Il Battery Monitor per controllare batteria e consumi elettrici

4 marzo 2013 - autore

Battery Monitor NASA Marine

Il Battery Monitor è uno strumento molto utile a bordo, che serve per tenere sempre sotto controllo lo stato di carica delle batterie e controllare i consumi istantanei di energia elettrica.

Un Battery Monitor, infatti, normalmente fornisce le seguenti informazioni

 

Tensione delle batterie (Volts)

Questa è sicuramente un’informazione utile (anche se non particolarmente sofisticata) per capire se le batterie sono cariche oppure no. Diciamo comunque che fra tutte le informazioni fornite da questo strumento, questa è la meno preziosa, anche perché di solito un voltmetro è sempre già presente nella strumentazione di base della barca

 

Consumo istantaneo / Corrente di carica istantanea (Ampere)

Questo dato invece è utilissimo. Indica quanta corrente, in Ampere, sta uscendo dalla batteria durante il processo di scarica, oppure quanta ne sta entrando durante la ricarica. In effetti il valore visualizzato è la somma di queste due componenti (correnti di scarica e carica). Supponiamo, ad esempio, di avere il frigorifero acceso (consumo 5 Ampere) e un pannello fotovoltaico o altra fonte di energia che sta generando 8 Ampere di corrente. In questo caso il monitor visualizzerà una corrente positiva (cioè di carica) di 3 Ampere (8 – 5). Se correttamente installato, il monitor terrà conto di qualsiasi utenza di bordo e di qualsiasi generatore di corrente collegato alle batterie (alternatore del motore, pannelli, eolico, caricabatterie da banchina, ecc. ecc.)

 

Contatore dell’energia erogata (Ah)

Anche questa è un’informazione preziosa. Si tratta di un contatore che indica quanta energia (cioè Ampere*ora – Ah) ha erogato la batteria a partire dal momento in cui il contatore è stato azzerato. Facciamo un esempio: a batteria completamente carica il contatore viene azzerato manualmente e partiamo per una veleggiata. Dopo qualche ora la batteria avrà erogato energia per far funzionare le utenze di bordo. Questo contatore ci dirà esattamente quanta energia sarà stata consumata. Supponiamo 50 Ah. Se accendiamo il motore, l’alternatore fornirà energia alle batterie ricaricandole. Supponendo che dopo un’ora il nostro alternatore abbia fornito alle batterie 30 Ah di energia, il contatore mostrerà il valore di scarica di 20 Ah. E’ naturale che le batterie saranno cariche al 100% quando il nostro contatore segnerà di nuovo zero. Dunque questo dato è fondamentale per capire quanto scariche (o cariche) siano le batterie. Il livello di carica va ovviamente confrontato con la capacità nominale delle batterie installate.

 

Stato di carica delle batterie (State Of Charge o SOC)

Questo è solo un valore percentuale che ci dà un’idea intuitiva di quanto siano cariche le batterie. Sinceramente, avendo a disposizione le altre informazioni, questa la ritengo abbastanza inutile

 

Di Battery Monitor ce ne sono diversi in commercio, alcuni a prezzi secondo me davvero esorbitanti. Il Battery Monitor di per sé è uno strumento abbastanza semplice e quindi non si giustificano prezzi di alcune centinaia di euro.

Io ho installato il BM-1 della NASA Marine, che vedete nell’immagine all’inizio del post. Si trova a 131 euro (clicca qui), e per i lettori del Blog Della Vela dovrebbe esserci anche un piccolo sconto aggiuntivo (chiedete).

 

Come si installa il Battery Monitor

L’installazione è abbastanza semplice: la cosa più complicata caso mai è fare arrivare i 4 cavetti sottili dal punto in cui il monitor verrà installato, fino alla batteria.

Di questi quattro cavetti, due vanno collegati ai poli positivo e negativo della batteria (sono quelli che alimentano il Battery Monitor e gli consentono di visualizzare la tensione ai poli della batteria). Gli altri due devono invece essere collegati ai due terminali dello Shunt (fornito insieme al Battery Monitor) che deve essere a sua volta collegato al polo negativo della batteria. Lo shunt servirà al Battery Monitor per calcolare quanta corrente sta entrando/uscendo dalla batteria.

Qui sotto potete vedere lo schema di collegamento. Nulla di trascendentale, no?

Se volete approfondire l’argomento della ricarica delle batterie e dei consumi di energia elettrica, potete anche leggere questi altri articoli, pubblicati tempo fa:

Ricaricare la batterie: una panoramica

Caricare le batterie con l’alternatore del motore

Calcolare i consumi elettrici e l’autonomia delle batterie

 

Installazione-Battery-Monitor


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Comments

Ottimo strumento, Roberto. L'ho installato l'anno scorso e francamente non riuscirei più a farne a meno!
Ciao.
Fabrizio

fabrizio   marzo 4. 2013 20:25

Grazie per la testimonianza, Fabrizio

Roberto Minoia   marzo 4. 2013 21:00

l'unica cosa che fa del tutto originale è la corrente erogata e quindi il livello di scarica...per il resto basta un voltmetro e un amperometro e con 30euro hai le stesse informazioni... mentre la corrente erogata di solito non la conosciamo

fabio   marzo 9. 2013 06:47

Hai ragione, Fabio. Salvo il fatto che un amperometro da 100 Ampere con display LCD costa ben più di 30 euro. E poi comunque il conteggio dell'energia consumata o immessa in batteria è ciò che distingue un battery monitor da un semplice amperometro, e secondo me questo è un dato molto utile, non trovi?

Roberto Minoia   marzo 9. 2013 11:39

complimenti nel blog siete sempre molto esplicativi, ma vorrei chiedere come collegare il battery monitor avendo 4 batterie??

grazie

ivano   marzo 27. 2013 22:10

Ciao Ivano. Se le 4 batterie sono collegate in parallelo, cioè formano un unico banco, allora è sufficiente collegare il Battery Monitor ai due poli dove partono i cavi che vanno al quadro elettrico.
Se invece sono banchi separati (ma non credo, no?) allora naturalmente occorre un Battery Monitor per ciascun banco.
Ciao

Roberto Minoia   marzo 28. 2013 09:45

Ciao
vorrei acquistare IL BM2 della nasa marine, ho visto che viene fornito con shunt da 200A, a bordo ho un pacco batterie con un totale di 490Ah (servizi) + batteria motore.
Vorrei sapere da voi se e possibile installarlo?
Io penso che lo shunt ha la funzione di misurare una intensità sino a 200A però possa essere collegato un banco da 490.
chi riesce a darmi un consiglio?

ivano   maggio 1. 2013 17:03

Puoi utilizzare lo shunt da 200A, che vuol dire che non devi mai superare questa corrente, che non è poca eh? Si tratta di una potenza di ben 2400 Watt! Direi che puoi andare tranquillo.
Ciao

Roberto Minoia   maggio 1. 2013 17:16

Finito di installarlo ieri pomeriggio. Sono oltre 24 ore che sta monitorando il banco servizi (220v da banchina staccata) per simulare una permanenza in rada. Intanto mi sto facendo un'idea precisissima dei consumi reali di ogni utenza. Grandioso! Davvero utilissimo se si ha l'abitudine di star lontano dai porti. Wink Per il momenyo tro bo poco affidabile il time to charge/discharge, troppo variabile con carichi irregolari come il frigo. Domani spero di finire di collegare il regolatore nuovo e poter testare anche la ricarica con alternatore. Smile

Simone   giugno 23. 2013 01:17

Ciao,
il bm1 ha uno shunt da 100A. Ma tu hai collegato anche il salpaancora?
Non si rischia di superarli?
Grazie

Davide   luglio 5. 2013 09:39

Beh 100 A sono tanti... e in ogni caso se si supera la portata teorica dello shunt per qualche secondo non succede nulla. Tieni presente che il salpancora raramente arriva all'assorbimento massimo. Il mio in recupero se non sforza arriva a 35-40 A
Ciao

Roberto Minoia   luglio 5. 2013 09:50

Informazioni utilissime. Penso che un pensierino ce lo faccio. Non sono praticissimo di elettricità, o meglio di fai da te in genere, ma lo posso installare al quadro elettrico collegandolo direttamente ai cavi che provengono dal banco delle batterie di servizio. Giusto?

Fabrizio Triches   luglio 20. 2013 10:20

Devi collegare lo shunt direttamente ai morsetti della batteria. Ma è semplicissimo, non preoccuparti

Roberto Minoia   luglio 26. 2013 21:40

su una barca a vela con un banco batteria composto da due batterie da 70 ah è sufficiente un BM1?

roberto   settembre 6. 2013 09:04

Sì, certamente. Se le due batterie costituiscono un banco solo, cioè sono collegate tra di loro in parallelo, non c'è nessun problema. E' esattamente la situazione che ho io

Roberto Minoia   settembre 6. 2013 09:37

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