Calcolare consumi elettrici e autonomia delle batterie

6 maggio 2009 - autore

Elettricità a bordoGrazie alle email che qualcuno di voi ogni tanto mi invia, dandomi suggerimenti sugli argomenti da trattare, ho deciso di iniziare a scrivere una serie di articoli dedicati al tema dell’elettricità a bordo. In questo primo articolo vedremo alcuni concetti di base, che serviranno per calcolare il consumo quotidiano di elettricità, in modo tale da determinare l’autonomia del parco batterie installato a bordo.

Di una qualsiasi corrente elettrica si possono misurare tensione e intensità.

La tensione si misura in Volts (abbreviata in V) e per questo motivo a volte viene detta voltaggio (personalmente lo trovo un termine bruttissimo).

L’intensità di corrente, invece, si misura in Ampere ( A ) ed anche questa in maniera impropria viene talvolta denominata amperaggio.

Qualsiasi apparecchio elettrico, quando è in funzione, utilizza energia e quindi determina un consumo di energia.

Sulla nostra barca, le batterie hanno il compito di accumulare energia elettrica, immagazzinandola al loro interno quando sono collegate ad una sorgente di corrente (come il caricabatterie  o l’alternatore del motore in funzione) e rilasciandola successivamente per alimentare le utenze di bordo.

Schema elettrico

Si chiama capacità di una batteria la misura della quantità di energia elettrica che essa riesce ad immagazzinare, e si esprime in Ampere ora ( abbreviato in Ah).

Una classica batteria con elementi in piombo immersi in soluzione di acido solforico, può sopportare scariche non superiori al 50% della sua capacità nominale, pena il suo danneggiamento irreversibile. Per le batterie al gel questo valore è solo di poco superiore.

Questo vuol dire che, se la nostra batteria ha una capacità di 100 Ah, potrà erogarne solo 50 prima che sia del tutto scarica.

Quando è completamente carica, la tensione ai poli di una batteria è di circa 12.8V, mentre quando è del tutto scarica la sua tensione arriva ad 11V. In ogni caso bisogna sempre stare attenti a non far scendere la tensione al di sotto dei 10.8V, altrimenti la batteria si rovinerà irrimediabilmente.

Proprio per evitare questo danno irreversibile, i quadri elettrici di molte imbarcazioni moderne sono dotati di un dispositivo elettronico che provvede a staccare le utenze che consumano maggiormente (per esempio il frigorifero) quando la tensione raggiunge questo valore limite di 10.8V.

Fatte queste premesse, diventa molto semplice calcolare l’autonomia del nostro parco batterie, una volta calcolati i consumi di tutti i dispositivi elettrici di bordo.

Per far questo dobbiamo per prima cosa conoscere l’assorbimento di corrente (misurato in Ampere) di ciascuno di questi e moltiplicare questo valore per le rispettive ore di funzionamento nel corso della giornata.

Per esempio, supponiamo che il compressore del frigorifero (uno degli apparecchi più voraci a bordo) assorba 5 Ampere e che, per mantenere la temperatura impostata, questo funzioni per 20 minuti ogni ora. In sostanza stiamo supponendo che sia in funzione per un terzo del tempo totale, quindi per 8 ore al giorno. Nell’arco delle 24 ore, quindi, il nostro frigorifero succhierà dalle batterie ben 40 Ampere*Ora (5A x 8h = 40Ah)

In sole 24 ore, quindi, avrà consumato quasi tutta la carica della nostra ipotetica batteria da 100Ah: per l’esattezza avrà utilizzato l’80% della sua carica utile che, lo ricordo, è di soli 50Ah.

Ma come facciamo a sapere quanti Ampere assorbe il frigo o un altro apparecchio qualsiasi? Beh, basta dare un’occhiata al libretto delle istruzioni. Troveremo certamente la potenza espressa in Watt. Dalla potenza possiamo calcolare l’intensità (Ampere) semplicemente dividendo la potenza per la tensione (nel nostro caso i 12 Volt della batteria).

Quindi, se la potenza del frigo fosse di 60W, la corrente assorbita sarebbe 60W / 12V = 5A

Il calcolo che abbiamo fatto per il frigo, naturalmente deve essere replicato per tutte le altre utenze, quali lampadine, apparecchiature elettroniche tipo radar, GPS, ecc.

Ricordate: ogni valore di corrente espresso in Ampere va moltiplicato per l’effettivo tempo di utilizzo espresso in ore ed il risultato va sommato ai precedenti, fino ad ottenere il valore totale della energia elettrica consumata nell’arco delle 24 ore.

La stessa quantità di energia elettrica dovrà essere in qualche modo fornita ogni giorno alle batterie per evitare che si scarichino.

Nel prossimo articolo faremo una panoramica sui vari modi utilizzati per ricaricare le batterie, analizzando pregi e difetti di ognuno di essi.

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Comments

Grande.... Grazie, mi è stato molto utile, certo il campo di applicazione è completamente diverso... ^^

Grazie.. Ciao ^^

giorgionetg   maggio 24. 2009 14:44

Decisamente illuminante! Grazie mille Smile

Sakire   settembre 12. 2009 13:08

sto preparando una tesi su una barca a vela ecologica di 12 metri e sto cercando di calcolare sommariamente i consumi energetici dei servizi interni, per stabilire che tipo di pannelli solari e turbina eolica applicare e che tipo di motore elettrico o elettrodiesel utilizzare, riguardo alla tipologia, alla potenza,etc...potresti aiutarmi?
grazie Alessandra

alessandra   novembre 10. 2009 12:59

Ciao Alessandra.
Sono a tua disposizione. Ti contatto via email.
Ciao

Roberto Minoia   novembre 10. 2009 13:28

Mi dispiace contraddirti ma quello riportato in questo post non è propriamente esatto.
Una batteria da 100A/h significa che può supportare una corrente erogata di 100 A per 1 ora di tempo, quindi se la utilizzo per alimentare un apparecchio che assorbe 5 A, la batteria dovrebbe durare in linea teorica 20 ore (100 Amperora / 5 Ampere = 20 ore ). Il discorso del 50% della sua carica nominale significa che se la batteria è da 100 A/h non si dovrebbe erogare 50 A tutti insieme...quindi per il calcolo della durata della batteria non si fa altro che fare la sommatoria della corrente erogata da tutti gli utilizzatori e poi dividere gli Amperora della batteria per tale risultante.

Es :
Apparecchio 1 : 5 A
Apparecchio 2 : 3 A
Apparecchio 3 : 8 A
Apparecchio 4 : 12 A

Totale corrente : 28 A
Durata batteria : 100A/h / 28 A = 3,5 ore

ivan   novembre 25. 2009 20:19

Ciao Ivan,
grazie per il commento.
Purtroppo sono io che devo contraddirti.
Infatti prima di tutto bisogna far chiarezza sulle grandezze e relative unità di misura.
Io sto parlando di capacità di una batteria, che si misura in Ah (Ampereora) e non in A/h come tu sostieni.
La velocità di scarica è un'altra cosa, di cui in questo post non si è fatto alcun cenno.
Nonostante tu abbia sbagliato l'unità di misura, in teoria il tuo ragionamento sarebbe abbastanza corretto. Dico in teoria perchè una batteria al piombo non la puoi scaricare totalmente, ma soltanto fino ad arrivare ad una percentuale della sua capacità nominale che va dal 50% (batterie al piombo e acido) fino all'80% (batterie al litio).
Se superi questi valori, la batteria si rovina irrimediabilmente.
Oltretutto la tensione raggiungerebbe valori così bassi che le utenze non funzionerebbero più.
Questi concetti sono scritti su qualsiasi libro di elettrotecnica. Quindi sei libero di dubitare di quello che scrivo, ma se leggi un qualsiasi libro tutto ti risulterà più chiaro.
Saluti,
Roberto

Roberto Minoia   novembre 25. 2009 22:30

So cos'è un Amperora, quando scrivo A/h intendo proprio quello, si scrive Ah...si è il simbolo corretto ma era solo per renderlo più comprensibile ai più...comunque il concetto è quello. L'amperora è l'unità di misura della carica elettrica. L'ampere invece è l'unita di misura dell'intensità elettrica. Quindi 1 Ah esprime la carica di elettroni che attraversa un conduttore all'intensità di 1 A nell'arco di 1 Ora. Non so che libro hai letto ma non ti deve essere apparso molto chiaro. La batteria eroga corrente, l'utilizzatore assorbe corrente, concetto basilare. Così come è basilare parlare di scarica della batteria, perchè purtroppo così funziona, anche per le batterie al piombo-acido, che per intenderci sono quelle delle automobili, che altro non sono che accumulatori, in quanto possono essere ricaricate. E' esattamente come ho spiegato prima, in linea teorica, ovviamente i tempi di scarica sono abbastanza variabili a causa della variazione di corrente, in quanto velocità di scarica maggiore riducono maggiormente il tempo di utilizzo della batteria, per questo è bene non assorbire mai più del 50% della carica nominale. Poi che una batteria non vada scaricata mai completamente è un altro paio di maniche. Quindi nel tuo post, quando fai l'esempio del frigo che assorbe 5 A, hai sbagliato e quando dici che la carica utile di una batteria da 100Ah e di soli 50Ah hai sbagliato nuovamente. Se vuoi ti presto i miei libri di elettrotecnica e di elettronica che usavo alle superiori.

Bye bye !

ivan   novembre 26. 2009 00:14

Va beh, Ivan. Grazie lo stesso per il tuo contributo.
Ti consiglio di familiarizzare su concetti quali la Depth Of Discharge (DOD) che sono grandezze con le quali bisogna necessariamente confrontarsi quando si parla di accumulatori di corrente.
Riporto testualmente dal sito della Mastervolt (a proposito delle batterie al Litio che, come dicevo nel commento precedente, hanno una DOD intorno all'80%):

• una batteria al piombo, ad esempio, ha una profondità di scarica massima raccomandata del 50%, questo significa che si possono utilizzare solo 200 Ah da una batteria 400 Ah;
• una batteria agli ioni di litio con una profondità massima di scarica dell’80% significa che gli stessi 400 Ah forniscono invece 320 Ah – quasi il 60% in più!

Torna a leggermi ancora. Magari su argomenti di vela... Wink)
Ciao

Roberto Minoia   novembre 26. 2009 10:08

bisogna tenere presente che gli Ah riportati in targa sono un dato nominale riferiti alla capacità che si avrebbe con una scarica di 20 ore. Ogni batteria ha una sua curva di scarica, non e' una una relazione di proporzionalita' diretta.
In parole semplici, la capacità su 20 ore non e' la stessa su 1, 2 o 5, 10 ore.
E' sufficiente leggere un datasheet di un produttore di batterie per rendersene conto: per la stessa batteria, 100Ah nominali (riferiti a 20 ore), le capacità a 1 5 10 ore sono, rispettivamente: 40Ah, 69Ah, 85Ah.
100/20 sono 5A prelevabili in un ora, 85/10 sono 8.5A, non 10, quindi appare evidente che non c'è il raddoppio atteso.
A maggior ragione in un ora, posso prelevare da quella batteria 40A, ben lontani dai 100A "ideali".
La velocità della scarica va sempre considerata, cosi' come ritengo, ma ancora non ho trovato lumi in letteratura, che i consumi "giornalieri" vadano calcolati su base 20 ore e non 24 ore... anche se mi risulta difficile frazionare le settimane in barca a blocchi di 20 ore... Wink
Dopo di che, sebbene sia leggermente perplesso circa un valore cosi' drastico di tolleranza (50% o muori.... questo e' in sostanza il senso del paragrafetto di quel catalogo Laughing), concordo sul fatto che, una volta prevista la capacità corretta in base alla velocità di scarica, conviene non spingersi troppo fino all'ultima frazione di Ah residuo!

Saluti... amperorari!!

piero   marzo 10. 2010 18:02

Grazie,
mi è stato utile tutto ciò che ho letto. Vorrei sapere però due cose che non riesco trovare risposta:
- ammessi i datti esposti, che tipo di panello solare ci vuole durante il giorno per non sfruttare al massimo la batteria?
- Se la batteria da 12 V – 100Ah viene collegata ad un convertitore che mi da 220V di cui ho bisogno per alimentare un congelatore, potrei utilizzare la stessa energia di 220 V e nello stesso tempo ricaricare la stessa batteria attraverso un caricabatterie adatto della stessa spina del convertitore?
Grazie

Liviu   maggio 13. 2010 18:13

Liviu, certamente in via teorica potresti collegare il caricabatterie all'inverter, ma... ovviamente te lo sconsiglio!
Se lo facessi, infatti, preleveresti energia dalla batteria per caricare la batteria stessa... E in tutto questo giro ci sono molte dispersioni... almeno il 20-30%, quindi per carità, non farlo!!!
Per calcolare la potenza del pannello solare, devi prima di tutto conoscere la potenza del congelatore e di tutte le altre utenze collegate alla batteria. Se mi fornisci questi dati ti posso aiutare nel calcolo.
Ciao

Roberto   maggio 13. 2010 18:27

Grazie per le delucidazioni! stavo proprio cercando notizie sull'argomento! grazie ancora davvero!!!

Enrico   maggio 19. 2010 19:37

E' un piacere per me!
Ciao

Roberto Minoia   maggio 19. 2010 19:39

Premetto che ne capisco ben poco però sto per mettere un impianto eolico in una casetta in campagna e vorrei sapere più notizie possibili......
Domanda: per calcolare gli ampere assorbiti da un oggetto (TV 50w) faccio il calcolo 60/12Volt= 5 Ampere
se invece uso un inverter che me la porta a 220 gli ampere cambiano!!?? 60/220=0,27
Scusate le domande ma sono un po ignorante.... Smile

Mastro   maggio 26. 2010 21:14

Esatto, proprio così.

Roberto Minoia   maggio 26. 2010 22:45

quindi i consumi sono molto ridotti se si usa un inverter....?!

Mastro   maggio 27. 2010 14:15

No, no...
Anzi, l'inverter non è efficiente al 100%, ma dissipa una certa quantità di energia (dal 10% al 20%)
Ricordati che il pannello fornisce energia ad una tensione di 12V, quindi per i calcoli devi usare quello come divisore, non certo il 220!
Se mi fai un esempio dei tuoi apparecchi collegati (con rispettiva potenza) ti aiuto a fare il calcolo

Roberto   maggio 27. 2010 14:42

Grazie mille...!penso al massimo ci saranno 2-3 lampade a basso consumo da 20W e qualche volta una tv 60W....
A monte penso di applicare un impiantino eolico da 200 W che carica una batteria da 150Ah...

Mastro   maggio 28. 2010 14:12

Tu fai il conto come se la tensione di alimentazione fosse 12V seguendo il procedimento che ho descritto nell'articolo.
Poi alla fine dividi gli Ah che hai calcolato per 0,80 se le utenze sono a 220V.
Questo per compensare la perdita di potenza dell'inverter.
Ciao

Roberto   maggio 28. 2010 14:55

Ciao Roberto! sono qui' di nuovo a chiederti aiuto! Ho comperato 8 piccoli pannelli solari con queste caratteristiche: Pmax5Wp , Vmp16.5V , Imp0,31A , Voc 20V , Isc0,35A!! volendo alimentare 4 fari composti da 48 Led con alimentazione a 220V con una potenza di 3 Watt tramite inverter, che caratteristiche dovranno avere la batteria,il regolatore e l'inverter?? E scusami ! secondo te i pannelli dovro' usarli tutti oppure sono sufficenti magari 6?? Al momento ti ringrazio,anche perche' non saprei come sdebitarmi con te!!

Enrico   luglio 15. 2010 15:26

Ma scusa, Enrico, i fari a led funzionano a 220V???
Mi sembra strano... Sicuramente la 220V viene trasformata a tensione più bassa. E allora perchè mai dovresti generare corrente a 12V per poi portarla a 220V tramite l'inverter e poi riportarla a bassa tenzione (probabilmente ancora 12V) per alimentare i faretti?
In tutti questi giri ti perdi almeno la metà dell'energia prodotta dai pannelli, no?
Io rivedrei qualcosa nel tuo impianto... Wink

Roberto   luglio 15. 2010 15:53

Ciao Roberto! si i fari sono alimentati a 220V chiaramente tramite un circutino che ne adatta la tensione! non ho controllato come sono cablati per cui non ho notizie da darti! comunque ti spiego in breve cio' che vorrei fare: io abito in aperta campagna in Umbria anche se sono Toscano di nascita! e il comune dove risiedo non ha nessuna intenzione di mettere l'illuminazione pubblica, allora avevo pensato di risorvere la situazione in questo modo!! Pannelli solari (gia descritti) regolatore di carica,batteria,iverter,fari! ora quello che mi manca e' :sapere che batteria posso utilizzare ? quale regolatore? quale inverter? per avere un autonomia di almeno 8 ore (nel periodo invernale)

Enrico   luglio 15. 2010 16:35

Enrico, ti ho risposto privatamente. Ciao

Roberto   luglio 15. 2010 16:46

Da riscontri pratici sul campo e in laboratorio posso confermare che quanto esposto sopra nell'articolo è corretto, salvo la percentuale di "utilizzabilità" delle batterie al piombo se utilizzate con una scarica non superiore 1/20 della capacità..

Non è che ci corra granchè ma il 50% è sicuramente un dato un po troppo basso in quel caso.. e dai miei riscontri posso affermare che almeno un 60% si tira fuori, oltre non si va perchè la tensione scende sotto il livello minimo.

Quest'inverno ho portato il Frigo a compressore da 65 litri della mia Barca a casa, l'ho collegato alla batteria da 200 Ampere della Barca, che avevo per la manutenzione e ho testato uno strumento comprato in UK della NASA che misura perfettamente la carica e la scarica della batteria oltre a fornire un sacco di indicazioni utili..

Sono partito da una condizione di carica perfetta della batteria, caricata con un caribatteria elettronico a 3 stadi e una volta staccato il caricabatteria ho collegato il frigo che è rimasto sempre vuoto e chiuso..

Ebbene, sono riuscito a prelevare dalla batteria al piombo di 200 A solamente 113 Ampere, a quel punto la tensione è scesa sotto gli 11 Volt e ho ricollegato il caricabatterie per ripristinare la carica..

Ho osservato che la corrente di carica varia in maniera inversamente proporzionale con il caricarsi della batteria, al punto che quando era completamente scarica prendeva tutti e 20 gli Ampere che il caricabatteria eroga.. per passare molto preso ad assorbire meno di 10 ampere allungando a dismisura il tempo di ricarica, fino a caricarsi di soli 3 - 4 ampere per gli ultimi 30 - 40 ancora da ricevere..

Per ottenere una carica completa (cioè per rimettere tutti e 113 gli Ampere nella batteria ho impiegato ben 36 ore...

Le batterie al piombo sono le peggiori in questo, mentre le AGM hanno la capacità di ricaricarsi più velocemente

Volavia   luglio 22. 2010 19:04

Grazie, Volavia.
Credo che avresti potuto accorciare sensibilmente il tempo di ricarica utilizzando un caricabatterie con un algoritmo di ricarica un po' più sofisticato.
In questi ultimi anni se ne trovano del tipo "a corrente pulsante" che riescono ad immettere parecchi ampere anche in una batteria parzialmente carica senza peraltro danneggiarla per sovratensione.

Roberto   luglio 22. 2010 19:14

Il caricabatterie che ho a casa è quello montato in origine (1998) sulla mia Barca.. è sicuramente un modello datato e infatti l'ho sostituito 3 anni fa con un Quick da 60 Ampere, lo uso per tenere le batterie in efficenza quando sono a casa...

In Barca ancora non ho avuto modo di verificare esattamente il tempo di ricarica perchè purtroppo ci sono andato pochissimo quest'anno, ma adesso che ho lo strumento di controllo e tra poco, pure il tempo di testarlo (io faccio solo Rada) mi annoterò il comportamento...

Quest'inverno stavo per sostituire le batterie (normali e comuni batterie da auto) con delle DEKA vendute da Sironi.. poi non ne ho più fatto di nulla.. per l'anno prossimo ho intenzione di sostituire entrambi i frigo a compressore con quelli Indel con il sistema ASU, così abbatto del 90% i consumi.

Ho tutta la Barca con utenze a basso consumo, inclusi i faretti a LED sia interni che esterni, e praticamente il 90% del consumo giornaliero è dato dai due frigo che massacrano letteralmente la batteria da 200 Ampere

Volavia   luglio 22. 2010 19:23

Caro Roberto,
Interessanti anche i vostri "battibecchi" spesso servono a migliorarsi e capire che non si ha sempre ragione! Chi ve lo dice è un tecnico meccanico con 50 anni d'esperienza.
Visto che il tuo sito interessa anche a persone (come Enrico) che vorrebbero installare impianti in contesti diversi dalla "barca", penso che dovresti anche accennare ad altre cose come: alle perdite di carico, cosfi, sezione cavi in funzione delle distanze ecc.
Ancora complimenti per il modo semplice di come ti esprimi, comprensibile anche da chi non ha nozioni specifiche.

Paolo   ottobre 3. 2010 13:01

Ciao Paolo, ti ringrazio per le tue parole.
In effetti mi sto rendendo conto che questi argomenti riscuotono un interesse molto ampio, che va oltre quello che mi sarei aspettato (questo è uno dei post più letti di tutto il blog)
Un articolo sulla caduta di tensione in funzione della lunghezza dei cavi e della corrente che li attraversa sarebbe interessante e molto utile anche ai velisti/camperisti, che utilizzano impianti a bassa tensione che sono quindi più sensibili a questi problemi (alte correnti).
La tua esperienza sarebbe certamente utile, quindi non esitare a contattarmi in caso tu voglia pubblicare qualcosa o anche soltanto fare delle precisazioni.
Ciao

Roberto Minoia   ottobre 3. 2010 14:13

Calcolo per la sezione cavi.
Credo possa essere utile a molti di voi.
Saluti
www.suncube.it/default.php

Fly 01   novembre 7. 2010 15:11

Grazie, Fly 01.
In effetti anche io ho scritto un articolo che dice come si calcola la caduta di tensione in un cavo elettrico.
Lo potete leggere qui:
blog.veleggiando.it/.../...cuiti-a-12-Volt-DC.aspx

Roberto Minoia   novembre 7. 2010 15:50

Alla fine ce l'ho fatta, ho finalmente fatto il grande passo.. cioè sono passato, per i servizi, alle DEKA le DC31DT.. e per l'avviamento alla DEKA 1231PMF (oltre 1200 ampere di spunto)

Purtroppo questa estate ho continuato l'uso delle batterie che avevo l'anno scorso (come tipologi).. e anche se me le avevano sostituite entrambe in Luglio 2010.. mi hanno abbandonato proprio dopo solo 4 giorni diferie.. costringendomi a un uso esasperante del gruppo elettrogeno..

Da Settembre in poi l'unico obbiettivo è stato quello di risolvere definitivamente il problema batteri e impianto e così mi son fato una cultura interpellando i vari produttori fino ad arrivare a comprare quello che universlmente è riconociuto come il meglio.. cioè le DEKA..

Ho capito anche che parlare genericamente di batterie al piombo è sbagliato, ci differenze enormi anche tra la stessa tipologia da produttore a produttore ma soprtutto c'è enorme diversità tra quelle da avviameno, le semi-cicliche e le cicliche.

Quelle che ho preso io sono Semi-Cicliche, in quanto ho voluto preservarmi dall'impossibilità a mettere in moto i motori se la batteria di avviamento (unica per motivi di spazio) mi abbandonasse..

Nello specifico, anche in relazione a modelli con tecnologia AGM e GEL sempre dell DEKA ho cpito che non si può generalizzare sull capacità di scarica per preservarne la capacità di erogare una determinta corrente prima di iniziare un peggioramento dell prestazioni, se le normali batterie da avviamento non hano alcuna capacità ciclica e non possono essere scaricate lentamente neppure del 50% pena peggioramento immedito delle prestazioni, quelle semicicliche della DEKA possno esser scaricate per 400 volte del 75% senza subire alcuna perdita sostanziale, le AGM possono arrivare al 90% e quelle al GEL addirittura al 100% sempre per 400 cicli... che in pratica sono 8-10 anni d utilizzo...

Ho scoperto anche che, la tensione di carica vari da tipologia a tipologia e da produttore a produttore, le DC31DT sono cariche al 100% quando la tensione è 12,6 (senza carico) e completamente scariche quando la tensione è 11,8 volt

Attualmente sto facendo dei test con entrambi i frigo portati a casa e collegati alle batteri, per verificar pure i tempi di ricrica e ho scoperto che il QUICK SBC ADVANCED PLUS, nonostante sia un caricabatteria eccellente, non è per nulla idoneo a ricaricare velocemente il pacco batteria, cosa indispensabil in rada e per sopperire a questa cosa e per sfruttare la bassissima resistenza interna delle DEKA ho comprato uno SmartCharger da 40 Ampere che ha una serie infinita di settaggi per ottimizzare tempi e modalità di ricarica sempre in tre fasi..

Dai test che ho effettuato ho verificato che in sole 3 ore ho ricaricato completamente il pacco batterie composto da 2 x 105 Ampere (DEKA DC31DT) che era stato scaicato per il 75%, tenendo collegati per 51 ore consecutive due frigo da 42 e 65 litri con i termostati a 2/3 del massimo

Poi avrei scoperto che le batterie al piombo necessitano di una ricarica del 30% superiore alla corrente erogata per ritornare al 100% dell'efficenza, metre ne basta il 115% per quelle AGM e del 100% per le GEL..

Insomma.. spero di non essere stato troppo lungo nel dirvi quante cose ho scoperto e sto scoprendo..

Volavia   novembre 8. 2010 00:04

molto interessante e pedagogico, vi seguo con interesse, una informazione: che ne pensate del sistema ASU Isotherm per il frigo?

Giorgio   dicembre 8. 2010 10:14

Ciao Giorgio, credo che sulla mia barca ci sia proprio quel sistema, o uno molto simile: il compressore va quando il motore è acceso o quando sono attaccato alla banchina, immagazzinando il freddo in una "piastra"-
Poi, quando si ferma il motore, il compressore si ferma fino a che la piastra ad accumulo non ha rilasciato tuttoo il freddo.
Lo trovo un sistema molto intelligente, soprattutto se le soste in rada tra una ricarica e l'altra non superano le 24-48 ore.
Ciao

Roberto Minoia   dicembre 8. 2010 12:24

Ciao roberto

sono molto inesperto tendo a precisarlo,
Ho da caricare un cella frigo da 1.5 kw e che l'utilizzo per 1 al giorno.

Ho moltiplicato 1500 x 60 e ho ricavato i wh.
Ho diviso poi per 220volt che sarebe la presa a cui collegherei il mio frigo giornalmente e mi è uscito circa 500 Ah

Ho diviso poi 500 ah / 100 ah(delle batterie da 12volt) e se non ho capito male ho bisogno di 5 batterie e semmai se ne esistono di piu grandi per diminuire il numero di batterie.

Adesso io ho la possibilità di mettere sei pannelli fv,e ho pensato a quelli da 130 watt.

La cosa che non riesco a capire è (in primis se ho fatto bene i calcoli) come vedere se questi pannelli (a livello di calcoli)se mi danno abbastanza ampere e nel caso se posso utilizzarli da meno watt.???

grazie mille

lorenzo

lorenzo   maggio 3. 2011 19:55

GENTILE SIG. MINOIA
IO STO PROGRAMMANDO LA CIRCUMNAVIGAZIONE DEL GLOBO PER LA MIA SECONDA META' DI VITA
LA DURATA ATTUALMENTE PREVISTA E' DI 10 ANNI ( 2 ANNI PER CONTINENTE ) CHE PERO' GIA' PRESUMO AUMENTERA' IN CORSO DI NAVIGAZIONE HO QUINDI DECISO PER UNA BARCA ENERGETICAMENTE AUTOSUFFICIENTE O PERLOMENO CHE SI AVVICINI IL PIU' POSSIBILE ALL'AUTOSUFFICIENZA.
HO LETTO ALL'INIZIO DEL POST DELLA TESI CHE STAVA PREPARANDO ALESSANDRA E MI SAREBBE ESTREMAMENTE UTILE AVERE UNA COPIA DI QUELLA TESI COME BASE PER INIZIARE A BUDGETTIZZARE UNA PARTE IMPORTANTE DELLE DOTAZIONI TECNICHE
PUO' GENTILMENTE INVIARE IL MIO INDIRIZZO EMAIL ALLA SIG./SIG.NA ALESSANDRA ?
GRAZIE

MAURO PERUZZI   maggio 15. 2011 02:50

Ciao Mauro,
Prima di tutto complimenti per i tuoi programmi!
Piacerebbe tanto anche a me celebrare il mio mezzo secolo di vita con un progetto simile al tuo, ma mi sa tanto che rimarrà solo un sogno Smile
Giro la tua email ad Alessandra.
Tu ricordati di farci sapere come va il tuo giro del mondo, mi raccomando.
Buon Vento!

Roberto Minoia   maggio 15. 2011 10:33

LA RINGRAZIO PER LA CORTESIA E LA VELOCITA'
RIGUARDO LA SECONDA PARTE DELLA SUA RISPOSTA SICURAMENTE AVRO' UN SITO DI APPOGGIO NON FOSSE SOLO PER POTER SCARICARE SU HOST IL MATERIALE FOTO/ VIDEO
AL MOMENTO COMUNQUE DI ANNI NE HO "" SOLO "" 45 QUINDI ANCORA PER QUALCHE ANNO SARO IMPEGNATO NELLA FASE DI PROGRAMMAZIONE E RICERCA DELLA BARCA ( SONO INNAMORATO DEI REINKE S10 - S11 ) NONCHE' DI UN CANTIERE ITALIANO CHE LAVORI ALU PER IL REFITTING

MAURO PERUZZI   maggio 15. 2011 13:29

Ottimo articolo. Ho provato a fare come indicato, ma evidentemente mi sfugge qualcosa. Come faccio a calcolare quanti ampere consumo in questo momento? Io so che consumo 12 kwh per 12 ore al giorno. Quindi il mio consumo medio, durante il giorno, è di 1000 w. Quindi 1000 w/ 220 V=4.5 A. Quindi consumo 67.5 Ah ogni giorno (4.5 A * 15 ore). Dov'è l'errore? chiaramente non è possibile che basti una batteria da 180 € per quel fabbisogno. Potresti aiutarmi?
Grazie mille

webinki   giugno 28. 2011 10:52

Non ho capito molto di quello che hai detto... Smile
Forse consumi 12 Kw (non 12 Kwh) per 12 ore al giorno? Ma allora in questo caso sarebbero 144 Kwh al giorno, che sono tantini... Altro che 1000 W !!!
Forse hai commesso qualche errore.

Roberto Minoia   giugno 28. 2011 11:01

Mi sono spiegato male. Allora io ogni giorno consumo 12 kwh. Dal contatore sottraggo la misura del giorno precedente alla stessa ora e trovo che ho consumato 12 kwh. Questi 12 kwh li consumo praticamente tutti durante le 12 ore centrali del giorno. Potresti dirmi quanti Ah ho bisogno per un giorno di autonomia? Grazie 1000

webinki   giugno 28. 2011 12:21

a 12 Volt sono 1000 Ah (12.000 Wh / 12 V = 1000 Ah)

Roberto Minoia   giugno 28. 2011 13:16

Grazie mille, evidentemente mi perdevo in passaggi inutili.
Ma io posso immettere questa energia a 12V direttamente nella rete di casa? Vorrei comprare un minieolico, ma non ne so niente... Smile Grazie ancora

webinki   giugno 28. 2011 15:42

Buonasera,
ho una barca con 4 batterie piombo da 100 Ampere collegate due a due in parallelo che alimentano, in circuiti separati, le utenze da una linea e l'avviamento dall'altra. Nel mese di giugno una batteria è andata in corto e ha trascinato la seconda batteria nel disastro. I tecnici del luogo (a Stintino) mi hanno detto che il guaio poteva essere dovuto, dimenticavo: le batterie non hanno un anno di vita, all' autoscarica e mi suggerirono di mantenerle in carica con pannelli fotovoltaici (in banchina non vi è elettricitàWink. Dopo aver letto tutti i post sull'argomento le mie idee sono diventate ancora più incerte. Gradirei semplicemente sapere quale modello scegliere in modo da evitare detto fenomeno di autoscarica. Grazie per l'attenzione.

ezio   luglio 22. 2011 18:19

Ezio, se è soltanto per compensare il fenomeno di autoscarica delle batterie, ti dovrebbe bastare un piccolo pannello fotovoltaico da una decina di Watt.
Per una potenza così bassa puoi anche collegarlo direttamente alle batterie senza interporre un regolatore di carica.
Naturalmente sempre che la tensione in uscita dal pannello sia compatibile con le batterie a 12V, e cioè sia nel range 15-18 volts.
Saluti

Roberto Minoia   settembre 28. 2011 13:50

salve mi sono imbattuto in questo forum per caso... vorrei approfittare degli esperti per risolvere un mio problema riguardo un calcolo elettrico.


devo alimentare un flash di 1000watt che funziona a 220volt

usando una batteria da 12v 12ampere
quindi volt x ampere= avrei 144 watt
collegando la batteria ad un inverter da 1500watt gli ampere restano sempre uguali?
ho in uscita 1500watt per 12 ampere o no?

perche' se non sbaglio gli ampere cambiano al cambiare dei volt.
vi pregooo grazie

davide   novembre 3. 2011 23:46

Davide fai un po' di confusione. La batteria sarà forse 12 Ah (Ampereora), non 12 Ampere.
In teoria non c'è nessun problema ad alimentare un inverter da 1500W e quindi il tuo flash da 1000W.
Caso mai ci sarà un problema di autonomia, visto che quella batteria è in grado di erogare 70-80 Wh (Wattora) prima di scaricarsi completamente.
Dipende dal consumo medio del flash (quanti lampi in un'ora? e quanta potenza assorbita per ogni lampo?)
Ciao

Roberto Minoia   novembre 4. 2011 10:02

Sono felice di essere capitato in questo blog qualche risposta l'ho trovata all'inizio poi pero' e' subentrata un po di confusione.. cio' premesso siete in gamba e chiedo un consiglio semplice semplice.
Puo bastare un pannello solare in silicio amorfo a film sottile da 120 vatt
a caricare una batteria da 100 amper per alimentare 100 vatt tra led e televisore ( 50w - 50w) per 16 ore circa?

roberto   dicembre 9. 2011 16:56

No. 100W per 16h sono 1.6 kWh al giorno.
A 12 Volt vuol dire 150 Ah.
Devi quindi installare batterie a 12V da 300 Ah e pannelli fotovoltaici da almeno 4-500W

Roberto Minoia   dicembre 10. 2011 00:22

ciao roberto...posso avere un piccolo aiuto?devo alimentare 2 lampade da 12v 20w...vorrei sapere che tipo di pannello e batteria mi serve x tenerle accesse x almeno 8 ore...grazie roberto....

valerio   gennaio 13. 2012 10:30

Calcola 4 Ampere per 8 ore, cioè 32 Ah al giorno.
Se consideri anche il periodo invernale (quando la ricarica è molto inferiore), ti consiglio una batteria come minimo da 100 Ah (ma anche 140) e un pannello da almeno 130W
Se l'installazione è critica (cioè devi necessariamente tenere accese le luci anche in caso di prolungata carenza di luce, esempio una settimana piovosa in inverno) allora devi aumentare ulteriormente capacità batteria e potenza pannello.
Ciao

Roberto Minoia   gennaio 13. 2012 10:50

grazie roberto...gentilissimo....buona giornata...

valerio   gennaio 13. 2012 10:55

scusami di nuovo roberto...ho trovato su ebay pannello da 30w piu 2 lampade da 13 w piuregolatore...ho contattato il fornitore e mi ha detto che con la batteria carica a quasi 10 ore di autonomia....è possibile?

valerio   gennaio 13. 2012 12:10

piu batteria da 12 amper agm ciclica...

valerio   gennaio 13. 2012 12:12

L'autonomia dipende dalla batteria... Se a una batteria da 12 Ah a 12 Volts attacchi 2 lampade da 13W (12V) hai al massimo 5 ore di autonomia, ma anche un po' meno.
Infatti in 5 ore le due lampade utilizzano circa 11 Ah di energia. Ma se scarichi così la batteria ti durerà molto poco!

Roberto Minoia   gennaio 13. 2012 12:31

quindi facendo 2 calcoli...con 3 lampade da 25 15 e 11watt da 12 volt. a basso consumo.con pannello da 60w..e batteria da 60ampere,con 5 ore di luce impostati,e calcolato che il pannelo in madia carica 3 amper/a....vado giusto giusto x non rovinare la batteria ....aspetto un tua riposta sig.roberto ..grazie

valerio   gennaio 24. 2012 12:04

Hai bisogno di 25 Ah al giorno. Il pannello da 60W è appena sufficiente, ma se hai una giornata nuvolosa sei già fuori. Dovresti usare una batteria ben più capiente per garantirti autonomia anche in caso di assenza di sole

Roberto Minoia   gennaio 24. 2012 12:14

mi consigli una cento?e il pannello da 60w va bene?cosi non la scarico del tutto...anche xke siamo incontro al caldo...e penso che saranno quasi 4 amper di uscita dal pannello...consigliami tu

valerio   gennaio 24. 2012 12:20

il consumo si calcola il totale delle 3 lampade quindi 51/12:4.25x 5 :21,5?

valerio   gennaio 24. 2012 12:23

Esatto.

Roberto Minoia   gennaio 24. 2012 12:31

scusami che batteria mi consigli...?

valerio   gennaio 24. 2012 12:32

ciao ragazze mi chiamo davide volio deri che io ho provatto quanto dura una batteria
di 12V 100AH normale Piombo lo comprata lo pagata nuova 120 euro. ho messo Inverter di 500W per una lampada di 220V 110W la fine ma duratto 9 ORE con ancora 10% di ricarica sull batteria. molto bene perche con la batterie a GEL dura ancora di piu secondo me fino a 12 ORE

davide86   gennaio 25. 2012 00:17

Scusatemi ma sono totalmente ignorante in materia Smile Se ho un utilizzatore a 12V che può essere alimentato in rete tramite adattatore 12V 3.5Amp, da questi pochi dati posso calcolare quanto tempo circa potrà funzionare se collegato ad una batteria da auto al pb da 50Ah? Grazie a tutti

Carlo   marzo 2. 2012 19:45

Salve ragazz ,vorrei istallare un minieolico da 2 kwh,vorrei sapere che tipo e amperaggio di batterie devo acquistare da premettere che queste batterie devono funzionare 24 ore al giorno,ma non sempre consumo 2kwh ,possono esserci pure cali fino a 1 kwh,vorrei essere autonomo dalla rete,grazie.l

luciano   marzo 29. 2012 18:45

Ciao, mi sono imbattuto in questo forum molto interessante e visto che l'argomento in questo momento mi interessa particolarmente vorrei anch'io fare qualche domanda. Sul mio camper ho una batteria servizi a gel di 110 Ah. Vorrei montare un inverter e sono indeciso sulla potenza. Ho guardato l'assorbimento in Ampere dei vari utilizzatori che potrei usare (carica batteria telefonini, mp3, DS, macchina fotografica, notebook ecc) e se li usassi ipiteticamente tutti insieme sarebbe un assorbimento di 4A a 220V. Sto cercando di valutare 1- di che potenza prendere l'inverter e 2 - quanto mi durerebbe la batteria se funzionassero tutti insieme.
grazie per una vostra risposta

Cesare   marzo 30. 2012 22:52

Ti servirebbe un inverter da 1000w e se tutti i dispositivi funzionassero insieme la tua batteria durerebbe poco più di 30 minuti. Ciao

Roberto Minoia   marzo 31. 2012 00:25

Salve a tutti.

Ho un impianto solare da 230Wp - 24V - con un regoolatore di carica da 10A - 2 batterie da 100Ah 12V 50W - un inverter da 500W 24V.
Con tutto questo devo far funzionare una lampada da 220V - 1.81A - 400W
per almeno 10 / 12 ore al giorno.
non sono sicuro che il mio impianto basti,potete darmi un a mano?
grazie a tutti.

Massi   aprile 20. 2012 09:01

no, non ti basta sicuramente. hai bisogno di un impianto molto più potente

Roberto Minoia   aprile 20. 2012 09:21

Salve a tutti, mi sono imbatutto x caso in questo blog. Ho da sottoporrvi un quesito molto arduo! Premetto che non sono un esperto in materia, ma qualcosina girando su internet ho incamerato. Vengo al quesito: batterie LiFePO4 400Ah 96V che potenza di impianto eolico ho bisogno per ricaricarle? Avendo ipoteticamente vento costante tra 10 e 13 m/s che normalmente è il massimo dei watt erogati dall'impianto? Basterebbe 1 ora con un impianto da 1Kw con inverter da 96V? Spero di essere stato chiaro nell' esporre il quesito.

alsamurai   aprile 25. 2012 13:33

Molto interessante!
Scusate se mi intrometto ma volevo sapere se un carica batterie con queste caratteristiche può caricare una batteria da 12v 80ah e secondo voi in quanto tempo.
SPECIFICHE
Caricabatteria Gran prix
Modello numero 33705 PL
Tensione di alimentazione (Volt) 230V-50-60Hz
Tensione nominale di carica (Volt) 12V
Potenza assorbita 60-70W
Posizioni di carica 1
Corrente di carica efficace 4A
Corrente di carica media 2.7A - 2.8A

Roberto   luglio 20. 2012 14:36

Se è un caricabatterie per auto ci metterà circa 24 ore se la batteria è completamente scarica.

Roberto Minoia   luglio 20. 2012 15:31

Forse l'autore dell'articolo confonde alcuni dati, la capacità nominale della batterie Faure al piombo/acido viene determinata in vari modi (DIN o CEI per citarne alcuni), la metodologia adottata comporta anche valutazioni finali diverse, come diversi sono anche i tempi di scarica durante la prova (8 oppure 10 ore) ma in tutti i casi la scarica viene interrotta non appena la tensione scende al di sotto di 1,75 volt per elemento, valore al di sotto del quale la batteria si deteriora per solfatazione degli elementi.
Per cui la capacità in Ah o in kC si deve intendere come reale capacità della batteria di fornire corrente durante la scarica, senza che ciò comporti danni irreversibili, è vero che nella batteria resta ancora energia (e questo forse spiega l'equivoco del 50%), ma questa non è più utilizzabile per il motivo precedentemente esposto.

Traverso Gian Piero   agosto 6. 2012 14:39

Grazie per la precisazione, Gian Piero. Era quello che intendevo proprio dire... cioè la reale capacita della batteria, tenuto conto che oltre quella soglia si danneggerebbe irrimediabilmente.
Mi rendo conto di non essere stato chiarissimo, o forse di esser stato poco preciso.
Saluti,
Roberto

Roberto Minoia   agosto 6. 2012 21:56

buongiorno.
ho bisogno di un aiuto da parte di persone esperte in materia.
vorrei montare su una barca un localizzatore con un consumo di 10ma a 5v, collegato ad una batteria da 60 Ah, volevo sapere l'autonomia della batteria. inoltre vorrei mettere un pannello solare per la carica, ma non riesco a calcolare la potenza del pannello. grazie per le risposte.

domenico   agosto 26. 2012 14:19

10 milliampere a 5 volts?
Sono un'inezia. E' un consumo inferiore a quello dell'autoscarica della batteria Smile
Puoi fare a meno del pannello

Roberto Minoia   agosto 26. 2012 17:55

buona sera
devo fare un gruppo socorritore.
ho una pompa da 8 amp 12 volt
che batteria mi serve per farla funzionare per un'ora
grazie

andrea   agosto 30. 2012 21:44

15-20 Ah

Roberto Minoia   agosto 30. 2012 22:03

Una batteria 45 Amp da auto per quanto tempo mi fa funzionare 2 lamapde 12 watt da 220 v,collegandoci,logicamente un inverter?grazie

greg   novembre 14. 2012 21:19

Salve se qualcuno mi potesse aiutare , sono un venditore ambulante di gelati con automezzo Piaggio Porter, la cella frigo consuma 700 watt quante e quali batterie ed eventuali pannelli solari ( ho spazio sul tetto 2,30 metri x 1,40 metri) e che inverter dovrei montare per avere una buona autonomia di almeno 4 ore al giorno di frigo sempre acceso?
Ringraziando anticipatamente, Oscar

Oscar   febbraio 23. 2013 09:02

Dimenticavo che il furgoncino ha un alternatore di 40 amper e sono sempre in movimento durante il lavoro spostandomi di qua e di la ogni 10 minuti
Grazie Oscar

Oscar   febbraio 23. 2013 09:04

Oscar, credo che nel tuo caso la soluzione migliore sia quella di acquistare un generatore elettrico 4 tempi a benzina da circa 1200-1400W.
Consuma circa mezzo litro all'ora di benzina, non hai bisogno di inverter né altro.
Senza dubbio la soluzione più semplice ed economica.
Oggi si trovano a meno di 1000 euro.
Ciao
Roberto

Roberto Minoia   febbraio 23. 2013 12:44

Buonasera, stiamo facendo un refitting profondo su CAMAR un 38' dell'88. uno degli interventi riguarderà l'impianto di ricarica.
Cerchiamo utili suggerimenti premesso che il motore è uno yanmar 30 CV con alternatore Itachi 55A e il caricabatterie è un Mastervolt Ivo smart 12/40-3.
Mi è stato consigliato di sostituire l'alternatore con uno da 80 A oppure installare un regolatore di carica Power split (del quale non sono riuscito a trovare un manuale in italiano ). Per quanto riguarda le batterie dovrebbero essere tre per i servizi (DEKA 8A31DT AGM 105Ah) una per l'avviamento (DEKA 9AGM94R 80Ah ).
Cosa ne pensate ? grazie

Andrea   marzo 23. 2013 20:04

Buongiorno sito e blog utilissimi.
Avrei bisogno di un consiglio. Devo issare una deriva usando un verricello di 12volt e 600wat e vorrei adoperare la batteria della macchina da 100Ah, tempo massimo 15 minuti al giorno, temo però dato l'assorbimento del verricello 50A che ciò possa scaricare troppo la batteria sarebbe consigliabile avere una batteria dedicata a scanso di rogne oppure no? Grazie Luciano

Luciano   aprile 25. 2013 16:06

sono interessato all'acquisto di un pannello fotovoltaico per caricare la batteria della mia barca

Ugo   maggio 7. 2013 21:45

Ps vorrei un recapito telefonico per contattarvi

Ugo   maggio 7. 2013 21:45

Salve devo fare funzionare un faro da 300w a 220v .... Con una batteria da 100ha 12v . Vorrei tenerlo acceso per 8 ore ..! La mia domanda e' con quanti pannelli solari riesco a compensare il consume del faro? E che tipo di inverter devo usare? ? Grazie a tutti x l'aiuto

Unberto   giugno 16. 2013 01:09

Ciao Roberto volevo chiedere se con due fari da 24w al led a 12/24 accesso 8 ore di seguito cosa mi consigli di pannello solare e batteria x compensare il consumo ??

Oppure che ne dici di montare un faro da 300w a 220v con inverter ? Che pannello solare ci vorrebbe per compensare questo tipo di consumo??

Scusa forse sembrano domande un po' "stupide" ma io non sono molto pratico su questo argomento mi sto documentando adesso x capirci qualche cosa grazie a tutti !!!

Grasso   giugno 16. 2013 11:17

Buonasera, sto ristrutturando una piccola barca a vela di 6,5 metri con motore fuoribordo
Avevo intenzione di installare una pompa di sentina,un 'autoclave oltre alle luci di navigazione e le luci in cabina.
Ho trovato su alcuni siti dei Kit fotovoltaici dotati di pannello solare fotovoltaico 12V-10W - Batteria 12A a dei prezzi ottimi.
Volevo sapere se a questo pannello è possibile collegare una batteria più grossa e se questa soluzione è in grado di darmi l'energia necessaria .
Grazie in anticipo.
Fabio

Fabio   ottobre 27. 2013 17:38

Ciao Fabio, con un pannello da 10W non ci fai niente.
Al massimo ti può servire per mantenere carica la batteria quando non sei a bordo. Infatti le batterie tendono a scaricarsi lentamente anche se non vengono utilizzate.
Nel tuo caso credo che un pannello da 50W circa sia più indicato, ma naturalmente dipende da quanto tempo tieni accese le utenze (luci, autoclave, ecc.)
Ciao

Roberto Minoia   ottobre 28. 2013 10:50

Salve a tutti sto leggendo tutti i riferimenti teccnici
riquardanti ai modi di vari inpianti per realizzare una certa
quantita di energia volmetrica
e innanzitutto a da riferimento teccnico nel realizzare
i vari modi inpianttistico.
Avrei anche io una domanda che riquarda un piccolo
inpianto fotovoltalico dovrei alimentare un pc un rooter
e unaltro dispositivo di emergenza di 100w tutto questo
in modo continuo l impianto che caretteristiche
per meglio dire Kit completo.
Grazie
porgo i distinti
saluti
protz civil
francesco

francesco   marzo 22. 2014 16:52

Ho 4 batterie da 12 volt 100 Ah in parallelo totale 400 Ah 4 pannelli solari da 12 volt 100 watt l'uno in parallelo totale 400 watt un inverter da 12 volt 2 Kw vorrei sapere se posso alimentare un computer fisso classico per lo meno per un tempo giornaliero di 8 10 ore
ringrazio

Flavio

Flavio   giugno 25. 2014 20:33

@Flavio, se c'è il sole direi di si, senza problemi
Ciao

Roberto Minoia   giugno 25. 2014 22:13

Ho un avvitatore 14,4 v batterie 1ah lo vogli farlo funzionare con trasformatore a 220v a 12 v di qua ti ampere deve essere il trasformatore per farlo funzionare

Michele   aprile 2. 2016 13:10

Devi vedere la potenza dell'avvitatore e poi devi dividerla per 12. Otterrai gli Ampere.
Esempio: se l'avvitatore ha 10 Watt di potenza --> 10/12 = 0,8 Ampere circa

Roberto Minoia   aprile 2. 2016 13:18

Roberto,non ho esperienza in merito ti mando tutte i dati tecnici del libretto di istruzioni. Tensione alimentazione motore 14,4 v=numero giri0-550min, momento di rotazione a 16 stati rotazione sin/des, tensione discarica accumulatore18v= corrente di carica accumulatore 400 mA tensione direte 230v-50Hz. Vogli eliminare le batterie e farlo funzionale con un trasformatore a 220v a 12volt rispettando le polarità' - e + a pena presa di corrente di casa ringrazio per una gentile risposta

Michele   aprile 15. 2016 12:01

Le batterie sono di un 1,2 v 1000 MAh N12batterie

Michele   aprile 19. 2016 12:05

Trasformatore che carica le batterie e 14,4 inutile 230v 50Hz output 18v=400mA

Michele   aprile 19. 2016 12:11

ho un flash studio da 300w che funziona a 220volt , qualcuno mi sa dire quanti ampere consuma una flesshata cosi riesco calcolare quanti scatti riesco a fare con una batteria da 80 ampere. grazie

matteo   aprile 26. 2016 21:47

Dovresti sapere quanto dura un flash Wink

Roberto Minoia   aprile 26. 2016 22:24


Buongiorno nel caso volessi mantenere e caricare una batteri da 200 amp a cui sono attaccati due frigo da 42 l. ognuno che assorbono 300 watt cadauno con un consumo medio 1.8 amp. che tipo di pannello dovrei utilizzare?

stefano   aprile 29. 2016 10:38

il modello del frigo Indel 1005002 consumo max 3.2A. ringrazio per le info. saluti

stefano   aprile 29. 2016 10:45

E' vero che la tensione degli elementi non può scendere al di sotto di 1,75V pena la solfatazione della batteria, ma è pur vero che oggi esistono apparecchiature desolfatanti o meglio ancora addirittura "caricabatterie a desolfatazione automatica" che con nemmeno 100€ risolvono completamente il problema..
Quindi è inutile acquistare batterie eccessivamente costose..!

GianMaria   novembre 30. 2016 18:38

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