Dalla Costa Azzurra alla Corsica: la traversata

24 maggio 2008 - autore
Traversata Da Nizza a Calvi

L'atterraggio più vicino in Corsica per chi proviene dalla Costa Azzurra o dalla liguria di ponente è senz'altro Calvi, sulla costa nord-occidentale dell'isola.

Da Nizza sono circa 97 miglia per rotta 135 gradi.

L'ideale sarebbe salpare con un leggero mistral, in modo da navigare inizialmente al lasco e successivamente al traverso quando, in prossimità delle coste della Corsica, questo vento tende a orientarsi da W-SW.

Un consiglio: leggete attentamente il bollettino meteo ed evitate di partire se è previsto in rinforzo oltre forza 6, perchè nel tratto di mare tra la Corsica e la Francia questo vento spesso dà origine a forti groppi con repentino aumento del mare.

Beh, è chiaro che dipende anche dalla barca che avete e soprattutto... dall'equipaggio! Io mi riferisco a quello che fare io, che dispongo di una barca di 10 metri ed un equipaggio familiare (la Tita nei momenti impegnativi va in panico e piange!).

Con la mia barca ci vogliono mediamente 16 ore. Mi ricordo che nell'estate del 2002 ho stabilito il record Calvi-Nizza con 14 ore esatte, alla media di 7 nodi. Per la nostra barca è una media elevatissima, soprattutto se si considera che è stata tenuta per 14 ore!

Vi propongo un video di quella navigazione.

http://www.youtube.com/watch?v=1LGjfeAYspw

L'ora più propizia per salpare dalla Francia è il tardo pomeriggio: in questo modo vi garantite l'atterraggio all'alba o comunque di mattina presto, quando la visibilità è migliore.

Il faro della Revellata si scorge già a più di 20 miglia dalla costa quando la visibilità è buona.

Alla stessa distanza comincerete ad avvertire il profumo resinoso della macchia mediterranea che si diffonde spinto dalla brezza di terra. Questa è una sensazione davvero unica ed allo stesso tempo quasi incredibile: non avrei mai creduto di sentire l'odore della terra a 40 chilometri di distanza!

La traversata fatta di notte non è difficoltosa se il tempo è buono. L'unica cosa a cui star bene attenti sono i cargo, le navi merci che seguono la rotta da Gibilterra a Genova e viceversa, che vi troverete ad un certo punto a dover incrociare. Naturalmente è sempre bene dargli acqua, anche se avete la precedenza voi. Non si sa mai...

Alcune volte vi può capitare di incrociare dei peschereggi che praticano la pesca con delle reti stese in mare per chilometri e chilometri. Questo tipo di pesca è fuorilegge, anche perchè può provocare danni ad imbarcazioni che si dovessero trovare a passare in mezzo a queste reti. Il consiglio è quello di restare sempre in alcolto sul canale 16 del VHF: se vodono dal radar che siete in rotta pericolosa vi chiameranno e vi daranno istruzioni per evitare l'ostacolo

Da qualche anno noi molliamo gli ormeggi all'alba, verso le 4. In questo modo riusciamo a fare quasi tutta la navigazione di giorno ed arriviamo al tramonto o subito dopo. E' una soluzione che preferisco, visto che ormai conosciamo molto bene i luoghi d'atterraggio. Inoltre la navigazione di giorno ci dà modo di avvistare delfini a centinaia ed ogni tanto anche qualche balena. Il tratto di mare è infatti al centro della zona chiamata Santuario dei Cetacei, un triangolo di mare con i vertici situati in Provenza, in Liguria di levante e in Corsica. Qui si stima che vivano un numero altissimo di delfini e di balene

pesca al tonno

La pesca alla traina in questo tratto di mare offre quasi sempre la possibilità di tirar su un bel tonno. Non a caso tutti gli anni verso la fine di agosto si svolgono numerose gare di pesca d'altura, in cui le prede superano spesso i 100 chili di peso.

A noi tutti gli anni immancabilmente si attacca qualche grosso tonno, solo che poi non riusciamo mai a tirarlo a bordo (fatta eccezione per il 2007) e ce lo perdiamo sempre quando è a un metro dalla poppa della barca e stiamo già cercando di infilarlo nel guadino.


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