La rotta della Costa Concordia (con VIDEO)

16 gennaio 2012 - autore

Acquisizione a schermo intero 16012012 13.40.40

Dal sito MarineTraffic.com, di cui casualmente ho appena parlato, si possono visualizzare le ultime posizioni inviate dalla Costa Concordia. Cliccate sull’immagine qui sopra per andare direttamente a visualizzarle sul sito MarineTraffic.com

Alcune cose risultano chiare:

  • La rotta della nave era certamente diretta verso l’isola del Giglio. Perché? Probabilmente proprio per salutare gli abitanti dell’isola!
  • Dal tracciato mancano alcune posizioni. Sembra che ci sia stato un blackout di 16 minuti nell’invio delle posizioni da parte dell’AIS a bordo
  • La velocità in avvicinamento all’isola era di circa 15 nodi!

Tutto ciò mi sembra così assurdo…

Aggiornamento:

Ho appena trovato questo articolo che fa una ricostruzione dell’accaduto molto plausibile.

Ed ecco qui di seguito il video una bellissima ricostruzione della rotta, dicono sia stata realizzata dai dati del GPS di bordo…

 

Leggi tutti gli articoli relativi al naufragio della Costa Concordia

Qui c'è l'audio della prima telefonata tra la Capittaneria e il Comandante della Costa Concordia

Qui c'è l'audio della seconda telefonata


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Comments

Very interesting post and thanks for pointing out the route of the ill-fated CC, Roberto.
Looking at the nautical charts of the region, one can see an aspect of the coast of Giglio that entices the big boats to go close. The depth is 20+ meters almost 50-60 meters from the coast and having a 15 story cruise ship (with only 8+ meter draft) go by so close it gives quite the show! Unfortunately, right at the path of CC (actually 30m from the course center line) at 4.9 m there's a rock. I guess that when the CC turn north it had enough speed to push it sideways and brush against the reef.
It appears that after the captain realized what happened, he turn the ship around and tried to "beach" it close to the port but the top heavy CC and without the stabilizers working (black out), toppled over!
This whole incident redefines the word "luck".

Demetrio   gennaio 16. 2012 18:53

I agree with you, Dem.
Here you can find a good reconstruction of the dynamic of the accident.
I have just found it:
http://goo.gl/RI616
Bye

Roberto Minoia   gennaio 16. 2012 18:58

Ho letto e mi è piaciuto molto l'articolo linkato di Farevela. Ora da comandante che sei e che nel mio piccolo mi ritengo anch'io ma come ha fatto ad abbandonare tutti e tutto dopo il disastro, è impensabile per chi ha tale ruolo comportarsi così. Nessun uomo di mare abbandona il proprio equipaggio...

Gabriele   gennaio 16. 2012 21:58

Gabriele, o era un vero irresponsabile, oppure gli ha preso un attacco di panico ed è scappato.... Quasi quasi è meglio pensare alla seconda ipotesi.
Stamattina ho sentito al TG i dialoghi del comandante con la capitaneria che gli ordinava (testuali parole) di tornare a bordo e di coordinare l'evacuazione perché c'erano già dei morti.
Il comandante ha chiesto "quanti sono?" e quello della capitaneria s'è incazzato e gli ha risposto "e lo chiede a me? Lo dovrebbe sapere lei!"
Insomma, un disastro! Frown

Roberto Minoia   gennaio 17. 2012 08:57

Ciao, vorrei sottolineare che anch'io ho raccolto qualche informazione e mi sono trovato una serie di rappresentazioni simili a quella da te postata ma con significative discordanze in termini di percorso tracciato. Per questo motivo non mi schiero da nessuna parte a favore o contro l'una o l'altra tofotgrafia di google. Nella mia che ho postato sul mio blog la linea tratteggiata dalla rotta della nave finiva in mezzo ai due scogli Le Scole ( colprimo impatto) prima di arrivare al punto finale di impatto. Tu cosa ne pensi di queste discordanze? Ciao

Pierstefano   gennaio 17. 2012 09:09

Pierstefano, c'è poco da commentare: quella rotta è quella formata dalle posizioni che la nave stessa ha inviato dall'AIS di bordo.
Le posizioni vengono raccolte dalle stazioni costiere e pubblicate in tempo reale su MarineTraffic.com
Sono senz'altro veritiere.
Ciao

Roberto Minoia   gennaio 17. 2012 09:11

Purtroppo è tutto molto scandaloso.
Purtroppo sembra tutto molto vero comprese le vecchie abitudini di passare radenti porto in altre, troppe, occasioni, di video in rete ce n'è molti.

Io non sono mai stato su una plancia di comando e non sono ufficilale di plancia, ma mi chiedo come sia possibile fare delle simili cazzate.
C'è una linea di comando e delle responsabilità di ogni ufficiale è mai possibile che TUTTA la linea di comando sia rincretinita di colpo ?

Sono sempre più scandalizzato.

Inoltre, quando noi con le nostre barchette passiamo a velocità non consentite all'interno del porto oppure all'interno di canali obbligati, come l'entrata del mio vecchio porto a Genova Aeroporto, veniamo subito e pesantemente sanzionati, se una nave di 290 mt passa a 17kt a 300 mt dal porto del giglio nessuno, per diversi anni, dice mai nulla ! Ma com'è possible che il locale ufficio marittimo non abbia mai fatto rapporto, com'è possibile che il locale VTS non abbia mai visto la manovra con l'AIS... sono davvero demoralizzato.

Max

Max   gennaio 17. 2012 12:21

Max, il VTS nella zona del Giglio non funziona ancora.
Leggi questo articolo:
http://goo.gl/3NQgG

Roberto Minoia   gennaio 17. 2012 14:07

Roby, non commento potrei essere volgare, molto volgare, troppo volgare per il tuo blog ! Frown

Max   gennaio 17. 2012 14:49

Immagino, Max...
Wink

Roberto Minoia   gennaio 17. 2012 15:03

Siamo umani, possiamo sbagliare, ma a volte bisogna assumersi le proprie responsabilità! NoN si può dire che era una "Manovre NoN voluta" Hai a disposizione un mare e una nave con un completo controllo delle manovre avendo a disposizioni motori sia a POPPA che a PRUA.. ma avendo ANCHE abbandonato la nave ha dato la conferma di NoN essere un uomo, ma un MOSTRO che fino a un paio di ore prima del disastro aveva in mano la vita di 4000 persone!! Spero solo che gli venga data la pena più lunga che ci sia, anche se questo NoN sarà di aiuto alle famiglie che hanno perso i suoi cari!!

Simone!   gennaio 17. 2012 22:52

Caro Roberto, volevo dire qualcosa riguardo il pericolo che la nave slitti oltre la scarpata con le conseguenze ben immaginabili.... Visto dunque che si è già parlato di progetti fantascientifici (megapalloni aerei a gas elio o palloni di spinta subacquei) per poter rimettere in asse la nave o se non altro trainarla fuori al largo (ma chissà quando visto che a breve potrebbe colare a picco), mi chiedo perchè, al fine di poter terminare i lavori di ricerca; di sicurezza, e per il recupero del carburante, una delle innumerevoli menti illuminate che stanno gestendo l'emergenza non ha ancora pensato ad imbragare la nave a terra attraverso l'utilizzo di cavi di acciaio. Si potrebbe fare!!! si può sicuramente fare!!! visto che il relitto si trova a soli 50 metri dalla costa rocciosa. E' d'obbligo evidenziare che non sarebbe uno sforzo di carico in sollevamento, che sarebbe impensabile, ma in trazione, pertanto, con un ipotetico carico di trazione di 100 tonnellate, che non sono pochi, basterebbero 200 pali di ferro sparati nella roccia che terrebbero tranquillamente lo sforzo individuale di 500 Kilogrammi. poi successivamente i pali verrebbero tagliati e ripristinata la superficie delle roccie come se nulla fosse accaduto, ripristinando così l'habitat naturale. non sarebbe affatto fantascientifico e il nostro genio militare ci metterebbe al massimo tre giorni...... chissà se a qualcuno gli si accenda il cervello.... un saluto. Hook

Hook   gennaio 19. 2012 11:12

Hook, non ci crederai, ma questa mattina prima di alzarmi dal letto stavo esattamente pensando alla stessa cosa.
Mi sembra così semplice da fare.... Legarla agli scogli, no?
Forse ci sfugge qualcosa. Anzi, sicuramente è così, altrimenti qualcuno ci avrebbe già pensato! Wink
Ciao

Roberto Minoia   gennaio 19. 2012 11:30

Questa possibilità l'ho ragionata insieme ad un mio caro amico ingegnere meccanico, non studente ma professionista nel campo elettromeccanico beh, esternava il suo stupore chiedendosi per l'appunto come mai ancora nessuno non ci avesse pensato..... E poi... se torniamo indietro nel tempo e ripensiamo a quello che è successo all'Aquila.... ricordiamoci bene chi è che ci doveva pensare, e quello che ha combinato (vedi dal responsabile della protezione civile in poi). Non voglio fare retorica scontata ma purtroppo l'Italia è, per grandi linee.... ma proprio grandi, gestita da quelli che sono i soliti noti, difficilmente preparati ad occupare tecnicamente la poltrona che riscaldano bensì messi lì solo per raccomandazione politica, marchetta, o per clientelismi vari. E allora succedono queste cose. E non mi leva dalla testa nessuno che Schettino sia un personaggio del genere, imposto alla società armatrice da qualche alta carica politica o..... anche mafiosa, perchè no... anche mafiosa. Concludendo per logica, a seguito dei motivi di cui sopra, ritengo assolutamente inammissibile che un comandante di una nave da crociera di 300 metri che trasporta oltre 4.000 persone abbia un tasso così alto di coglionaggine nel sangue. Speriamo almeno che questo risulti dai test tossicologici in corso. Un abbraccio. Hook

Hook   gennaio 19. 2012 13:30

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