianfrancesco   settembre 22. 2008 19:27

@Gianfrancesco
Condivido in linea di massima il principio della barca in società, ma sono piuttosto scettico sul risultato.
Ho visto vecchi amici litigare pochi mesi dopo l'acquisto di una barca in società.
E' successo anche ai due ragazzi che hanno comprato la mia prima barca, l'Alpa 9.50
Ora l'hanno venduta e non sono più in buoni rapporti Frown
Ciao

Roberto Minoia   settembre 23. 2008 09:30

Come scegliere la barca?Troppe cose da valutare...
sul mio blog ho inserito un link interessante da "Barca per tutti" che da qualche indicazione utile in merito...
Io per ora ho un Open a motore...ma non odiatemi per questo...so che la barca a vela è un'altra cosa!! Wink

Renelli   luglio 17. 2009 15:35

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