Pesce spada alla traina

28 agosto 2010 - autore

Pesce spada - Clicca per ingrandireMa chi l'avrebbe mai detto? Stavo rientrando in Costa Azzurra dalla Corsica, sulla rotta Calvi-Nizza. Un grosso pesce aveva abboccato alla traina a circa 35 miglia al largo della Corsica ma, dopo quasi un'ora di battaglia, aveva strappato il filo di nylon (troppo piccolo: solo 0,50 mm). Certo, era stato un mio errore. Stanco del tira e molla avevo deciso di porre fine alla sua corsa e quindi ho stretto un po' troppo la frizione del mulinello. Abbastanza per consentirgli di strappare la lenza, che pur aveva un carico di rottura di 18 chili.

Da quel momento nessun'altra abboccata. Niente di niente.

Finchè arrivo a 5-6 miglia dal porto di arrivo e , sicuro che ormai non avrei pescato più nulla, comincio a recuperare una delle due lenze calate in acqua alla traina. Ad un certo punto mia mamma mi chiama al telefono. "A che ora arrivate? Devo prepararvi qualcosa per cena?" Ed io "Sì, certo. Alle 20 arriviamo in porto. Prepara tu, perché io non ho pescato niente".

Quella telefonata è stata davvero provvidenziale. Infatti è stata quella che mi ha fatto tardare di qualche minuto il recupero della seconda traina. Appena chiudo la telefonata... zzzziiinggggg... Il sibilo della traina che parte a mille mi fa balzare il cuore in gola. "Un tonno" - penso.

Già, cosa poteva essere se non un tonno? Rallento la barca e aspetto che il pesce si stanchi un po' prima di afferrare la canna e iniziare il recupero. Quello mi sfila almeno un centinaio di metri di filo di nylon prima di fermarsi, ma io questa volta non commetto l'errore di stringere troppo la frizione e lo faccio stancare. Dal momento che si è fermato non ha praticamente più opposto resistenza e l'ho potuto recuperare abbastanza velocemente.

Arrivato ad una ventina di metri dalla poppa, vedo come  un pezzo di legno che sbuca dall'acqua e penso "noooo... vuoi vedere che ho preso un ramo semisommerso?" Non faccio a tempo a finire ill pensiero che vedo il pesce saltare. Quello non era un pezzo di legno, ma il rostro di... UN PESCE SPADA!!!!

Non riuscivo a credere ai miei occhi. Un pesce spada? Ero sicuro che avrebbe presto tagliato il filo col rostro e sarebbe scappato.

Ed invece... sono riuscito a recuperarlo e a catturarlo, con immensa gioia.

Come esca il solito rapala, questa volta di 11 cm. Velocità 7 nodi.

Leggi anche il post del tonno di 16 Kg pescato all'andata


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Comments

oh! tonni, pescispada; io ho pescato di molte alghe, dammi qualche dritta quando si va a traina con 5 o 6 nodi di velocità.

enrico   agosto 28. 2010 06:17

Complimenti!
vedi anche dal blog che questa preda non è stata l'unica.
mi farebbe piacere conoscere che attrezzatura usi e come... sto cercando di capire perchè gli altri pescano e io prendo solo sgombri o perdo sempre tutto! Wink
grazie 1000 in anticipo
ciao,
Enrico

enrico   agosto 28. 2010 09:45

@Enrico (entrambi):
Guardate, è solo una questione di fortuna, credetemi. Se c'è il pesce e vuole mangiare mangia qualsiasi cosa. Almeno questa è la mia opinione.
Se riesco a pescare qualcosa io, vuol dire che non si tratta di abilità, ma di culo! Wink
Comunque io per scaramanzia uso sempre il rapala "sgombro" (maquerau). Misure che vanno dai 9 ai 16 cm, a seconda della distanza dalla costa.
Velocità della barca sempre minimo 6 nodi. Sotto ai 6 nodi di tonni non ne ho mai presi (massimo qualche palamita verso i 5 nodi)
Mi raccomando: il rapala del tipo affondante.
Ma se volete davvero imparare come si pesca, chiedete al mio amico Francesco:
http://senzaparole.posterous.com
Buona fortuna

Roberto Minoia   agosto 28. 2010 09:54

Un rientro con i fiocchi! Complimenti...per la fortuna!! Noi invece ad un miglio dal porto di roma abbiamo bruciato il motore Frown

sonia   agosto 28. 2010 11:27

Roberto,
grazie
sono comunque curioso di sapere che attrezzatura (dimensionamento canna, filo e mulinello) usi e come monti le lenze (solo filo annodato, girella moschettoni).

ciao,
Enrico

enrico   agosto 28. 2010 14:30

Ciao, sono tornato dagli unici 5 giorni di ferie dell'anno che per fortuna o trascorso a vela a bordo di Paperoga IV!
Complimenti per la pesca... io sono (anzi sarò, finchè non avrò una barca mia e un po' di capacità navigative) un marinaio sfortunato... non mi piace il pesce (sono pure allergico al tonno) e la vedo difficile pescare alla traina mucche e suini... o magari anche un cervo con polenta eh eh eh Smile
A presto
BV
Mauro

Cuore di Drago   agosto 28. 2010 15:57

Ciao Roberto. complimenti!Una curiosità: bisogna usare anche dei pesi per far affondare meglio la lenza o tu usi solo il rapala con la linguetta che lo fa affondare?

bobo   agosto 28. 2010 19:17

MARONNNNNNNN!

dino   agosto 28. 2010 19:17

Beh, considerata la quantità di domande che mi state ponendo sull'argomento pesca alla traina (molte ricevute come email... chissà perchè non come commenti al post), credo che nei prossimi giorni farò un post sull'attrezzatura che utilizzo.
Ma ricordo a tutti che non ci capisco un tubo di pesca e secondo me l'attrezzatura c'entra poco... Alla fine è solo questione di fortuna... Wink
Stay tuned!

Roberto Minoia   agosto 28. 2010 23:36

che invidia Smile))

quest'anno dalle parti delle eolie e sracusa non abbiamo preso praticamente, e stranamente, un bel niente Frown

Rosario   agosto 30. 2010 10:42

porcapuzzolacheccccculochec'hai!!! SurprisedOO

stra-bellissima preda... complimenti.............................d

davide   agosto 30. 2010 11:01

stra-bellissima e... stra-buonissima!!!
Wink

Roberto   agosto 30. 2010 11:02

non me l'immagino sai?
pure io ho mangiato spada nel we.. qui il documento fotografico...
caipirinhatopkapi.blogspot.com/.../...l-fuoco.html

(ma veniva dalla pescheria e pagato come fosse ORO!!!!!!!!!) Wink

davide   agosto 30. 2010 11:10

Facciamo tanto i velisti- ecologisti e poi per il puro divertimento si fa soffrire e morire una splendida creatura libera del mare????...facciamola finita e mangiamo solo quello che alleviamo per favore!!!

paolo giorgi   settembre 2. 2010 22:24

Paolo, fa differenza uccidere un animale allevato?
Sempre di barbarie si tratta.
Se tu fossi coerente saresti vegetariano, no?
Ti saluto e ti ringrazio per il commento

Roberto Minoia   settembre 3. 2010 08:45

eh no se permetti; una cosa allevare appositamente un animale e sacrificarlo nel modo piu indolore possibile per nutrirci, ed altra cosa è uccidere dopo ore di agonia e sofferenza un animale libero del mare , quel mare dove tutti noi cerchiamo un po di libertà e di armonia con la natura, solo per vivere l'emozione della cosa.... magari chiamiamo stupidi quelli che buttano la bustina di nylon in acqua che puo' uccidere un pesce e poi si fa la traina..... la penso cosi...grazie per l'opportunità di ribattere

Paolo   settembre 4. 2010 21:02

@Paolo, va bene, tutto giusto quello che dici... però... Credi davvero che le orate d'allevamento siano uccise in modo da non farle soffrire?
Quelle le tirano fuori dall'acqua finchè muoiono. Come per noi morire annegati, insomma...
E comunque poi mangiamo anche altri pesci che vengono pescati, non certo allevati.
Forse lo fai anche tu, no? Il tonno in scatola non l'hai mai mangiato?
Se mi dici di no vuol dire che sei coerente con le tue idee, quindi saresti comunque una persona da ammirare.
Ciao
Roberto

Roberto Minoia   settembre 5. 2010 09:39

non sono vegetariano...quello che non condivido è uccidere solo per ricavarne una emozione e non per necessità di procurarsi cibo o di lavorare - pescatori, allevatori - per vendere cibo alla comunità, questo vale anche per la caccia naturalmente....insomma: almeno le uccisioni "gratuite", non legittimate dalla necessità di mangiare, risparmiamocele...mi chiedo se non ci sia nessuno tra i velisti che la pensi come me....Ciao e Buon vento!

Paolo   settembre 6. 2010 10:47

Ciao Roberto ,
che attrezzatura usi che io non pesco un tubo???

Daniel   giugno 4. 2013 22:22

Un semplice Rapala Smile

Roberto Minoia   giugno 5. 2013 00:00

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