Slancio di poppa e lunghezza al galleggiamento

26 ottobre 2008 - autore

Alpa 9.50

L'evoluzione delle forme di carena delle imbarcazioni a vela è stata influenzata nel corso del tempo dalla ricerca continua di maggiori volumi interni.

Lentamente, ma inesorabilmente, abbiamo assistito ad un arretramento del baglio massimo, all'allargamento della poppa ed alla riduzione progressiva degli slanci, fino alla loro scomparsa quasi totale.

Nei progetti degli anni '70 la differenza tra la lunghezza dello scafo e la lunghezza al galleggiamento era ancora importante, mentre invece oggi questi due valori sono molto simili tra loro.

Ma quali sono gli effetti di questi cambi progettuali  sul comportamento delle barche in navigazione?

Com'è noto ai più, la lunghezza al galleggiamento di uno scafo dislocante è una misura molto importante, perché determina la velocità critica di un'imbarcazione.

La velocità critica si può intendere come la velocità massima teorica ottenibile. Per superare questa velocità è necessario un incremento di energia molto notevole, tale da consentire il passaggio da andatura dislocante a planante.

Come abbiamo detto sopra, questa velocità critica è determinata solo dalla lunghezza al galleggiamento (dinamica) e si calcola approssimativamente con la seguente formula:

1.3 * Sqrt(L)

Dove L è la lunghezza al galleggiamento espressa in piedi. Se questa misura fosse espressa in metri il coefficiente moltiplicativo sarebbe circa 2.4 invece di 1.3.

Si potrebbe dunque pensare che uno scafo senza slanci (e dunque con una maggiore lunghezza al galleggiamento a parità di lunghezza scafo) sia più performante di uno scafo con slanci pronunciati: infatti la velocità critica del primo in teoria sarebbe superiore a quella del secondo.

Ma le cose non stanno esattamente così. Infatti, quando la carena dell'imbarcazione con slancio di poppa è in movimento sull'acqua, per effetto dell'onda di dislocamento che si viene a produrre, si ha che la  lunghezza al galleggiamento aumenta progressivamente con l'aumentare della velocità, fino a raggiungere la velocità critica.

A questo punto l'onda si troverà esattamente sotto alla poppa e quindi annullerà completamente l'effetto dello slancio.

Ecco quindi che quello che poteva apparire come uno svantaggio  in termini prestazionali (minore lunghezza al galleggiamento) in termini reali si rivela invece essere un vantaggio, poiché a velocità basse si traduce in una minore superficie bagnata e quindi una minore resistenza all'avanzamento.

A velocità sostenute e prossime a quella critica, invece, tale differenza viene annullata per il fatto che proprio l'onda di dislocamento contribuisce ad aumentare la lunghezza al galleggiamento e, di conseguenza, la velocità critica.

Per chi volesse approfondire, consiglio la lettura di questa pagina che introduce molto bene ai concetti fisici che determinano il moto di una barca a vela

 


Be the first to rate this post

  • Currently 0/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Related posts

Comments

Dunque stai studiando per trovare la tua barca ideale?!!

sonia   ottobre 27. 2008 13:58

concetto già ampiamente discusso anche su Bolina
superficie bagnata,maggiore attrito,nelle barche di nuova progettazione si hanno benefici "evidenti" con venti sostenuti in caso di planata

Luca   settembre 4. 2013 18:17

Add comment


 

[b][/b] - [i][/i] - [u][/u]- [quote][/quote]



Nota: Per problemi di Spam i commenti sono moderati, quindi non saranno immediatamente visibili.

Comments are moderated. Spammers will be censored!

Post in evidenza

Pannelli fotovoltaici flessibili

Recensione di leggerissimi pannelli flessibili in silicio policristallino ad alto rendimento. Kit completi di regolatore e accessori a prezzo scontato per i lettori del blog

blog.veleggiando.it
Il Generatore Eolico

Come scegliere un Generatore Eolico per la barca. Il confronto tra diversi modelli in commercio vede uscire vittorioso il Silentwind, che infatti era il più diffuso tra i partecipanti alla ARC 2015

blog.veleggiando.it
La regolazione delle vele

Un breve articolo in 2 puntate che spiega i concetti base della regolazione delle vele

blog.veleggiando.it
I consumi elettrici e le batterie

Conoscere i consumi elettrici a bordo è importante per calcolare l'autonomia delle batterie servizi. Ecco come fare

blog.veleggiando.it
Sali a bordo con me

Vuoi trascorrere un piacevole fine settimana a bordo di Aonami? Leggi qui le 'regole di ingaggio'

blog.veleggiando.it

Abbonamenti

Categorie

Translations

Parole chiave (Tags)