Multiplexer NMEA e SeaTalk per navigare con iPad o Tablet Android

2 marzo 2014 - autore

multiplexer NMEA WiFi

Mettere insieme su un unico filo tutti i dati di navigazione provenienti dalla strumentazione di bordo non è cosa semplicissima.

Solitamente, infatti, ognuno degli strumenti ha un’uscita (output) sulla quale vengono inviati i dati rilevati e un’entrata (input) per ricevere i dati da un altro strumento. L’indicatore del vento, per fare un esempio, di per sé rileva velocità e direzione del vento apparente, ma se riceve il dato della velocità dal log oppure dal GPS, potrà anche calcolare velocità e direzione del vento reale facendo gli opportuni calcoli trigonometrici.

Analogamente il pilota automatico ha bisogno di sapere la posizione e la rotta rispetto alla terra (COG) per dirigere la barca verso un waypoint impostato o lungo una rotta prestabilita.

E fin qui tutto bene. Le cose cominciano a complicarsi se oltre a doversi parlare tra di loro a due a due, gli stessi strumenti devono anche inviare i dati ad un altro utilizzatore (tipicamente un computer, un Tablet o uno Smartphone) affinché questo li possa visualizzare ed elaborare.

Lo standard utilizzato per la trasmissione dati in ambito nautico si chiama NMEA ed ha infatti un grosso limite: non prevede la “serializzazione” su un unico cavo dei dati provenienti da strumenti diversi.

Alcuni produttori hanno elaborato dei sistemi proprietari per sopperire a questa carenza del NMEA (per esempio Raymarine ha realizzato il bus SeaTalk), però questi sistemi non sono standard e quindi creano difficoltà quando devono essere utilizzati insieme ad altri di marche differenti.

Ed ecco che in questi casi viene in nostro aiuto il Multiplexer NMEA e Seatalk della ShipModul.

Questo scatolotto, detto in parole molto semplici, mette in fila (serializza) tutti dati che gli arrivano in ordine sparso dagli strumenti che sono ad esso collegati, e li rende disponibili tutti insieme ad altri utilizzatori, siano essi PC, Tablet, SmartPhone oppure altri strumenti che parlano lo stesso linguaggio NMEA.

shipmodul miniplex 2-wi Sulla basetta si trovano 4 input a cui possono essere collegati altrettanti strumenti. Uno di questi ingressi può anche essere utilizzato per connettere un bus SeaTalk, dal quale si riceveranno tutti i dati provenienti dagli strumenti RayMarine. Il Miniplex provvederà a tradurre i dati del SeaTalk nel “linguaggio” NMEA, che è standard, rendendoli così disponibili a tutta la nostra rete.

Il Multiplexer NMEA ShipModul, oltre a risolvere pressoché qualsiasi problema di interfacciamento tra gli strumenti di bordo, crea anche una rete senza fili (WiFi) a cui si può connettere qualsiasi dispositivo mobile, dal classico PC fino ad arrivare al cellulare,consentendo a questi ultimi di ricevere ed elaborare i dati provenienti da tutta la strumentazione, senza nessun collegamento via cavo!

Utilizzare un Tablet Android, un iPad, un PC oppure un semplice Smartphone tipo iPhone per visualizzare i dati inviati dai vari strumenti di navigazione, pianificare una rotta ed impostare il pilota automatico, diventa un’operazione alla portata di tutti.

Spesso, inoltre, l’utilizzo di un PC o un Tablet è una soluzione più economica rispetto all’acquisto di strumenti dedicati (tipo plotter o schermi multifunzione), poiché questi ultimi hanno prezzi molto alti e talvolta non giustificabili. In fin dei conti un PC portatile o un tablet ormai ce l’hanno tutti, e quindi perché non sfruttarlo anche per navigare?.

Sul mercato esistono da tempo molti ottimi programmi: da quelli più noti e blasonati (ma anche costosi), come MaxSea, fino a quelli gratuiti come OpenCPN, di cui ho scritto tempo fa sul Blog Della Vela. Ora che siamo nell’era dei tablet e degli Smartphone, si possono anche trovare ottimi programmi di navigazione per iPad e tablet Android.

Ma l’utilità del Miniplex-2wi non si esaurisce qui. Esso infatti può essere utilizzato per collegare due GPS stabilendo quale dei due deve avere priorità e programmando l’entrata in funzione del secondo soltanto in caso di rottura o di impossibilità del primo di ottenere il fixing. Una sicurezza in più, no?

mpx-config Grazie alle ampie possibilità di configurazione (tramite un programma apposito), è possibile inoltre filtrare i dati in ingresso e in uscita da/verso ciascuna porta ed è perfino possibile convertire alcune “frasi NMEA in altre. Questi sono utilizzi per così dire evoluti, ma con un po’ di fantasia e le idee chiare in testa si riescono a realizzare cose simpatiche. Per esempio, è possibile convertire il segnale di velocità inviato dal GPS in un segnale di velocità sull’acqua (quello inviato solitamente dal log), in modo tale da poter ottenere velocità e direzione del vento reale anche quando l’elichetta del log è bloccata dalle incrostazioni. Carino, vero?

In definitiva ho trovato questo prodotto interessante: ha risolto i miei problemi di interfacciamento tra lo schermo multifunzione RayMarine E80,  l’AIS e il VHF DSC, che ora comunicano tra di loro alla perfezione, e inoltre mi ha aperto la strada verso l’utilizzo di un PC portatile o di un tablet per il controllo dei dati di navigazione e del pilota automatico. Sì, lo so, l’E80 RayMarine fa già tutto, ma… a me piacciono più i PC Wink

Se volete approfondire e se avete dieci minuti del vostro tempo da buttare, guardatevi il video qui sotto.

Alla prossima

 


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Comments

Sembra semplice e stupendo!
Certo ci vuole un po di tempo a rintracciare le connessioni..
A proposito... io che non ho la rete Seatalk, all' ingresso 4, a quale velocita' dovra' essere impostata?

Dma   marzo 4. 2014 08:32

La puoi usare come una porta di ingresso per collegare altri strumenti nmea. La velocità dipende dalla velocità di trasmissione dello strumento che colleghi. Di solito 4800 baud. L'AIS è uno dei pochi che trasmette a 38400.
Ciao

Roberto Minoia   marzo 4. 2014 08:48

Interessantissimo.
Possiedo un "vecchio" autopilota AUTOHELM 3000 con protocollo SeaTalk. E' possibile configurare il Multiplexer in modo tale che comandi l'autopilota?
Complimenti per il servizio e grazie anticipatamente per la risposta.

Edoardo Tegani   marzo 4. 2014 10:08

Grazie Roberto!
Articolo interessantissimo, come il tuo solito.
Domanda OT da profano; in navigazione come alimenti il pc, tramite inverter o piccolo caricatore d'auto con presa accendisigari?
BV
Fabrizio

Fabrizio Nenna   marzo 4. 2014 11:13

Grazie Roberto, un giocattolino eccezionale che con un po' di inventiva ti rende la gestione dell'elettronica perfetta!
Grazie!

Francesco   marzo 4. 2014 12:11

@Edoardo, il tuo Autohelm dovrebbe avere una entrata NMEA, oltre al seatalk. Se è così puoi sicuramente collegarlo ad una uscita del multiplexer. Fammi sapere.

Roberto Minoia   marzo 4. 2014 19:35

@Fabrizio, il modo più efficiente di alimentare il pc è... Quelo di usare un pc as 12 Volt e collegarlo direttamente. Se invece non hai un pc a 12v allora compra un piccolo innalzatore di tensione. Al limite ok anche un inverter, anche se leggermente meno efficiente. Ciao

Roberto Minoia   marzo 4. 2014 19:37

Roberto, grazie per la risposta.
BV

Fabrizio Nenna   marzo 5. 2014 14:28

complimenti per l'articolo, domanda: usb e wifi possono trasmettere simultaneamente? grazie.

domenico   agosto 1. 2014 21:35

Si, certo.

Roberto Minoia   agosto 1. 2014 22:04

Ciao Roberto ti seguo da diverso tempo, ho anch'io un Dehler 41 Cr ... ma non riesco a contattarti via mail nè via blog. NON FUNZIONA! Volevo chiederti info sul sistema Ship modul che ho acquistato ma che trovo delle difficoltà ad installare... inoltre altre cose di questa barca. Grazie se mi rispondi Luca

Luca   giugno 16. 2016 10:10

Ciao ,sono intenzionato a installare a bordo il miniplexer wifi con AIS engine 3 dato che i miei 2 plotter non sono compatibili con AIS v isto che non e mia intenzione per ora sostituirle vorrei con il miniplexer wifi convogliare dal plotter, l'autopilota ,l'anemometro ed in fine l'ais su questa piattaforma e via wifi con il programma di navigazione Europe navionics controllare il tutto su iPad .Pensi che potrebbe funzionare?

Paolo   novembre 15. 2016 23:29

Ciao, si può fare ma devi utilizzare un'altra app, perché Navionics non può ricevere dati dal wifi. Navionics è SOLO un'applicazione di cartografia nautica, che legge la posizione dal GPS del tablet o dello Smartphone
Ciao

Roberto Minoia   novembre 16. 2016 11:42

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