Dell’AIS (Automatic IdentificationSystem) avevo già parlato in un articolo precedente. Il sistema è indubbiamente utile per prevenire le collisioni in mare con altre imbarcazioni.
Per coloro che fossero sprovvisti di un ricevitore AIS a bordo della propria imbarcazione, segnalo l’App per Android, iPhone e iPad, sviluppata da MarineTraffic.com e completamente gratuita.
L’App si scarica dal market e, una volta installata, consente di visualizzare sulla mappa (Google Maps) la posizione delle imbarcazioni dotate di trasmettitore AIS, con tutti i dati connessi: nome della barca e MMSI, velocità, direzione e altro ancora.
Questa App non trasforma il vostro SmartPhone in un ricevitore AIS, sia chiaro. In effetti non avrete nemmeno bisogno di collegarlo all’anteenna del VHF, ma per contro perché funzioni è necessario poter disporre di una connessione ad internet, via WiFi oppure con SIM dati 3G. E questo è il vero limite di questa App, che altrimenti sarebbe eccezionale.
In effetti, a meno di avere una connessione satellitare ad internet More...
In alcuni articoli precedenti ho già trattato il tema molto sentito della ricarica delle batterie servizi per mezzo di pannelli fotovoltaici, o di alternatori collegati al motore.
Un’ulteriore opportunità da non trascurare è quella di installare un alternatore azionato dall’energia eolica: in altre parole un generatore eolico.
Di generatori eolici per uso nautico ce ne sono moltissimi in commercio, a prezzi più o meno variabili tra gli 800 e i 1500 euro, con enormi differenze tra di loro, ovviamente.
In questo post cercherò di evidenziare quali sono le caratteristiche tecniche che devono essere valutate prima di un eventuale acquisto. More...
Vi ricordate il mio articolo sull’AIS? Bene, allora ricorderete anche che avevo acquistato lo splitter della Glomex (modello RA-201) per poter utilizzare la stessa antenna del VHF per ricevere anche il segnale AIS.
Lo splitter tuttavia non mi ha soddisfatto per nulla, in quanto riuscivo a ricevere il segnale AIS di imbarcazioni situate al massimo entro un raggio di 2-3 miglia dalla mia. Collegando l’AIS direttamente al coassiale dell’antenna VHF in testa d’albero, invece, la ricezione migliorava fino ad arrivare a parecchie decine di miglia di distanza.
Sospettando un malfunzionamento dell’unità in mio possesso, ho documentato con foto l’evidente perdita di segnale e l’ho rispedita alla Glomex che ha operato una sostituzione in garanzia. Tuttavia anche la nuova unità evidenziava lo stesso problema.
Ricontattata la Glomex, dopo un paio di settimane e qualche sollecito ricevo la risposta del general manager, che vi riporto integralmente: More...
Dovete revisionare gli estintori a bordo? Forse è più conveniente sostituirli, visto che nei supermercati della catena IPER sono in offerta dal 20 al 29 giugno al prezzo di 13,90 euro.
Io, che sono famoso per il mio senso degli affari, ne ho acquistati tre un paio di settimane fa a 19 euro l’uno. E oltretutto la versione più “economica”, che è senza manometro 
Va beh, sarete più fortunati voi… 
Non so se vi ricordate, ma tempo fa vi avevo presentato un prototipo di un caricabasso per il frullone della Bamar (Rollgen).
Vi avevo promesso che l’avrei montato sul mio Rollgen e l’avrei provato, ma purtroppo non l’ho fatto, complice la pigrizia, ma anche il fatto che un’onda frangente mi ha strappato il bompresso dalla coperta, facendolo cadere in mare
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Questo video l’ho girato sabato 16 aprile 2011 mentre ero in navigazione verso Cap d’Antibes.
La videocamera è la GoPro HD, una sports cam subacquea molto divertente che offre angoli di ripresa inusuali ed interessanti grazie ad un grandangolo spinto (170 gradi) e all’alta definizione fino a 1080p.
Aonami correva a 8 nodi, con un vento reale di 10 nodi che diventavano 15 di apparente.
Per limitare lo sbandamento avevo preso una mano alla randa, mentre il genoa 140% era completamente aperto. Adesso so che qualcuno starà ridendo perché ho preso una mano con 15 nodi…
Le riprese fuoribordo sono state effettuate attaccando la videocamera al mezzo marinaio
Dico la verità: a rivederlo mi viene una voglia di navigare…. mmmhhhh….
Buona visione
Pensate a quante cose si possono fare con un Computer a bordo della barca: con un adeguato software di navigazione (OpenCPN è gratuito) si potrebbe interfacciare a tutta la strumentazione di bordo: GPS, radar, AIS, Vento, Log e perfino ai dati di controllo del motore (numero di giri, temperatura acqua e olio, ecc.)
Non solo: un PC con caratteristiche multimediali può essere collegato alla TV e all’impianto stereo e servire quindi da riproduttore di video, DVD, musica, foto, ecc.
In effetti credo che oggi tutti abbiamo un bel PC portatile, tuttavia il problema di questi dispositivi è che a batteria hanno una scarsa autonomia (in media 2-3 ore di utilizzo continuativo) e per ricaricarsi devono essere collegati alla linea a 220V.
Questo significa che se non siamo allacciati in banchina, dovremo disporre di un inverter a bordo. Se poi aggiungiamo il fatto che inverter e trasformatori non sono efficientissimi dal punto di vista energetico e che questi PC portatili non sono proprio parchi nei consumi (40-60W mediamente), il risultato è che non appena l’alimentatore viene attaccato alla presa di corrente, dalle batterie servizi vengono prelevati molti ampere (nel caso del mio net PC sono circa 5), che rendono problematico l’utilizzo continuativo a bordo.
Ma esiste un PC che risolve tutti questi problemi? More...
Sono certamente utili i tavoli da carteggio che si aprono nel modo che vedete nella foto (praticamente sono tutti così
. Tuttavia dopo qualche mese si riempiono di una miriade di oggettini vari e quando bisogna cercare qualcosa è sempre un problema.
Purtroppo il piano del tavolo non consente una perfetta illuminazione dell’interno, e spesso mi sono trovato obbligato ad utilizzare una torcia per poter vedere meglio.
Il problema su Aonami è stato risolto con questa ingegnosa lampada a LED.
Funziona con 6 batterie mini stilo (AAA) e si accende automaticamente quando si apre il tavolo da carteggio, spegnendosi poi sempre automaticamente cinque secondi dopo la sua chiusura. Non ha nessun interruttore, nessun cavo elettrico e proprio queste caratteristiche la rendono molto interessante, oltre al suo bassissimo consumo (e quindi lunghissima durata delle batterie).
Si tratta della lampada Dioder, dell’IKEA. Costa 14.99 euro
Ricordo ancora la mia prima traversata notturna verso la Corsica. La mia maggiore preoccupazione era quella di evitare collisioni con altre imbarcazioni. Non avevo il radar, e quindi dovevo affidarmi completamente al mio binocolo, alla mia vista e, naturalmente, alla mia attenzione.
Su questa barca finalmente ho un radar, che è certamente un ottimo diispositivo per evitare le collisioni in mare.
Da poco ho anche installato un ricevitore AIS interfacciato al monitor multifunzione Raymarine E80, che aumenta ulteriormente la capacità di prevenire collisioni.
Cos’è l’AIS?
AIS sta per Automatic Identification System e, come dice l’acrostico, è uno standard a livello mondiale che permette a chi ha installato un ricevitore di identificare in modo automatico le imbarcazioni dotate di un dispositivo di trasmissione AIS (detto anche transponder o transceiver).
In pratica, le navi commerciali e quelle da diporto a partire da una certa dimensione sono obbligate a trasmettere i propri dati su una frequenza VHF predefinita, in modo tale che le altre imbarcazioni che si trovano entro qualche decina di miglia (20-30 in condizioni normali), possono ricevere, decodificare e visualizzare queste informazioni sul monitor di un PC o di un plotter cartografico. More...
Detto fatto: subito dopo aver lanciato il sondaggio nel post precedente per verificare il livello di interesse dei lettori nei confronti delle fonti di illuminazione a basso consumo energetico, ho effettuato un ordine di alcune lampade LED per fare una prova pratica in barca.
Premetto che avevo già acquistato e provato un paio di altre lampadine LED qualche settimana fa, quindi queste ultime sono state messe a confronto con le prime e a loro volta con le alogene da 10W preesistenti. More...
Questa volta devo proprio ringraziare l’amico Alex, che mi ha segnalato l’esistenza di un prodotto Open Source (e quindi gratuito) che trasforma un PC in un vero e proprio plotter cartografico, consentendo la pianificazione delle rotte prima della partenza e, se opportunamente interfacciato con gli strumenti installati a bordo (tramite collegamento NMEA, come al solito), diventa anche un valido strumento di aiuto alla navigazione, poiché non si limita a visualizzare la posizione dell’imbarcazione sulla mappa, ma consente altresì di monitorare tutti i dati di navigazione, dalla velocità, alla rotta, vento, AIS, Radar e quant’altro.
Ma andiamo con ordine. More...
L’anno scorso, su consiglio dell’amico Davide Zerbinati, ho acquistato in internet l’antenna WiFi che vedete nell’immagine qui sopra.
In verità non si tratta di una semplice antenna, poiché l’aggeggio include anche una scheda WiFi integrata.
Si chiama Captifi ed è prodotta da RadioLabs, una società californiana specializzata in gadgets simili.
Il sito di RadioLabs descriveva le proprietà miracolose di questa antenna, dicendo che la ricezione degli hotspot WiFi sarebbe migliorata di 15 volte rispetto ad una scheda di un normale PC portatile e garantendo una portata fino a qualche chilometro. More...
Questa settimana ho approfittato del tempo pessimo per fare una serie di lavoretti su Aonami.
Dopo aver notato che la parte in ghisa della chiglia cominciava a presentare evidenti segni di corrosione galvanica, ho deciso di installare un isolatore galvanico. Questo semplice dispositivo elettronico è relativamente economico (un centinaio di euro), si installa in 15 minuti ed elimina una delle cause della corrosione galvanica, che può essere potenzialmente pericolosa in barca. More...
Venerdì sera ho rivisto Renzo Greghi, il detentore del brevetto dell'avvolgitore per gennaker, spi asimmetrici, code zero, ecc. denominato ROLLGEN e commercializzato dalla Bamar.
Come vi avevo già accennato, Renzo ha da poco studiato e brevettato un dispositivo caricabasso da installare sul Rollgen. Venerdì mi ha dato un prototipo per farmelo provare. Si tratta di questo bel pezzo che vedete nella foto. La versione definitiva sarà leggermente diversa: avrà degli anelli a cui fissare dei grilli per collegare il pezzo al tamburo dell'avvolgitore e al punto di mura della vela, mentre questo come vedete utilizza delle cimette di spectra impiombate. More...
Lo scorso fine settimana Max & Ale ci hanno invitato a Trapani sul loro Beneteau Oceanis 50. E’ stato un weekend magnifico, raccontato in modo esilarante sul loro blog.
Il weekend è stato molto interessante non solo per la compagnia ed i luoghi stupendi che abbiamo visitato, ma anche perché ho potuto “curiosare” tra i gadgets incredibili che Max ha a bordo.
Tra le cose che hanno attirato la mia attenzione (anche perché ne stavo proprio cercando uno) c’è un piccolissimo aggeggio che funge da router wireless per la condivisione WiFi della connessione internet 3G (quella delle chiavette con dentro la SIM, per intenderci).More...
Non appena ho potuto mettere le mani su questa vera novità in fatto di fotovoltaico, ho subito pensato a voi.
Ed ecco qui in anteprima il nuovo pannello solare prodotto dalla Enecom Italia, un’azienda di Torino, con sede anche a Verona. (cliccate sulle foto per ingrandirle)
Di pannelli fotovoltaici flessibili e calpestabili ce n’erano già molti in commercio, ma la novità di questo consiste nel fatto che è realizzato in silicio cristallino, e pertanto ha un rendimento quasi doppio rispetto ai “soliti” pannelli flessibili, che sono realizzati in silicio amorfo (vedi l’altro articolo del blog). Questo pannello in effetti vanta un’efficienza del 16%, che è fra le più alte oggi disponibili.More...
E’ giunto il momento di raccontarvi le mie impressioni dopo avere utilizzato per qualche uscita la mia nuova vela.
Come alcuni di voi già sapranno, si tratta di un code 0. O forse un drifter, non so esattamente la differenza tra queste due vele. Da quanto ho capito sono molto simili.
Si tratta comunque di una vela in nylon da 65 grammi/mq, con taglio triradiale e più magra rispetto ad un gennaker.
Si avvolge su un immagazzinatore (detto anche frullino – nell’immagine qui sotto potete vederne un particolare) che rende l’inferitura autoportante ed è molto comodo da utilizzare, in quanto rende l’utilizzo della vela molto semplice anche con equipaggio ridotto ed inesperto. L'immagazzinatore è murato su un piccolo bompresso. More...
Le vele di prua tipo gennaker o code zero richiedono un punto di mura avanzato verso prua, al fine di aumentare la superficie velica e far lavorare meglio la stessa vela.
Un piccolo bompresso in questi casi è la soluzione ideale.
Sulla mia barca di 10 metri il velaio ne ha realizzato uno di 120 cm utilizzando un tubo in acciaio inox da 40 mm di diametro e poco altro.
Il prodotto finale è più che soddisfacente: può essere montato e smontato in un minuto utilizzando solo una pinza per allentare il grillo e costa molto meno di uno di quelli prodotti dalle grandi aziende di attrezzature della nautica. More...
Il velaio mi ha convinto a fare un Code Zero invece del gennaker.
Mi ha detto che è più versatile: essendo più magro ha un range di utilizzo che va dai 55 ai 120 gradi al vento.
Inoltre - dice lui - può anche essere usato tangonato con vento in poppa, ed anche a farfalla con randa o genoa.
Insomma, per farla breve ci ho pensato un po' ed alla fine mi sono fatto convincere: oggi ho fatto l'ordine.
La vela sarà in nylon da 65 grammi/mq con taglio triradiale e verrà inferita su un immagazzinatore Facnor FX 1500 e dotata di una banda anti-UV su base e balumina, in modo da poterla lasciare arrotolata nel mesi di vacanza.
A dir la verità non ero convinto di mettere la banda UV, perchè avevo paura che appesantisse la vela, ma anche in questo caso mi sono lasciato convincere da Antoine, che mi ha assicurato che non sarà così, visto che la banda pesa solo 85 grammi/mq e ne va utilizzata molto poca.
La vela sarà murata su un piccolo bompresso di 120 cm che mi farà realizzare lui stesso.
Aggiornamento:
Leggi qui la prova in mare del code 0