Traversata verso la Corsica con avvistamento Balene

7 agosto 2008 - autore

Mercoledì 6 agosto ore 4.15

Finalmente si salpa.

Questa mattina c'è calma piatta. Il meteo ci fa presagire una smotorata da qui alla Corsica.

Siamo i primi ad uscire dal porto ed issiamo con calma la randa, mentre aspettiamo di vedere Gialìdeaux e Calypso, le due barche che ci accompagneranno nella crociera di quest'estate.

Dopo due o tre miglia si alza un venticello da W sui 7-8 nodi, che ci consente di fare 6.5 nodi con randa e fiocco, aiutati da 1200 giri del nostro Volvo Wink

Un'ora più tardi il vento raggiunge i 12 Kn e spegniamo il motore: riusciamo a mantenere i 6.5 nodi solo con le vele.

Alle 6.45, a sole 15 miglia dalla costa vedo qualcosa a circa 100 metri sulla nostra dritta. Guardo meglio e vedo... ma sì, è il tipico spruzzo di una balena! Chiamo subito le altre due barche sul canale 16 e torno fuori a guardare questo magnifico cetaceo di 10-15 metri che si muove lentamente sulla superficie del mare, facendo emergere prima lo sfiatatoio, poi la pinna dorsale. Dopo un paio di minuti ci saluta, immergendosi con la tipica alzata di coda.

Non è la prima volta che avvistiamo le balene durante la traversata, ma ogni volta l'emozione è la stessa.

Improvvisamente il vento cessa per cinque minuti, quindi si leva dalla parte opposta, prima a 10, poi 12, 15, 20 nodi... Nel giro di dieci minuti ci troviamo di bolina mure a sinistra, discretamente sbandati e filiamo a 7.5 nodi. Alla faccia delle previsioni meteo! Anche il mare a poco a poco si fa più grosso: ogni tanto gli schizzi delle onde si frangono sulla capote o entrano in pozzetto.

Ale si sveglia perché, dice lui, con la barca troppo sbandata non riesce a dormire. Ma secondo me è uscito solo per godersi la veleggiata Laughing

La Tita si fa sempre più scura in volto e, come sempre accade in questi casi si ammutolisce e le viene il mal di mare.

OK, ho capito: avvolgo un po' di fiocco. Lady Blues ora naviga meglio, è più docile al timone. Poco dopo qualche raffica a 25 kn e lo sguardo sempre più preoccupato della Tita mi fano propendere per una uleriore riduzione di tela: diamo quindi una mano alla randa. Ora la Lady corre sulle onde, meno sbandata di prima, ed anche la Tita accenna un timido sorriso.

Dopo qualche minuto Calypso ci chiama sul canale 16 VHF: Mariangela non ce la fa, ha paura. A Carletto non rimane altro che invertire la rotta e tornare al porto.

Un vero peccato: nemmeno mezz'ora dopo il vento cala, cala, cala... alle 10 dobbiamo accendere di nuovo il motore.

Alle 11.10 avvistiamo una grossa nave che incrocia la nostra rotta provenendo da SW. La rilevo a 225 gradi e la tengo d'occhio per 15 minuti. Niente da fare: il rilevamento non cambia: siamo in rotta di collisione. La nave viene da dritta, quindi ha la precedenza (anche se fosse venuta da sinistra gliel'avrei data ugualmente Innocent). Decido quindi di accostare 20 gradi a dritta per darle acqua. Pochi minuti dopo il traghetto "Navi Veloci" passa a meno di mezzo miglio davanti alla nostra prua. Questa è stata una delle pochissime volte in cui abbiamo avuto un vero pericolo di collidere con altre navi durante le nostre traversate.

Quando la Tita è rilassata è insuperabile negli avvistamenti di cetacei. Infatti verso le 13.30 è lei ad avvistare la seconda balena.

La nostra navigazione procede a motore fino a 30 miglia dalla Corsica, quando si leva una brezza da SW. Apriamo il fiocco e proviamo a spegnere il motore. La barca viaggia a 6.5 nodi e va che è una meraviglia. La brezza fortunatamente tiene fino a 4 o 5 miglia dalla nostra destinazione, consentendoci di fare una veleggiata molto divertente.

Verso le 19 lasciamo il comando al nostro Pilotino (il pilota automatico, chiamato anche confidenzialmente "Tino"Wink e, sempre a vela di bolina, ci concediamo un bell'aperitivo a base di patatine, birra e coca per Ale, seguito a breve distanza da succulenti panini al prosciutto e formaggio, che sembrano ancor più gustosi, assaporati davanti allo spettacolo di un tramonto sul mare di Corsica.

 

 

 

Arriviamo all'Ansa di Palo quando ormai sono le 22.30 e la piccola falce di luna crescente è già tramontata da un'ora.

La baia è pressochè deserta ed il buio assoluto rende il posto quasi irreale. In verità non si vede proprio nulla.

A malapena si scorge la costa rocciosa, ma non si riesce a valutarne la distanza. Ci affidiamo completamente al nostro GPS e diamo fondo in 12 metri d'acqua, per sicurezza. L'assenza di vento rende il mare liscio come l'olio. Dopo un rapido controllo alla linea di ancoraggio spegniamo tutto ed andiamo a dormire.

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Comments

Ciao Roberto.
Bellissimo racconto, grazie per averlo condiviso e buon vento per il resto della vacanza!

Eugenio   agosto 7. 2008 14:39

Vai Roberto Vai Cinzia (nn mi piace chiamarti Tita....mi sembra sia riservato solo per Roberto....) state volando!!!! Mai velocemente come quest'anno vi avvicinate alla Sardegna. Avete intenzione di fare la parte occidentale?????? Stintino????? fateci sapere......così vi raggiungiamo via terra.....
Ma avete con voi "L'interista?????" che tristezza..................un bacio a tutti Mauro

Mauro   agosto 7. 2008 19:58

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