Installare un filtro a carboni attivi per l'acqua

21 marzo 2013 - autore

Filtro a carboni attivi

A bordo di Aonami è stato realizzato un impianto per l’acqua corrente che, passando per un riduttore di pressione, distribuisce l’acqua della colonnina direttamente nell’impianto a valle della pompa autoclave, in modo da fornire acqua fresca a volontà quando si staziona in porto. Una vera comodità che consiglio a tutti, anche perché è semplicissima da realizzare e poco costosa.

Ma l’acqua della banchina di molti porti, diciamo la verità, non è certo delle migliori.

Se va bene sa di cloro, ma in molti casi ha anche altri sapori non molto gradevoli. Oltre a contenere spesso dei residui granulosi (sabbietta e tracce di ruggine) che forse non faranno male alla salute, ma di certo contribuiscono ad ostruire rubinetti e miscelatori.

Qualche mese fa, stanco di esser costretto ad utilizzare l’acqua minerale anche per fare il caffè o il the, ho deciso di installare un filtro a carboni attivi sul circuito idraulico.

Ho acquistato in internet un contenitore per cartucce filtro a 10 pollici, con relativa cartuccia a carboni attivi di ottima qualità, che svolge anche la funzione di filtrare i microsedimenti di diametro maggiore di 5 micron.

Una meraviglia!

Ora l’acqua è finalmente inodore ed insapore, tanto che la bevo senza problemi.

La funzione del carbone attivo, è infatti quella di eliminare il cloro e molte altre sostanze chimiche (alcune dannose per la salute) disciolte nell’acqua, che sono la causa di odori e sapori sgradevoli.

Utilizzo la stessa acqua filtrata anche per riempire i serbatoi, tuttavia considerato il fatto che i carboni attivi eliminano il cloro che ha funzione battericida, per evitare la proliferazione di batteri all’interno dei serbatoi ora sono costretto ad utilizzare di tanto in tanto quei liquidi sanificatori ai sali d’argento. Per lo meno non puzzano di cloro.

E naturalmente non dimentichiamo di pulire e disinfettare almeno una volta all’anno i serbatoi: basta versare un litro di ipoclorito di sodio (candeggina) ogni 100 litri di acqua, riempire i serbatoi e lasciare agire qualche giorno. Quindi svuotare e risciacquare.

La cartuccia a carboni attivi va sostituita, per sicurezza, ogni sei mesi, ma ha un costo non elevato: quelle migliori come questa (costruita negli USA, non in Cina) costano circa 15  euro.

Alla prossima!

[Aggiornamento:] L'estate scorsa nel porto di Stintino, in Sardegna, questo filtro mi ha letteralmente salvato da inquinamento certo del serbatoio dell'acqua potabile. Infatti l'acqua del porto era marrone, piena di sedimenti. Dopo aver riempito uno solo dei due serbatoi il filtro si è completamente intasato ed ho dovuto pulirlo. 


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Comments

Anch'io ho realizzato un sistema simile e in quiesto modo proteggo la parte di impianto idraulico interno alla barca. Condivido ciò che dici Roberto

stefano   marzo 21. 2013 20:59

L'hai messa anche tu alla fine. Bravo.
Non avevo pensato al fatto che eliminando il cloro l'acqua ha bisogno di essere conservata in modo diverso.

Max   marzo 21. 2013 22:21

Great addition, Roberto. BTW my boat does not have a way to distribute water from an outside supply directly to the boat circuit. Is that something it came with the boat or you had it installed?
Do you mind sending a simple diagram of this direct feed water circuit, please.
Thank you.

Demetrio   marzo 21. 2013 22:33

For sure, Dem!
I'll take some pictures the next time I go on board

Roberto Minoia   marzo 21. 2013 22:40

Ottima soluzione che adotterò non appena eliminato i residui granulosi che si sono depositati sul fondo del serbatoio. Hai / avete qualche buon suggerimento per pulire e risciacquare il serbatoio con barca in banchina, senza smontarlo e senza utilizzare la pompa dell'impianto della barca ?

Luca   marzo 22. 2013 08:13

Luca, il serbatoio dovrebbe avere un grosso tappo che puoi aprire e che serve proprio per pulire all'interno. Puoi aspirare acqua e residui utilizzando una pompa adatta.

Roberto Minoia   marzo 22. 2013 08:22

Bene Roberto, non ci avevo pensato. Ottimo suggerimento.
BV

fabrizio   marzo 22. 2013 11:23

Ciao roberto.
Mi è venuta l'idea di utilizzare il circuito della doccetta di pozzetto, il cui telefono sta sullo specchio di poppa, per realizzare l'entrata diretta dalla banchina.

Dove trovo il riduttore/regolatore di pressione? Che modello hai utilizzato. Ne esistono di volanti da mettere sulla linea fra presa in banchina e doccetta?

Per evitare che la pur ridotta pressione di banchina faccia fluire l'acqua verso i serbatoi attraverso il vaso di espansione e la pompa autoclave, mi consigli di installare una valvola di non ritorno all'uscita del vaso di espansione?

mikhail   marzo 24. 2013 14:08

Il mio riduttore che vedi nella foto all'inizio del post è in vendita da Osculati.
In qualsiasi negozio di idraulica ne trovi anche "in linea".
E' necessario installare una valvola di non ritorno, per evitare che l'acqua fuoriesca quando l'autoclave è in funzione e il circuito non è attaccato alla banchina.
Ciao

Roberto Minoia   marzo 24. 2013 15:03

Devi collegare il circuito a valle della pompa autoclave, mi raccomando. In questo modo la pressione della banchina eviterà che l'autoclave entri in funzione.
Non dovrebbe esserci passaggio di acqua verso i serbatoi, in quanto la pompa stessa fa da valvola di non ritorno. Se la membrana è rovinata al limite potrebbe esserci un leggero flusso, ma di entità molto bassa. Però naturalmente mettere una seconda valvola di non ritorno male non fa.
Piuttosto occhio, perché con la presa d'acqua da banchina, se qualcosa si rompe, la barca affonda!!! Ricordati di chiudere il rubinetto della banchina o ancor meglio di staccare il tubo quando non sei in barca e anche di notte Wink

Roberto Minoia   marzo 24. 2013 15:07

Certamente, chiudere il rubinetto della banchina quando ci si allontana o quando si va a dormire è d'obbligo.

Nel mio caso la valvola di non ritorno che hai messo tu non serve in quanto la presa da banchina si trasforma tosto in doccetta di poppa, quale attualmente è.

In pratica l'idea è quella di svitare il telefono della doccetta, attaccare il maschio rapido, attaccare l'acqua e farla entrare da quella parte. Ovviamente la doccetta è a valle della autoclave. In ogni caso in questa configurazione (attaccato alla banchina) l'autoclave va spenta, altrimenti fa a gara con la banchina a chi spinge di più.

Se la funzione "valvola di non ritorno" della autoclave fosse insufficiente mi basta chiudere i rubinetti (valvole) che dai serbatoi alimentano la autoclave e tutto il circuito.

Comunque continuo a non vedere il riduttore di pressione. In che foto si trova? Nella foto vedo solo il filtro a cartuccia.

Molto bello il sito di tutto il materiale idraulico. Solo non ho capito di quali attacchi rapidi si tratta. Sono quelli classici da giardino che stanno sulle canne da irrigazione o sono un'altra cosa.
In pratica se compro il portacartuccia (filtro) quali raccordi debbo comperare per collegare ai due lati i tubi?

mikhail   marzo 24. 2013 16:04

Il riduttore è questo
www.yachtshop.it/codice_osculati/1644113/Osculati%20-%20riduttore%20di%20pressione%20Classic%20%5B16.441.13%5D
Il portacartuccia invece ha due fori filettati da 3/4 di pollice. Basta comprare gli attacchi rapidi da giardinaggio che hanno il maschio da una parte e la vite filettata da 3/4 dall'altra. Si trovano dappertutto

Roberto Minoia   marzo 24. 2013 16:50

Grazie Roberto!
Intelligente la soluzione dell'attacco dell'acqua con riduttore di pressione incorporato!

mikhail   marzo 25. 2013 14:22

Ciao Roberto, per esperienza visto che ho avuto per diversi anni un negozio di acquari e di filtrazione ne ho fin sui capelli, l'acqua una volta passata per i filtri attivi perde giustamente il cloro e se la usi per bere dopo le 24 h inizia a proliferare batteri quindi non ti consiglio di usare carboni ma un microfiltraggio a 3 stadi per poter eliminare le impurità e poi all'utilizzo il filtro attivo..
Saluti Smile

Alessandro   marzo 13. 2014 18:29

Ciao Alessandro,
quando uso l'acqua per riempire il serbatoio, di solito uso dei disinfettanti ai sali d'argento che per lo meno non puzzano di cloro Smile
Il problema di tenere puliti disinfettare periodicamente i serbatoi c'è comunque. Anche se li riempi con acqua dolce prodotta con il dissalatore...

Roberto Minoia   marzo 13. 2014 18:55

ok.... Smile era solo per capire se immettevi già l'acqua completamente neutra tipo osmosi inversa
Un grande saluto

Alessandro   marzo 13. 2014 19:00

Scusate l'ignoranza ma non sarebbe possibile installare i filtri direttamente a valle dell'autoclave?

VINCENZO   marzo 11. 2016 11:41

Ciao Enzo. Sì, è possibile fare come dici tu, ma in questo articolo parlavo della possibilità di utilizzare questo filtro sull'impianto di "presa diretta" dell'acqua corrente dalla colonnina della banchina, senza quindi passare dal serbatoio.
Oppure per immettere acqua filtrata nel serbatoio ed evitare in questo modo di contaminarlo con schifezze varie che puoi trovare nell'impianto idrico di alcuni porti (vedi Stintino)
Un saluto

Roberto Minoia   marzo 11. 2016 11:57

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