Navigare al gran lasco con vento: quali vele usare

12 dicembre 2010 - autore

Nel mio precedente post sulla navigazione con vento portante, nell’ultima frase dicevo che con vento fresco (ipotizzavo 16 nodi di reale), per navigare in fil di ruota il gennaker non era una vela adatta, quindi si doveva ricorrere allo spi.

L’amico Renzo ha letto e mi ha inviato per email il suo pensiero, che pubblico volentieri qui di seguito (anche perchè, essendo io un crocierista puro, non posso che essere d’accordo con lui):

 

Siamo sicuri che lo spi sia la soluzione giusta al gran lasco con vento fresco?

Le polari del Dufour 39 di Renzo 

Il diagramma polare e la foto che ti invio sono la testimonianza di una buona giornata di navigazione al gran lasco, con il mio DUFOUR 39.

Vediamo due esempi (dati ricavati dal diagramma polare):

 

Velocità vento vero 16 nodi

  • Vele : randa piena + G0 ( Non è un CODE 0 ma la sua versione da crociera, avvolgibile con Rollgen)
  • Velocità media della barca 6,8 nodi.

Velocità vento vero 20 nodi

  • Vele : randa con una mano + GO.
  • Velocità media della barca 7,1 nodi.

La barca è sempre condotta dal pilota automatico.

Dal certificato di stazza IMS della mia barca si ricavano i seguenti dati, sempre navigazione al gran lasco.

Velocità vento vero 16 nodi –> Velocità media della barca 7,5 nodi.

Velocità vento vero 20 nodi –> Velocità media della barca 8,2 nodi.

Nelle condizioni esaminate e in 5 ore di navigazione il mio pilota automatico è stato battuto di circa 30 minuti, però io nel frattempo ho fatto delle belle foto!!!!!!!! Wink

Che cosa è il GO? E’ un gennaker magro (drifter moderno)., E’ opinione diffusa che al gran lasco (140-160 TWA) non funzioni, ma posso assicurare che, quando il vento spinge, la sua forma ad ogiva lo rende stabile e lo fa ruotare sopravvento, ed il pilota automatico porta la barca un modo accettabile. Contribuisce alla stabilità la mancanza di “testa“, la sua forma quasi triangolare non è “trascinata” dal rollio.

Renzo


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Comments

penso che la soluzione stia semplicemente nel disegno delle vele. di quale tipo di vele, gennaker, spinnaker o code zero che siano, si parla? sono vele all round? sono vele da vmg? la forma è tutto e questa è un'ovvietà, ma l'ampiezza delle spalle ed il disegno dei ferzi, nonchè il peso del tessuto determinano l'uso corretto della vela. credo inoltre che, in ragione della forza del vento e dei conseguenti angoli di attacco, l'utilizzo e soprattutto il rendimento della vela cambiano radicalmente. il tipo di alberatura e di quartiere, la forma della carena ed il peso della barca sono altri dati fondamentali:ci sono carene che permettono di sfruttare al meglio un gennaker anche con angoli molto ampi pur sempre in funzione della forza del vento. in ogni caso, c'è molta differenza tra l'andatura "in fil di ruota" e quella "al gran lasco" e personalmente credo che nella prima ipotesi lo spinnaker sia generalmente più efficiente in ogni condizione di vento.

fabio   dicembre 13. 2010 13:03

In effetti, Fabio, nel post precedente mi riferivo ad un'andatura in fil di ruota.
Per quello che avevo parlato di spi. Immagino che a 170-180 gradi dal vento anche il G0 abbia i suoi problemi a portare...
E comunque il mio discorso era solo teorico. Poi sono d'accordo con Renzo quando dice che è meglio orzare un pochino e issare una vela "facile" che si possa usare perfino col pilota automatico.
Ricordiamoci che siamo in crociera! (almeno queste erano le mie premesse)

Roberto   dicembre 13. 2010 13:10

e che crociera semplice sia, Roberto...tutta la vita!! vuoi mettere la pratica con la teoria? e poi, diciamocela tutta, con lo spi è un bell'andare ma tra bracci,scotte, carica alto e basso...meglio il gennaker con i suoi fratelli. buon vento

fabio   dicembre 13. 2010 18:59

sono d'accordo lo spy non è una vela da crocieristi, molti non lo hanno nemmeno, un bel code o con frullino è
il massimo per divertirsi con facilità.

enrico   dicembre 14. 2010 15:16

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