Vi presento Aonami - un Dehler 41 CR

29 aprile 2010 - autore

Dehler 41 Cruiser - Aonami Finalmente ho trovato un po’ di tempo per scrivere della mia nuova barca.

E’ un Dehler 41CR varato nel 2006. Il suo nome è Ao-Nami, che in giapponese significa “onda blu”.

Dehler 41CR. Click per ingrandire Si tratta del penultimo esemplare di questo modello costruito dal cantiere tedesco. E’ stato consegnato al suo primo proprietario nel maggio del 2006 ed è giunto a me lo scorso mese di marzo in condizioni impeccabili.

La strada che mi ha portato a scegliere questa barca è stata molto razionale. Ho valutato molti altri modelli prima, ma alla fine mi sono convinto che il Dehler 41 CR era la barca che faceva al caso mio.

Le caratteristiche che cercavo erano le seguenti:

  1. Costruzione solida, scafo robusto
  2. Spiccate qualità marine: buona tenuta del mare anche in condizioni meteo impegnative
  3. Facilità di conduzione anche in equipaggio ridotto e/o familiare. Eventualmente anche in solitario
  4. Buone prestazioni veliche anche con venti deboli, ma senza rinunciare alla sicurezza in condizioni meteo più impegnative
  5. Finiture di buon livello: volevo una barca ben curata nei particolari e destinata a durare nel tempo (a me piace trattarla bene).

Il quadrato e la cucina del Dehler 41 CR Vi risparmio quante altre barche ho preso in considerazione. Dai cantieri nordici più blasonati, fino ai Wauquiez francesi, passando per X-Yachts, Grand Soleil degli anni 80, ecc. ecc.

I Dehler non li avevo nemmeno considerati inizialmente. Forse perché ho sempre avuto un’immagine particolare di questo cantiere. Lo consideravo come un cantiere che produceva sì barche solide, ma non proprio ben curate negli interni… Insomma barche pratiche, ma un po’ spartane. Non certo consone al nostro gusto italiano e forse apprezzate maggiormente da chi cerca prestazioni piuttosto che confort a bordo.

Ed invece ho scoperto che il 41CR era un po’ un modello che usciva da questi canoni.

Linea di poppa Le linee dello scafo sono molto classiche. La poppa non è larga come nei progetti più moderni e questo, pur limitando i volumi a poppa (pozzetto e cabine), a me personalmente piace, perché conferisce alla barca un aspetto più proporzionato (ma questa è solo una questione di gusti personali)

I cinque punti fondamentali elencati sopra sono tutti quanti rispettati:

E’ una barca solida, costruita secondo le tecniche classiche del cantiere tedesco: resinatura a mano, con rinforzi in kevlar nei punti a rischio di collisione e assenza di controstampo strutturale (i rinforzi sono resinati e fazzolettati direttamente allo scafo durante la stesura dei teli). Inoltre la coperta viene anch’essa resinata direttamente allo scafo. Questa è una caratteristica di tutti i Dehler: non si tratta di un semplice incollaggio ma anche in questo caso di fazzolettatura, che garantisce una perfetta tenuta e contribuisce alla rigidità dello scafo. Inoltre a prua è presente una paratia stagna anticollisione, caratteristica che aumenta la sicurezza e che raramente si trova su barche di questa misura. L’opera viva è in solid, mentre opera morta e coperta sono in sandwich di balsa, per contenere il dislocamento e migliorare l’isolamento e la coibentazione. Anche il fatto di avere l’opera viva in solid mi piace: mi dà un maggior senso di sicurezza e robustezza.

Particolare della cabina di prua Le doti di marinità delle barche costruite da Dehler sono ben note. Per sincerarmene di persona ho contattato e rotto le scatole a diversi proprietari di questo modello, incluse un paio di persone che stanno facendo il giro del mondo (scovate dopo attenta ricerca in internet). Ho chiesto pregi e difetti e le risposte sono state tutte positive.

Il dislocamento non è leggerissimo (9 tonnellate), ma questo per me è un punto a favore. Il rapporto zavorra/dislocamento è del 33% e la coppia raddrizzante è notevole, visto che la maggior parte del peso della zavorra (3 tonnellate) è collocato nel bulbo in piombo, a 2 metri sotto la superficie, garantendo un baricentro molto basso.

Questa caratteristica di elevata stabilità di peso, consente di avere una superficie velica di entità davvero notevole. L’albero è alto 20,5 metri e la superficie della sola randa è di ben 54 mq.

Queste caratteristiche, oltre alla garanzia dei progettisti Judel e Vrolijk (dalla loro penna sono uscite le carene di alcuni velocissimi Baltic Yachts) conferiscono alla barca delle eccellenti prestazioni sotto vela, pur restando nell’ambito della facile gestibilità e sicurezza.

Le manovre correnti passano sotto la coperta E qui veniamo alla diposizione delle manovre. Come molti altri progetti Dehler, anche il 41 CR è stato pensato per essere una barca semplice in manovra. L’armo è un 7/8. La randa è il vero motore, con una superficie davvero importante di 54 mq. A prua è armato un fiocco autovirante su rollafiocco. Quando viene ridotto arrotolandolo parzialmente, il punto di scotta può essere portato su un secondo carrello più verso prua, per mantenere una forma perfetta della vela nelle andature di bolina. A prua può essere armato anche un genoa 140% quando il vento è proprio debole. Il gennaker su immagazzinatore della Bamar (Rollgen) è di circa 120 mq e viene murato sul tangone in carbonio che può essere utilizzato anche come bompresso. Tutte le manovre correnti sono rinviate in pozzetto da un sistema di rinvii sottocoperta. Bello da vedere, ma secondo me è un sistema che produce un po’ troppi attriti. Escluse le scotte del genoa, tutto il resto viene regolato tramite i due winch elettrici di fianco alla ruota del timone e sono quindi a portata del timoniere. Gli altri due winch manuali, installati ai lati del pozzetto, servono solo per le scotte del genoa e del gennaker (o spi). Quando si utilizza il fiocco autovirante, quindi, il timoniere può governare la barca senza mai lasciare il timone.

Cabina di pruaGli interni sono in ciliegio americano. La tonalità calda di questo legno e le sue venature fiammate mi piacciono davvero moltissimo. Non è troppo chiaro, ma nemmeno troppo scuro come il mogano. Anche le pareti delle tre cabine sono ricoperte da doghe in legno, conferendo un aspetto molto curato a tutto l’insieme. Nelle foto mi sembrava che il controstampo bianco su cui poggia il divano fosse un po’ troppo “plasticoso”, ma in effetti alla resa dei conti non si nota affatto. I materassi delle cabine sono tutti del tipo “anatomico”, con uno spessore di 15 cm e sono dotati nella parte inferiore di una griglia per far circolare l’aria ed evitare la formazione di condensa tra letto e materasso. Il divano del quadrato, di un tessuto blu scuro di ottima qualità, è a forma di C stondata e ospita comodamente fino ad otto persone, sedute intorno ad un tavolo ovale. La cucina ha uno sviluppo lineare di circa tre metri: quasi un record per la categoria. E’ presente un solo bagno con doccia separata. Il secondo bagno è stato trasformato in sgabuzzino ed all’interno è stato installato un secondo frigo per le bibite. Questa soluzione, che a prima vista potrebbe risultare strana e penalizzante, a dire il vero è stata una scelta molto intelligente, poiché aumenta considerevolmente lo spazio per lo stivaggio a bordo e non toglie nulla al confort (a cosa servono due bagni su una barca di 12 metri, se non è adibita al charter?)

La cala vele Per quanto riguarda lo stivaggio, oltre al classico gavone sotto la panca in pozzetto, ad altri due piccoli ma molto profondi ai lati della schiena d’asino e ad altri due piccoli ai lati della plancetta di poppa, è presente anche una vera e propria cala vele a prua, anche questa comodissima per stivare il gennaker, i parabordi e le cime d’ormeggio, così come taniche per gasolio di riserva, ecc. ecc.

Il fabbisogno energetico a bordo è affidato alle due batterie al gel da 205 Ah l’una, che garantiscono una buona autonomia. Queste vengono caricate da un caricabatterie da banchina da 50A Mastervolt e dall’alternatore da 120A del Volvo 55 CV. In caso di necessità è presente a bordo anche un generatore di corrente Honda a 4 tempi da 1000W (e prossimamente anche dei pannelli fotovoltaici)

L’elettronica e la strumentazione di bordo sono veramente complete: Tutto Raymarine ST 60, incluso antenna radar, plotter cartografico e schermo multifunzione E80. Il pilota automatico è un ST 6001 dotato di giroscopio S3 ed attuatore maggiorato rispetto allo standard. Provato con mare di poppa, è veramente eccezionale e timona meglio di un essere umano (l’ho già battezzato Schumy). E’ anche presente un telecomando wireless che permette di impostare il pilota automatico e di visualizzare tutte le informazioni registrate dagli strumenti di bordo. Molto comodo!

I serbatoi d’acqua dolce sono due da 200 litri ciascuno. Considerando che ero abituato ad avere solo 150 litri, se non modificheremo i nostri consumi, con 400 litri avremo quasi un mese di autonomia!!! Ma… come se non bastasse c’è pure installato un desalinizzatore Shenker che produce 60 litri/ora di acqua dolce. Quindi la prossima estate… docce a volontà!

Aonami in porto Non posso dire di conoscerla ancora a fondo, ma per ora sono davvero molto soddisfatto di Aonami. Il solo difettuccio che ho riscontrato per ora è la capacità del serbatoio del gasolio, che è di soli 140 litri. Considerato che il Volvo Penta da 55 CV consuma in media 3.5 – 4 litri all’ora, l’autonomia a motore non è altissima: diciamo intorno alle 36 ore. Ma questo è compensato dal fatto che la barca è performante e quindi almeno in teoria il motore si dovrebbe utilizzare di meno.

Oltre alle foto presenti in questo post, potete vederne altre che ho pubblicato su flickr.

Se volete trascorrere un fine settimana a bordoleggete qui.

Di seguito invece, se volete, potete leggere la scheda di Aonami:

 

Dehler 41 CR Aonami – Progetto Judel/Vrolijk

  • Scafo blu
  • Coperta con antisdruciolo TBS Grigio
  • Interni in ciliegio americano
  • 3Cabine + 1WC con maceratore elettrico + 1 Locale Ripostiglio (al posto del secondo bagno)
  • Volvo 55CV con linea d’asse
  • Elica Flex-O-Fold a 3 pale abbattibili
  • Albero Selden maggiorato (20.5 m)
  • Randa Full Batten NorthSail D-CUT
  • Fiocco Autovirante 105% North Sail D_CUT
  • Genoa 140% North Sail
  • Gennaker su Rollgen BAMAR con circuito completo e tangone/bompresso in carbonio
  • Strumentazione completa Raymarine ST60
  • Radar Raymarine
  • Plotter e multifunzione Raymarine E80
  • Pilota Automatico ST 6001 GIROSCOPICO con S3G e attuatore T2
  • Telecomando ripetitore senza fili Raymarine
  • VHF ICOM 501 e ripetitore commandmic 3 in pozzetto
  • Ruota timone da 120CM Lewmar
  • Riscaldamento Webasto Airtop 5000 con bocchette in tutte le cabine, in dinette e nel bagno
  • Stereo Radio e CD
  • TV LCD con antenna Glomex ed amplificatore
  • Inverter da 1000W
  • Dissalatore Shenker da 60 Lt/h
  • 2 winch Scotte Harken da 53
  • 2 winch drizze e scotte Harken da 44 Elettrici
  • 1 Winch 32 all’albero
  • Ancora Delta con 50 mt di catena INOX
  • Seconda Ancora Brittany
  • Salpancora Quick con telecomando
  • Sprayhood
  • Cuscini da esterno e tavolino teak in pozzetto
  • Gruetta per motore tender
  • Zattera oltre per 6 persone
  • Materassi anatomici nelle cabine
  • Boiler
  • 2 serbatori acqua da 200 lt cad
  • 1 serbatoio gasolio da 140lt
  • 2 batterie da 205 Ah al gel (oltre alla batteria motore)
  • Strumentazione meteorologica
  • Tendalino Blueline smontabile
  • Passerella in carbonio pieghevole

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Comments

Non capisco bene che cosa aspetti a vendere casa e trasferirti in barca: hai tutto!!
Se il solo difetto e' l'autonomia a motore, si risolve facilmente con due taniche da 20 lt. Aggiungi una 15ina di ore, nel mediterraneo qualunque direzione tu prenda, in 50 ore vai a sbattere sicuramente in benzinaio!!!

francesco   aprile 29. 2010 15:24

France', non girare il dito nella piaga!! Wink
Io a vivere in barca ci andrei "a prescindere".
Cioè, anche sulla barca precedente, credimi.
Ma Milano non è così comoda per andare a vivere in barca eh? Lavorassi a Roma come te, credimi, l'avrei già fatto!!! Quanto ci metti tu da Ostia o Fiumicio ad arrivare a Roma? un'ora? Io ci metto un'ora e mezza da casa a lavoro... e non vivo mica al mare.
Siete fortunatiiii... Laughing

Roberto   aprile 29. 2010 15:32

Ah, ovviamente le due taniche da 20 litri sono già a bordo... Eheheheheh

Roberto   aprile 29. 2010 15:35

Complimenti Roberto, gran bella barca!

Mistro   aprile 29. 2010 15:47

Grazie. Detto da te mi lusinga! Spero sempre di conoscerti personalmente, prima o poi...

Roberto   aprile 29. 2010 15:49

Anche io lo spero

Mistro   aprile 29. 2010 18:47

Bellissima, complimenti! Hai fatto una descrizione davvero precisa e interessante!
Sono sicuro che ti divertirai tantissimo quest'estate!!
Mi raccomando, un giorno vieni a Marina degli Aregai (o in barca o in macchina) fammelo sapere, sarei felice di mostrarti il nostro first 36.7!!!
A presto!

Nic   aprile 29. 2010 19:11

Nic, non mancherò alla prossima occasione, non ti preoccupare!
Lo stesso vale anche per te se passi dalle mie parti, ovviamente

Roberto   aprile 29. 2010 19:25

Secondo me hai fatto bene Wink
Meglio di quelle che hai visto a TS Wink

Mik   aprile 29. 2010 22:33

Grazie Mik, alla fine come vedi ho deciso e devo dire che per ora sono davvero contento della scelta! Wink

Roberto Minoia   aprile 29. 2010 23:22

Roberto, complimenti vivissimi, è una barca meravigliosa, e in mani tue diverrà ancora meglio.
Te lo ribadisco, quando tra 8/10 anni, deciderai di cambiarla, se non prima, io mi prenoto di già.
Buon vento e speriamo di vederci in qualche meraviglioso ancoraggio quest'estate.

enrico   aprile 30. 2010 07:15

Grande Roby,
finalmente un po' di foto ed una bella descrizione.
Come sai il mio soprannome è 'gadget-man' quindi qualcosa di altro da installare te lo potrei suggerire, sia per la sicurezza che per il piacere di giocare e divertirsi.

La barca mi sembra quqsi nuova, davvero, sembra usata poco, alla fine hai fatto bene a non accontentarti della prima scelta, ma di girare girare e girare ancora.

Vi aspetto in Sicilia !
Complimenti e congratulazioni ancora.
Max

MaxT   aprile 30. 2010 12:19

Grazie Enrico. Vedrai che anche la tua barca ti darà soddisfazioni incredibili!!

E grazie anche a te, Max. Lo so che sei prezioso per le tue dritte sui gadgets!! Wink
Per esempio, il braccialetto della Raymarine di cui mi hai parlato già mi stuzzica parecchio. Per gli altri consigli... sono tutto orecchie

Roberto   aprile 30. 2010 12:22

stupenda, Robe'!
se vieni nei mari del sud, fai un fischio Smile

corrado   maggio 1. 2010 11:09

Nei mari del sud sarà un po' dura, caro Corrado...
Ma tu dove sei? No, non dirmelo perchè muoio d''invidiaaaa...
Wink

Roberto Minoia   maggio 1. 2010 15:35

faccio la voce fuori dal coro: visto che è sempre il marinaio che conta più della barca, bellissima Aonami ma grandissimo il suo Comandante!!! Wink
bv divertiti!
d

davide   maggio 3. 2010 10:49

ESAGERATO!!!
Smile (grazie)

Roberto   maggio 3. 2010 10:51

ahahah, mi rendo conto adesso che forse con "mari del sud" posso aver fatto intendere qualcosa di esagerato: intendevo semplicemente lo ionio Wink

corrado   maggio 3. 2010 11:02

Ah ok.... allora sarà più facile....

Roberto   maggio 3. 2010 11:03

Ciao,
io ne ho una simile. potrei sottoscrivere tutto cio che hai detto della barca senza esitazioni. solo una cosa, quanta catena hai ? ti ha mai dato problemi ?
Ciao
Mauro

Mauro Sordini   maggio 6. 2010 09:31

Ciao Mauro,
ho 50 metri di catena inox dell'8
Non mi darà problemi, perchè il musone della barca è stato modificato in fase di costruzione. E' una cosa che mi sono dimenticato di scrivere.
Infatti il musone originale aveva un sistema di stivaggio della catena un po' particolare, che portava la catena ad incastrarsi spesso.
Tu hai questo problema?

Roberto   maggio 6. 2010 09:34

Bellissima e mi spiace per te che non so essere invidioso e perchè vi voglio bene, altrimenti.....Ma mi spieghi cosa aspetta la finanza a fare un controllino??????? mi sa che dopo Briatore ci sei tu......Smile

mauro   maggio 25. 2010 12:39

Che bella!!! Non vedo l'ora di salpare con al mia adorata barca a vela verso le incoronate Smile

Complimeti!

CFD   luglio 1. 2010 12:42

Sto acquistando una barca uguale.
Ti ringranzio perchè mi dai conforto sulla scelta che sto facendo.
Ciao

luigi   luglio 2. 2010 19:36

Rob....ma questa barca l'ho già vista ne sono quasi certa,era identica...due anni fa a ST.Tropez e questo nome AO-NAMI mi dice qualcosa,potrebbe essere????

se non era lei era comunque era un DEHLER 41 CR,splendida barca....ottima scelta!!!

Round the world sailing...a dream...un reve...un sueno...un sognoSmile
BV/GW

Isabelle   ottobre 17. 2010 21:50

Ciao, non credo che fosse la stessa barca. Aonami è stata varata ad Antibes nel 2006, poi è stata trasferita nel sud Italia ed è tornata in Costa Azzurra ad Aprile 2010

Roberto Minoia   ottobre 17. 2010 21:55

ciao roberto,

sono nuovo del blog e leggo ora i commenti e aggiungo il mio: bellissima!!! Quando mi infilo nel mio tri da 31 piedi mi sembra di essere al comando di un U bot della kriegsmarine ma con soli 70 litri d'acqua ...............vabbè l'importante è accontentarsi: goditi le sontuose docce .

ps a proposito sai dove potrei trovare un paio di siluri da lanciare contro qualche motoscafaro arrogante ?

aloha, Walter

walter   marzo 16. 2011 13:00

Roberto, Congrats on your boat selection! I'm also the proud owner of a 41CR since May '97 and I would like to congratulate you on the excellent description; you can always get a job as a boat reviewer Smile
I have noticed a different anchor arrangement than mine; what kind is it? do you have wireless anchor winch control? BTW where did they put the water maker? I opted for placing 2 big solar panels (2x Kyocera 135 GX) instead of a dodger.

One thing you do not elaborate on is the sailing abilities/experiences of the boat. It is amazing! I reached speeds of 15+ knots surfing with the asymmetric (130 deg, force 5-6) and 12+knots with my 110 jib (90 deg, force 5). It's great in light winds, also; there are few boats that can point as high and go as fast. Motorsailing defies description; I get the sails up and make them board flat pulled in all the way; I rev up the engine and point as high as I want (basically direct path to my destination); as soon as the sails start working (creating their apparent wind and pulling), I cut the rpms to just maintain speed. I manage 6-7 knots in almost calm and just under 2000 rpm (Yanmar 3JH2TBE - 3 cyl turbo), i.e. less than 2 lt/hr.
For 2011 I'll be sailing Sporades, Chio(my ancestral home) and Turkish coast. I will be glad if you can join.

Demetrio   marzo 16. 2011 17:52

Hi Demetrio, thank you for your message!.
I didn't mention the sailing performance, just because at the time I did not have any experience about it. It was a new boat for me.
Now I could write a little bit more, but you are certainly more experienced than me on that vessel.
I will contact you in private email, if you don't mind, so we can exchange some information! Wink
Fair winds

Roberto Minoia   marzo 16. 2011 18:11

congratulazioni e grazie per il resoconto molto intressante e amichevole conversazione nello stesso tempo.Che il vento sia con te!

luciana Bonomo   maggio 22. 2011 23:14

Ciao Roberto,
Non ci conosciamo ma grazie dell'articolo, per una mezzora ho fantasticato sulla barca che vorrei, anche se non è in previsione l'acquisto.
Aonami è un albergo a 4 stelle (desalinizzatore, riscaldamento, winch elettrici) ma qual'è la barca con cui hai iniziato a veleggiare?

Enrico   luglio 19. 2011 18:03

Ciao Enrico,
la mia prima barca è stata una Alpa 9.50
Non aveva nulla di tutto questo. Anzi, non aveva proprio nulla! Wink
Eppure la prima barca rimane per sempre nel cuore.
Ciao

Roberto Minoia   luglio 19. 2011 18:07

Ciao Roberto, ho appeno scoperto il tuo sito, proprio perchè sto cercando notizie ed impressioni su questa barca che mi piacerebbe acquistare.
Ho letto che il problema del recupero dell'ancora c'è, e poi ho letto anche, che sulla tua, è stata fatta una modifica.
E una cosa che si può fare anche sui primi modelli o è un problema serio? Grazie e complimenti per il blog

Massimo Ricchelli   settembre 15. 2011 00:22

Ciao Massimo, sulla mia barca la modifica è stata apportata dal cantiere in fase di costruzione.
Però so che qualcuno l'ha fatto fare dopo. Se non sbaglio l'ha fatto anche Stefano, quello che vende qualle che c'è sul mio blog. Però non sono dicuro al 100%... dovrei chiederglielo
Chiedimi pure tutto quello che vuoi.
Ciao
Roberto

Roberto Minoia   settembre 15. 2011 08:44

é tutto bello ma non c'è scritta la cosa più importante: Quanto costa?

Turi   luglio 21. 2014 23:42

@Turi, mi spiace, ma non è in vendita

Roberto Minoia   luglio 22. 2014 00:21

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