Ti sarà certamente capitato, navigando su siti che vengono spesso aggiornati, quali blog, riviste o quotidiani online, di vedere delle icone come quella arancione visualizzata qui di fianco.
Questa icona vuole semplicemente dire che il sito offre una modalità di abbonamento alle notizie secondo uno standard chiamato RSS (Really Simple Syndication).
Cliccando questa icona il lettore può rimanere aggiornato e leggere i nuovi contenuti senza dover controllare di persona se il sito in questione è stato aggiornato o meno.
Grazie al feed RSS non è il lettore che va alle notizie, ma viceversa, sono le notizie che vanno al lettore.
Per leggere un feed è necessario un programma chiamato aggregatore o reader che è in grado di raccogliere, interpretare ed organizzare i feed a cui vi iscriverete.
Un programma di questo tipo non deve essere necessariamente installato sul proprio computer, in quanto esistono lettori online gratuiti come Google Reader o BlogLines, giusto per citare i più conosciuti. Anche i browser più recenti integrano spesso al loro interno un lettore di Feed.
Il video qui sotto chiarisce in modo semplice e naturale questi concetti. Se non ti è chiaro cosa voglia dire abbonarsi alle notizie di un blog, ti consiglio di dargli un’occhiata: dura meno di quattro minuti.
Se poi alla fine ti sei convinto, abbonati alle notizie del Blog della Vela
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Mi è venuta l’idea di scrivere questo articolo poiché ho notato che moltissimi bloggers amatoriali (intendo quelli che scrivono un post ogni tanto) scrivono sul loro blog e lo aggiornano utilizzando esclusivamente gli strumenti (editor) messi a disposizione dal blog stesso (Wordpress, Blogspot o altri) ed utilizzabili online.
La qualità di questi programmi di scrittura testi è generalmente medio/buona, ma per avere il massimo in termini di semplicità d’uso, interfaccia utente, caratteristiche offerte e velocità, bisogna ricorrere ad appositi programmi che devono essere installati e fatti funzionare direttamente sul vostro computer. More...
Da qualche minuto il motore di ricerca di Google sembra avere dei grossi problemi.
Come potete vedere dall'immagine qui sopra, qualsiasi pagina visualizzata (qui sopra è visualizzato il sito di Repubblica.it) riporta l'avvertimento "Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer"
Se ci si clicca sopra, viene visualizzata una pagina di Google che riporta un ulteriore avviso che in altre parole ci avverte che se decidiamo di proseguire lo facciamo a nostro rischio e pericolo.
Ho avuto notizia che sta succedendo la stessa cosa in tutta Italia, quindi non è solo un problema col mio provider o.... non so cos'altro.
Speriamo che risolvano il problema al più prest.
Aggiornamento:
Il problema è riscontrato solo utilizzando Mozilla Firefox
Non si presenta con altri browser. Sempre più strano...
Spesso quando siamo lontani da casa (tipicamente succede in vacanza) dobbiamo connetterci ad internet per controllare il bollettino meteo, oppure consultare una carta dei venti, o una sinottica.
E' vero che è sempre più facile avere con se il PC portatile ed una connessione WiFi, ma se ci siamo portati soltanto il cellulare o un computer palmare? Beh, direte voi, che problema c'è? Ormai connettersi ad internet col cellulare non è più un problema!
Certo, avete ragione. Ma nonostante gli operatori telefonici ci dicano che possiamo navigare a svariati megabit al secondo (Mbps) di velocità, ciò purtroppo non è quasi mai vero e spesso, anzi, le velocità di navigazione sono molto inferiori a questo valore massimo teorico.
Se a questo aggiungete anche che la maggior parte dei siti oggi esistenti sono stati progettati per essere visualizzati sui PC tradizionali, se vi va bene vi troverete a consultare i bollettini meteo su pagine piene di informazioni che non vi servono affatto e che vi obbligheranno a spostarvi coi tastini del cellulare alla ricerca dell'informazione desiderata.
E cosa dire poi dei costi? Sappiamo che oggi gli operatori di telefonia cellulare, a meno di non avere contratti a forfait, ci fanno pagare la connessione ad internet sulla base del traffico generato. In altre parole, più byte scarichiamo e più la fattura a fine mese risulterà salata.
I prezzi oggi in vigore vanno da circa 3 euro al megabyte in su. E per arrivare a 10 o 20 megabyte, credetemi, non ci vuole molto. A volte possono bastare soltanto due o tre pagine per fare un mega!
La soluzione? More...
Da qualche settimana ho cominciato ad utilizzare GMail, il programma di Google per la gestione della posta elettronica.
Dopo qualche giorno di sconforto dovuto, come sempre, al fatto che bisogna imparare ad usare i nuovi prodotti, ora sono molto soddisfatto.
Una delle caratteristiche che mi hanno convinto ad utilizzare il programma online di Google è la possibilità di poter configurare più indirizzi di posta elettronica su un solo account.
Tra le carenze, invece, c'è l'impossibilità di definire un testo standard che venga apposto automaticamente alla fine di ogni messaggio inviato: in altre parole la nostra firma.
Ieri sera, cercando in internet, ho trovato More...